giovedì 23 aprile 2026

Il tempo della buona stagione



Primavera viene,

e non è mai solo una stagione.

È il torrente che parla

nei sassi bianchissimi,

levigati come ricordi.

È la valle che respira

tra verde e silenzio,

dove la casa dei ricordi

resta accesa nel tempo.

Mele nell’aria,

dolci e leggere,

come se la terra sorridesse.

Fieno che cade dal fienile,

oro semplice,

odore di vita vera.

E una voce canta...

non si sa da dove,

forse dalla casa,

forse dal vento,

forse da dentro.

Tutto si mescola:

acqua, pietra, memoria,

una presenza che non se ne va.

Il torrente continua,

porta via e riporta,

ma nulla scompare.

Perché l'era chiama,

e la valle risponde

con il nome di ciò che resta.

B.🌹

mercoledì 22 aprile 2026

martedì 21 aprile 2026

lunedì 20 aprile 2026

Bolle




In amore ci vuole tatto

Soprattutto 

Se non ci si tocca.


Velia Balducci  

Fuoco e Aria

 



Il flauto piange

perché ricorda la canna.

Ricorda il posto

da cui è stato tagliato.

Quel pianto è musica.

Quel pianto è quello

per cui la gente

compra il biglietto per sentire.


Anche tu 

sei stata tagliata da qualcosa.

Da qualcuno.

Da un posto.

Da una versione di te stessa

che non esiste più

e che ami ancora

con una fedeltà che fa male

e che è la cosa più bella

che possiedi.


Quel taglio è dove entra l'aria.

Quel taglio è dove nasce il suono.

Quel taglio è dove bruci.


Bruci perché sei stata

abbastanza vicina alla fonte

da portarne il calore dentro.

Bruci perché appartieni

ancora a quello

da cui sei stata separata.


Il flauto lo sa.

Il flauto piange 

e fa ballare gli altri.

Anche questo è amore.

Anche questo è abbastanza.


#andreacacciavillani

domenica 19 aprile 2026

Tra due respiri

 



Ho voglia di giocare

in questa città che respira verde,

dove i monti fanno da guardiani

e il cielo sembra più vicino.

Ho voglia di giocare

tra strade che sanno di vento,

con gli alberi che sussurrano piano

e invitano a non avere fretta.

Qui il tempo si allarga,

si siede accanto a me

su una panchina di luce

tra foglie e pensieri leggeri.

E poi il mare

così vicino da sentirne il richiamo,

una linea azzurra che ride

appena chiudo gli occhi.

Gioco tra due respiri:

la montagna che mi tiene

e l’orizzonte che mi chiama.

Ho voglia di giocare, sì,

come se ogni passo fosse scoperta,

come se la gioia abitasse già

in ogni angolo distratto.

E allora cammino senza peso,

con il cuore aperto come strada d’estate,

e raccolgo attimi semplici

come conchiglie invisibili.

Perché in questa città gentile

anche la felicità

impara a restare.

B.🌹