Il bullismo è un’ombra che cambia volto ma non sostanza.
A volte ha il passo leggero di un bambino che impara troppo presto la paura,
altre volte indossa le inquietudini dell’adolescenza
e si nasconde dietro risate che graffiano.
È un vento freddo nei corridoi delle scuole,
una corrente invisibile tra le scrivanie,
un sussurro velenoso nei cerchi dove si dovrebbe trovare accoglienza.
Non sempre urla: spesso scava piano,
come goccia che insiste sulla pietra della fiducia.
Colpisce i rami più giovani,
ma anche le radici antiche che hanno già resistito a tante stagioni.
Dimentica che ogni essere umano è un albero intero,
con foglie fragili e tronco tenace,
con una storia che merita rispetto.
Chi ferisce per noia o per bisogno di sentirsi più grande
costruisce un trono di carta:
basta un soffio di coscienza per farlo cadere.
La vera forza, invece, è un’altra cosa.
È la mano che si tende,
lo sguardo che difende,
la voce che sceglie di non restare in silenzio.
Perché la dignità non ha età, non ha luogo, non ha stagione.
È un seme delicato
ma quando viene protetto,
sa diventare foresta.
B.🌹

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