Primavera viene,
e non è mai solo una stagione.
È il torrente che parla
nei sassi bianchissimi,
levigati come ricordi.
È la valle che respira
tra verde e silenzio,
dove la casa dei ricordi
resta accesa nel tempo.
Mele nell’aria,
dolci e leggere,
come se la terra sorridesse.
Fieno che cade dal fienile,
oro semplice,
odore di vita vera.
E una voce canta...
non si sa da dove,
forse dalla casa,
forse dal vento,
forse da dentro.
Tutto si mescola:
acqua, pietra, memoria,
una presenza che non se ne va.
Il torrente continua,
porta via e riporta,
ma nulla scompare.
Perché l'era chiama,
e la valle risponde
con il nome di ciò che resta.
B.🌹






