Scendere è stato il gesto più audace:
solo così
il cielo si è lasciato toccare.
B.🌹
Scrivo per ascoltare ciò che il silenzio racconta. Le parole, per me, non sono mai solo suono: sono respiri, gesti, memorie che cercano casa. Questo spazio è il mio luogo di sosta, una finestra aperta sull’anima, dove i versi possono camminare leggeri e, a volte, trovare qualcuno che li riconosce. Scrivere è il mio modo di toccare il mondo con gentilezza. Writing is my way of touching the world with gentleness.
Ci sfioriamo nei pensieri
come se le mani potessero attraversare la carta,
come se i respiri potessero raccontarsi
tra una parola e l’altra.
Amore mio
c’è un luogo dove nessuno ci vede,
dove il tuo sorriso è mio e il mio silenzio è tuo,
e il mondo non sa nulla
di quanto ci riconosciamo.
Non c’è fretta di nominare ciò che sentiamo,
basta sapere che ci siamo
anche solo nell’ombra di un pensiero.
B.🌹
P.S.
ricorda solo di sorridere
quando leggi tra le righe.
Come posso non amarti
dimmi come non ti ameresti se tu fossi me e avessi davanti al tuo cospetto te…
Ti svelo l'amore che provo,
per una volta desidererei vederti bramosa,
ardente,
impazzire di passione.
Sentire la tua carne vibrare e nelle tue vene scorrere questa forza irrefrenabile,
osservare il tuo sguardo rapito,
per lui,
chiunque egli sia.
Si vorrei vederti per una volta rapita dai sensi,
per il tuo amore,
chiunque egli sia,
chiunque egli sia…
Malfa.
Alice: Posso farti una domanda… ma seria?
Cappellaio: Le domande serie sono le mie preferite. Hanno sempre il cappello storto.
Alice: Ci sono due bambine… ridono spesso.
Cappellaio: Ridere è un’arte rispettabile.
Alice: Sì, ma loro ridono di qualcuno. Non con qualcuno.
Cappellaio: Ah… quella è una risata con gli spigoli.
Alice: Si divertono a imitare il mio modo di parlare. E il mio coniglietto… dicono che è sciocco perché ha paura dei rumori forti.
Cappellaio: I rumori forti sono sopravvalutati. Anche il tuono fa molto chiasso, ma non ha mai avuto buone maniere.
Alice: Quando passano vicino a noi, sussurrano. E poi ridono piano. Come se fosse un segreto.
Cappellaio: I segreti, quando sono cattivi, puzzano di muffa.
Alice: Io faccio finta di niente. Sorrido. Ma dentro… è come se mi rimpicciolissi.
Cappellaio: Rimpicciolirsi per entrare in una porta è un talento. Rimpicciolirsi per colpa di qualcuno è un’ingiustizia.
Alice: Forse sono io troppo sensibile.
Cappellaio: Sensibile è una parola che i poco coraggiosi usano per descrivere chi sente davvero.
Alice: A volte mi chiedo se abbiano ragione loro.
Cappellaio: Le persone che hanno bisogno di abbassare gli altri di solito stanno cercando uno sgabello invisibile.
Alice: Uno sgabello?
Cappellaio: Per sentirsi più alte. Ma è instabile. E traballa.
Alice: Io non voglio essere come loro.
Cappellaio: Ottima scelta. È molto più difficile essere gentili che spiritosi.
Alice: E il mio coniglietto? Lui ci resta male, anche se dice di no.
Cappellaio: I cuori piccoli fanno rumori grandi quando si incrinano. Bisogna proteggerli con cura.
Alice: Cosa dovrei fare?
Cappellaio: Restare della tua misura. Né più piccola, né più grande per compiacerle. E scegliere bene chi merita il tuo tè.
Alice: E se continuano?
Cappellaio: Allora ricorda: una risata può ferire, ma non definisce chi sei. Sei tu che scegli la forma della tua storia.
Alice: Pensi che un giorno smetteranno?
Cappellaio: Forse. O forse impareranno che prendere in giro è un gioco che lascia sempre qualcuno senza sorriso.
Alice: Non voglio perdere il mio.
Cappellaio: E non lo perderai. Perché chi sa accorgersi della cattiveria, sa anche scegliere la gentilezza.
B.🌹
A volte mi chiedo
da dove venga il coraggio.
Non somiglia a un lampo.
Non è un grido.
È qualcosa di più quieto,
come una radice che cresce nel buio.
Nessuno attraversa il mare
se non ha una casa nel cuore.
Ulisse non sfida l’onda per perdersi,
ma per tornare.
Nessuno alza la spada
se non sente di appartenere a un nome.
Allora capisco:
il coraggio non viene prima.
Viene dopo.
Prima c’è un sì silenzioso.
Un legame scelto.
Un filo sottile
che ci lega a qualcosa
e, legandoci, ci sostiene.
Si parla di libertà
come di una donna scalza
che corre nei campi senza confini,
con i capelli sciolti sotto la pioggia d'agosto
Si parla di fedeltà
come di una figura ferma,
che tiene un bagliore acceso
notte dopo notte.
Le immaginiamo lontane,
una fatta di orizzonti,
l’altra di soglie.
Eppure camminano insieme.
Sono linee parallele,
non si incrociano,
non si confondono,
ma avanzano fianco a fianco
verso lo stesso punto invisibile.
La libertà ci dice: scegli.
La fedeltà ci dice: resta.
E tra queste due voci
nasce il coraggio.
Non è fuggire.
Non è trattenersi per paura.
È restare perché lo vogliamo
È dire: a questo sarò fedele
non per obbligo,
ma per amore.
E quando verrà la tempesta
non saremo sospesi nel vuoto.
Avremo radici e orizzonte.
Avremo direzione.
E basterà.
Brunetta Sacchet 🌹
Tra il mondo che è e quello che dovrebbe essere,
cammina il cavaliere dei mulini a vento.
La sua follia illumina la verità,
e il sogno gli dà il coraggio di resistere.
B.🌹