L’individuo creativo si sente afferrato in una corrente di vita che ha la dimensione dell’eternità; egli non sente i limiti della propria esistenza, ciò che fa o pensa supera i confini entro i quali è invece costretto chi semplicemente sopravvive.
Il creativo è il 'nemico naturale' del potere.
Ogni atto di dominio, proprio per l'incapacità creativa, sta alla base del bisogno di reprimere l'originalità altrui.
Gli esseri umani possono avere molte passioni - l'avventura, la ricerca, l'amore - ma solo quella per il potere implica l'assoggettamento degli altri.
La creatività al contrario non necessita dell'incatenamento altrui, non desidera cadaveri, né schiavi, anzi ama coloro che vivono.
E' una dicotomia molto precisa: chi vuole la morte altrui, perché questa diviene testimonianza della sua forza, e chi accetta il rapporto con i simili, perché vive con la sua autonomia.
Incontrando una personalità artistica avvertiamo immediatamente la carica positiva che ne emana, come sentiamo una raggelante atmosfera negativa nel contatto con coloro che esercitano il potere.
La dimensione creativa significa vitalità non solo per chi la realizza in prima persona ma anche per coloro che ne usufruiscono in maniera indiretta.
(Aldo Carotenuto)
Immagine: Dipinto di Amanda Clark





