lunedì 23 febbraio 2026

Senza se




Amore non accumula,

si spoglia di ombre.

non conserva interferenze

chiude porte inutili

Chi ama 

sceglie senza paura.

Libertà è verità che abita in noi.

B.🌹




Il sale



Lontana dalla mia terra

attraverso mesi come deserti salati.

Ma la distanza è solo un velo:

io sto tornando

all’Acqua.

Scendo

come si entra in un sogno antico.

Depongo il nome sulla riva,

come un abito inutile.

Depongo la lingua,

perché laggiù

si parla con la luce.

L’abisso non è profondità:

è grembo.

Mi accoglie nel suo buio fecondo,

dove la luce si spezza in oro vivo

e ogni granello di sabbia

è una stella caduta in silenzio.

Le spiagge rosee sono carne dell’alba.

I fiori sommersi sono pensieri di Dio

che oscillano senza peso.

I colori non si vedono:

si attraversano.

Il silenzio è un tempio rovesciato.

Non chiede ginocchia,

ma resa.

Io mi sciolgo.

Non più corpo separato,

ma soglia.

Non più osservatrice,

ma passaggio.

Ogni creatura è specchio,

ogni pinna una scrittura,

ogni corrente una mano invisibile

che mi benedice la fronte.

Comunico senza parole,

come comunica la marea con la luna,

come comunica il sangue con il cuore.

Un’energia primordiale mi nutre

non entra:

ricorda.

Ricorda chi ero

prima del peso,

prima della forma,

prima della terra ferma.

E quando riemergo

la riva è solo un confine provvisorio,

una strada di sale

che brilla come una cicatrice sacra.

Dentro, però,

porto l’acqua.

E l’acqua

porta me.

B.🌹

domenica 22 febbraio 2026

Oltre il sentire



In un orizzonte attraversato da correnti invisibili e pieghe segrete,

ciò che è tenue e silente mi appare velato di incanto sottile.

Canto sospeso nell’aria,

non trattiene traccia sul luogo che lo accoglie,

eppure sfiora le profondità più mute

e scioglie, una ad una, le ombre custodite nell’anima.

B.🌹

Spirituale



Scendere è stato il gesto più audace:

solo così

il cielo si è lasciato toccare.

B.🌹

sabato 21 febbraio 2026

Ombre e carezze .



Ci sfioriamo nei pensieri

come se le mani potessero attraversare la carta,

come se i respiri potessero raccontarsi

tra una parola e l’altra.

Amore mio

c’è un luogo dove nessuno ci vede,

dove il tuo sorriso è mio e il mio silenzio è tuo,

e il mondo non sa nulla

di quanto ci riconosciamo.

Non c’è fretta di nominare ciò che sentiamo,

basta sapere che ci siamo

anche solo nell’ombra di un pensiero.

B.🌹


P.S.

ricorda solo di sorridere

quando leggi tra le righe.


Come posso non amarti...




Come posso non amarti

dimmi come non ti ameresti se tu fossi me e avessi davanti al tuo cospetto te…

Ti svelo l'amore che provo, 

per una volta desidererei vederti bramosa, 

ardente, 

impazzire di passione. 

Sentire la tua carne vibrare e nelle tue vene scorrere questa forza irrefrenabile, 

osservare il tuo sguardo rapito, 

per lui, 

chiunque egli sia. 

Si vorrei vederti per una volta rapita dai sensi, 

per il tuo amore, 

chiunque egli sia,

chiunque egli sia…


Malfa.

giovedì 19 febbraio 2026

Con Alice e il Cappellaio Matto



Alice: Posso farti una domanda… ma seria?

Cappellaio: Le domande serie sono le mie preferite. Hanno sempre il cappello storto.

Alice: Ci sono due bambine… ridono spesso.

Cappellaio: Ridere è un’arte rispettabile.

Alice: Sì, ma loro ridono di qualcuno. Non con qualcuno.

Cappellaio: Ah… quella è una risata con gli spigoli.

Alice: Si divertono a imitare il mio modo di parlare. E il mio coniglietto… dicono che è sciocco perché ha paura dei rumori forti.

Cappellaio: I rumori forti sono sopravvalutati. Anche il tuono fa molto chiasso, ma non ha mai avuto buone maniere.

Alice: Quando passano vicino a noi, sussurrano. E poi ridono piano. Come se fosse un segreto.

Cappellaio: I segreti, quando sono cattivi, puzzano di muffa.

Alice: Io faccio finta di niente. Sorrido. Ma dentro… è come se mi rimpicciolissi.

Cappellaio: Rimpicciolirsi per entrare in una porta è un talento. Rimpicciolirsi per colpa di qualcuno è un’ingiustizia.

Alice: Forse sono io troppo sensibile.

Cappellaio: Sensibile è una parola che i poco coraggiosi usano per descrivere chi sente davvero.

Alice: A volte mi chiedo se abbiano ragione loro.

Cappellaio: Le persone che hanno bisogno di abbassare gli altri di solito stanno cercando uno sgabello invisibile.

Alice: Uno sgabello?

Cappellaio: Per sentirsi più alte. Ma è instabile. E traballa.

Alice: Io non voglio essere come loro.

Cappellaio: Ottima scelta. È molto più difficile essere gentili che spiritosi.

Alice: E il mio coniglietto? Lui ci resta male, anche se dice di no.

Cappellaio: I cuori piccoli fanno rumori grandi quando si incrinano. Bisogna proteggerli con cura.

Alice: Cosa dovrei fare?

Cappellaio: Restare della tua misura. Né più piccola, né più grande per compiacerle. E scegliere bene chi merita il tuo tè.

Alice: E se continuano?

Cappellaio: Allora ricorda: una risata può ferire, ma non definisce chi sei. Sei tu che scegli la forma della tua storia.

Alice: Pensi che un giorno smetteranno?

Cappellaio: Forse. O forse impareranno che prendere in giro è un gioco che lascia sempre qualcuno senza sorriso.

Alice: Non voglio perdere il mio.

Cappellaio: E non lo perderai. Perché chi sa accorgersi della cattiveria, sa anche scegliere la gentilezza.

B.🌹