martedì 14 aprile 2026

Dove brucia il rosso



Pensavo di scriverti versi d’amore...

ad ogni incontro mi regali una rosa rossa

come se il cuore avesse sempre lo stesso colore.

Pensavo di perdermi tra tinte e trasparenze,

nelle tue mani sporche di luce,

dove anche il silenzio sa parlare

e mi chiami piano, per nome.

Pensavo di raccontarti

una fiaba fatta di attese e respiri,

ma ogni parola si scioglieva sulle labbra,

diventando desiderio.

Pensavo di modellare il tempo

per noi

e farne un bacio in rilievo,

da sfiorare ancora..


Pensavo di essere la tua tela,

lasciarmi attraversare dal colore,

sentire ogni carezza farsi segno,

ogni sguardo diventare fuoco.

E quella rosa rossa,

stretta tra le dita,

non era più un dono

ma una promessa che brucia piano.

Pensavo…

ma non penso più:

ti vivo,

come arte che prende corpo,

dove brucia il rosso.

B.🌹



(A te, senza rumore, ma ovunque.)


Il corpo evocato









C’è un punto, tra il tuo collo e la spalla,

dove il tempo si arrende.

Non dico altro

basta immaginarti lì,

con la pelle che trattiene il calore

e il mio nome

che sboccia nelle tue labbra.

E.





domenica 12 aprile 2026

Vestita di seta



E adesso il tempo

ci ha parlato piano.

Ha tolto peso alla casata

a quel cospetto 

che sembravano così grandi

da dividerci.

Non lo erano.

Non valevano le notti storte,

le parole dure,

il nostro perderci a metà.

Ora lo vedi anche tu

e restiamo.

Ancora insieme,

come una vittoria

che però canta il mio trionfo 

sapere che bastava poco,

che bastava scegliere la consistenza 

colorata di baci e vestita di seta.

B.🌹

sabato 11 aprile 2026

Quello che siamo





Guardo un albero

e per un attimo capisco:

non è fermo,

sta solo andando più piano.

La luce in lui

ha deciso di restare,

in me invece passa veloce

e si chiama respiro.

Mi hanno insegnato

che questo corpo è mio,

ma ogni atomo

ha già avuto altre storie.

Forse non possiedo niente,

forse custodisco passaggi.

E allora anche perdere

non è davvero perdere 

è restituire forma

a qualcosa che continua.

B.🌹

venerdì 10 aprile 2026

Sensi





Profumi di qualcosa che non so dire,

ma che riconoscerei ovunque.

La tua voce scivola lenta

come seta sulla pelle,

e il tuo respiro

mi trova sempre

prima ancora che io mi muova.

Chiudo gli occhi

e sei già troppo vicino.

Brunetta Sacchet 🌹 



Cena e noi









Sul balcone la notte non è fredda,

ha una luce calda che resta sul tavolo

come una promessa dimenticata lì per caso.

I fichi si aprono piano

sotto le dita,

senza fretta,

come se sapessero di essere osservati.

Il vino non si beve subito...

si guarda,

si lascia respirare

come si lascia spazio a un pensiero importante.

Tu non fai nulla di straordinario,

eppure ogni tuo gesto

sembra trattenere il mondo

un istante più a lungo.

Il succo del fico sulle dita,

il vetro tra le mani,

la notte che ci sfiora senza entrare.

E io capisco

che la dolcezza più pericolosa

è questa:

quando tutto è semplice

e basta restare.

B.🌹







giovedì 9 aprile 2026

Margine







Notte

respira.

Vicino

il margine.

Azzurro 

dopo il sole 

crepuscolo.

Un nascere,

lieve.

Bacio

che sfiora.

Eco

senza fine

nel respiro

nostro.

B.🌹