martedì 27 gennaio 2026

Certe somiglianze



Ci sono amicizie in cui non vi è affetto, ma somiglianza.

Si tengono come i segreti: non per proteggerli, ma per controllarli.

In spazi ristretti, ogni parola è pesata, ogni gesto calibrato. Nessuno si concede davvero, perché concedersi sarebbe perdere vantaggio. Eppure continuano a chiamarla amicizia, come se il nome potesse nobilitare l'intesa.

Si osservano con la calma di chi aspetta la fragilità dell'altro. Non c’è fretta, perché sanno che arriverà. In fondo, chi vive di astuzia finisce sempre per inciampare nella propria trama.

E così la loro vicinanza diventa distanza, la complicità si fa sorveglianza, il legame una linea sottile pronta a spezzarsi. 

Questo tipo di unione è un patto che consuma, una furbizia che isola, una luce fredda che non scalda mai.

E nel silenzio che segue, ciò che resta non è la vittoria di essere stati più furbi, ma l’eco di una verità mai detta, che nessuno ha avuto il coraggio di condividere

Ma ogni intesa, nata dal calcolo  e dalla vanità , lascia solo il sapore amaro della solitudine condivisa. 

Dafne



Il vento presenza antica




Per tre giorni il vento ha abitato il mio orecchio.

Oltre il suo rumore sordo, oltre il canto gentile e il borbottio remoto, ho sentito il suo timbro posarsi in me, insinuarsi nella pelle, cellula dopo cellula, come un ricordo che precede la memoria.

Non parlava: accordava

Attraversava il mio corpo e si fermava nell’anima, in attesa.

Allora non sapevo chi fossi.

Non sapevo ancora di appartenergli.

B.🌹



martedì 20 gennaio 2026

Superficialità



“La superficialità che disprezza un’altra donna è la stessa che giustifica l’ingiustizia: colpisce chi è vulnerabile e assolve chi è colpevole.”

B🌹


Leggero



“Anche il passo più leggero lascia un segno nella vita degli altri.” 

B.🌹

lunedì 19 gennaio 2026

Una madre partorisce più volte



Una madre partorisce più volte,

non solo nel giorno del primo respiro.

Quel parto di carne e di sangue

è solo l’inizio

di una lunga nascita che non finisce mai.

Partorisce quando il figlio muove i primi passi

e lei resta indietro,

con il cuore teso come una mano che lascia andare.

Partorisce nell’infanzia,

quando il mondo si allarga

e lei diventa confine, rifugio, distanza.

Partorisce nell’adolescenza,

quando l’amore si traveste da silenzio

e il dolore impara a non chiedere.

Quando spingere significa perdere,

e restare significa soffocare.

Partorisce ancora nella vita sociale,

nei sogni che non le appartengono,

nelle scelte che non può correggere.

Ogni volta è un nuovo progetto di vita

che non porta la sua firma.

È scritto nel DNA dell’amore

questo sapere antico e misterioso:

che amare è spingere verso la vita,

anche quando costa lacrime mute,

anche quando nessuno le vede.

Così una madre partorisce senza essere incinta,

senza grida, senza applausi,

con dolori silenziosi

che diventano forza.

E ogni volta nasce un figlio,

e lei rinasce un po’ meno,

un po’ più vuota,

un po’ più eterna.

Brunetta Sacchet🌹

Libertà


 





venerdì 16 gennaio 2026

Anniversario




Custodire

questo cielo freddo, trasparente,

è così difficile.

Guardare

senza chiedere luce,

senza difendersi.

Quasi sapessi

che più aspra

è la voce che tace

quando tu ancora parli,

e che in quel tacere

qualcuno veglia.

Quasi sapessi

che più distante

è lo sguardo di chi si perde

quando alzi il tuo,

e lo affidi

a mani che non vedi.

B.🌹( A mia madre 16 gennaio 1996)