lunedì 6 aprile 2026

Il Respiro dei Segni



Prima che il cuore imparasse a pregare,

già conosceva il linguaggio dei segni.

Un cerchio era l’eternità,

una linea verticale, l’ascesa,

una orizzontale, l’abbraccio della terra.

Tra luce e ombra

viveva un alfabeto silenzioso

che parlava senza suono

all’anima vigile.

Ogni simbolo era una finestra:

non mostrava il cielo,

ma lo ricordava.

Nel palmo della mano

è inciso un mistero antico;

negli occhi chiusi

si accende una geometria di pace.

Non occorre comprendere 

basta ascoltare.

I segni non chiedono conquista,

ma presenza.

Sono semi di infinito

caduti nel tempo,

per ricordarci

che siamo fatti della stessa luce

che li ha tracciati.

B.🌹

domenica 5 aprile 2026

🕊️



Eccoci presi

Dalla voragine di Dio

Che teme e non teme

L' aspergere del Tutto 

In misera vacuità.


Assumersi il Reato

Per mondare la tragedia

E non 

E NON 

Vagare per inferi mortali.


Noi 

Stiletti e fruste di quel triste giorno 

Mai più rimesso 

Alla colpa 

Per mondarci.


E Tu

Tu che presto andasti

In pura energia a Lui

Volando

Dal sepolcro alla sua Destra

Con muto incedere dell'anima.


Edoardo Flaccomio 

È l'ora.



Nel cielo quieto di oggi

una colomba bianca

non chiede strada.

Attraversa il silenzio

come fosse casa,

sfiora i pensieri stanchi

senza rumore.

Porta nel becco

attese leggere

che non sanno più gridare.

Sotto di lei

mani si cercano ancora,

anche quando tremano.

E il mondo, per un istante,

trattiene il fiato...

imparando

la lingua fragile

della pace.

Brunetta Sacchet 🌹

❤️ Augurissimi

 



Innàlzati, o Dio, al di sopra dei cieli,

 risplenda su tutta la terra la tua gloria!

Salmo 108:5


Santa Pasqua 5 Aprile 2026.

venerdì 3 aprile 2026

Nel grembo del terzo giorno




Nel silenzio di questo tempo santo

mi avvicino a Te, Gesù,

con il cuore colmo e tremante.

Grazie.

Per il Tuo amore che non si misura,

che mi raggiunge anche quando mi perdo,

che mi inebria di dolcezza

e mi rende più forte, più vera.

Ti guardo nel dono totale di Te stesso

e sento che lì, nella croce,

c’è tutto: il dolore, sì…

ma anche una tenerezza infinita

che salva e abbraccia ogni cosa.

E guardo Lei, Madre,

che sapeva…

che custodiva nel cuore

e ora lascia andare,

con una fede che attraversa la notte.

Nel suo silenzio c’è l’umanità intera,

nelle sue lacrime c’è anche il mio singulto,

nel suo amore imparo a restare,

a fidarmi, a dire sì.

Gesù, accogli questo mio grazie,

fragile ma limpido.

Madre, insegnami ad amare così.

E nel buio che sembra dire “è finita”,

io resto

come un seme sotto terra.

E quando tutto tace…

insegnami a riconoscerTi vivo.

B.🌹

mercoledì 1 aprile 2026

Senza fretta



Ci sono pensieri

che non fanno rumore,

ma restano 

come passi leggeri dentro il cuore.

E questo

non è solo mio:

è nostro.

Nato in quegli sguardi

scambiati senza parole,

quando il mondo correva

e noi restavamo fermi a capire.

Nelle strade distratte,

tra gesti senza cura,

nelle attese impazienti

di chi vuole sempre arrivare prima.

Quante volte

ci siamo riconosciuti così,

in silenzio...

sapendo già tutto.

Il mondo cambia,

forse dimentica,

forse smarrisce

la misura delle cose semplici.

Ma noi no.

Noi abbiamo visto,

compreso,

e scelto.

Scelto di non diventare fretta,

di non essere rumore,

di non cercare l’ultima parola

come fosse una vittoria.

Perché la nostra verità

non ha bisogno di vincere,

solo di restare.

E allora questo è...

solo una conferma:

che siamo insieme

nello stesso sentire,

nella stessa direzione,

anche quando tutto intorno

va altrove.

E in questo,

così fragile e così forte,

ci siamo.

B.🌹