domenica 26 aprile 2026

Due tempi di noi...



Lo so

quando non sono accanto a te

il tempo diventa lungo.

Ma credi davvero

che la distanza sia solo tua?

Anche a me manca

quel punto segreto

dove la tua anima mi incontra.

Lo sento

come un richiamo quieto

tra il cuore e il respiro.

Forse proprio lì,

tra le tue scapole,

dove il tuo sole scalda il cuore,

arriva anche il mio pensiero

quando mi cerchi.

Non sempre le lacrime sanno parlare.

A volte è il silenzio

che custodisce l’amore più vero.

E anche se il tempo ci separa

per un tratto di strada,

i miei occhi

stanno già tornando

nei tuoi.

B.🌹


Oltre confini



La distanza più lunga

non si misura in passi,

né in mappe spiegate sul tavolo.

È un silenzio che cresce dentro,

una strada che si allontana

mentre restiamo fermi.

Ci perdiamo senza partire davvero,

oltre confini che non hanno nome,

oltre lastre che smettono di riflettere.

E più andiamo lontano,

più il ritorno si fa nebbia,

sentiero fragile, quasi dimenticato.

Perché nessun viaggio è più arduo

di quello che ci riporta a noi stessi.

B.🌹

sabato 25 aprile 2026

Cercandomi




Stasera mi vado cercando,

non mi incontro da tempo,

mi sono persa tra le pagine di un libro.

Arditamente lo apro, 

sfoglio decisa le pagine,  

ferire l'illusione che mi imprigiona é il mio scopo.

Ho spento le luci, 

ho affilato il silenzio

l'emergenza preme...

Mentre chiamo il mio nome, 
scivola la mano tra una riga 
dell'ultimo capitolo,

ecco dove mi sono impigliata, 
nel fondo pagina, 
nel limite di una parola come collante.

Voce mia,

lavami da ogni inganno,

istruiscimi, 
come quando donna non ero. 
Sei vibrazione che solleva, 
cantami la libertà!

Brunetta Sacchet🌹
25/04/2025

venerdì 24 aprile 2026

Intonaco d' evo

 






Ci sono sere di primavera  

in cui l’aria ha un sapore leggero  

quasi dolce  

Il cielo resta sospeso  

tra chiarori e ombre  

senza dire nulla  

e io mi ritrovo  

lungo il viale quieto  

dove un’acqua verde scorre lenta  

come se custodisse segreti preziosi

tra colonne consumate  

e pietre che serbano ancora  

il respiro dei templi  


E i passi  

i nostri passi vicini  

mano nella tua mano  

che sfiorano appena  

la strada antica

come se il tempo  

non volesse disturbarci  


E più in alto  

i monti disegnano il confine  

tengono il cielo fermo  

come in attesa  


E resto lì  

con i pensieri che affiorano piano  

su un’altalena invisibile  

che mi sfiora appena  

e mi solleva  


E resto lì  

oscillo tra ieri e domani

e più mi allontano  

più ti sento vicino  

come se la città 

custodisse l'oro di questo giorno 

B.🌹



Nel sogno di una fiaba



Nella valle stretta

dove scorre il torrente,

tra ciottoli chiari

come ossa di luce.

Acqua che canta,

acqua che leviga,

acqua che ricorda.

Dicono:

non furono pietre.

Furono stelle cadute,

consumate dal tempo,

rese bianche

dal lungo viaggio nel mondo.

Altri sussurrano:

sono sogni antichi,

induriti dal freddo,

rimasti a custodire la valle.

Il torrente li chiama,

uno a uno,

li sfiora,

li sveglia.

Bianco su bianco,

luce su luce

come un rito senza fine.

Giorno viene,

Notte ascolta.

E nei sassi levigati

resta il segreto:

vita che passa,

e non si perde.

B.🌹

giovedì 23 aprile 2026

Il tempo rinasce.



Primavera viene,

e non è mai solo una stagione.

È il torrente che parla

nei sassi bianchissimi,

levigati come ricordi.

È la valle che respira

tra verde e silenzio,

dove la casa dei ricordi

resta accesa nel tempo.

Mele nell’aria,

dolci e leggere,

come se la terra sorridesse.

Fieno che cade dal fienile,

oro semplice,

odore di vita vera.

E una voce canta...

non si sa da dove,

forse dalla casa,

forse dal vento,

forse da dentro.

Tutto si mescola:

acqua, pietra, memoria,

una presenza che non se ne va.

Il torrente continua,

porta via e riporta,

ma nulla scompare.

Perché l'era chiama,

e la valle risponde

con il nome di ciò che resta.

B.🌹

mercoledì 22 aprile 2026