Non c’è quasi nulla.
Eppure quel quasi
ha la pazienza della luce
che entra senza chiedere spazio.
Qualcosa dietro le spalle
che non prende forma
ma sa restare vicino
senza stringere.
Non è voce,
non è mano,
non è pensiero compiuto.
È un modo quieto
di tenere insieme le cose
quando sembrano sul punto di sciogliersi.
A volte lo confondi con il silenzio,
ma il silenzio qui è gentile,
non pesa: accompagna.
Non spinge,
non trattiene,
non pretende di essere visto.
E proprio per questo
si lascia sentire
come una luce che non abbaglia
ma rende possibile il passo successivo.
Non sai se è presenza
o il modo in cui il mondo
ti sta un po’ più attento del solito.
E tu continui a muoverti
senza dover capire.
Basta che ci sia
quel poco di chiarore alle spalle
che non invade,
ma permette.
B.🌹






