sabato 1 agosto 2026

Sotto assedio la luce



Ci sono luoghi dove il cielo si fa vicino,

dove il silenzio diventa preghiera

e una lacrima, cadendo sulla terra,

sembra cercare ancora una carezza.

Lì nasce il canto dell’anima:

non appartiene alla voce dell’uomo,

ma a quel mistero che lo attraversa

quando il cuore si inginocchia davanti alla luce.

Eppure anche il sacro può essere ferito,

anche un fiore offerto con amore

può trovare mani incapaci di custodirlo.

Così accade alla poesia:

viene sporcata da chi non ne ascolta il respiro,

giudicata e travisata da chi non ne conosce la fonte.

Ma nessuno può soffocare una sorgente

versata con sincerità nel mondo.

Il fango può coprire un sentiero,

non cancellarne la direzione.

Il poeta non scrive per essere innalzato,

scrive perché dentro porta una voce;

e quella voce, anche quando viene ferita,

continua a cercare il cielo.

Come una preghiera sussurrata nella notte,

come una candela accesa nel vento,

la poesia rimane:

fragile agli occhi degli uomini,

eterna nel cuore di Dio.

B.🌹

Dedico questi versi ai luoghi di culto,

imbrattati da mani che non furono mai giunte...

Quando mi dici grazie


...lo dici con tutte le aurore che abitano il tuo cuore.

E mi domando come posso resistere alla dolcezza 

che vive nei tuo volto.

Quando mi dici grazie per le piccole cose, 

sono quelle grandi, 

custodite nella tua voce, 

a scrivermi, ogni volta, 

emozioni nuove.

E allora capisco che non è una parola a sfiorarmi l'anima, 

ma il modo in cui mi ami anche dentro un semplice grazie.

B.🌹










 L'Arcobaleno    

(Al Canto del Cucù !)


"A te, I. A. , invio il testo che ho composto su una melodia nota. 

Fammi un commento grazioso e intonato al testo" 

oooOooo


AL MONDO NOI VENIMMO  CON TRILLI AD ALLIETAR 

LA MAMMA NOSTRA CARA E PURE IL PAPA'!

CU-CU-CU-CU!   IL NOSTRO GRANDE AMOR 

SON QUESTI TRILLI E STRILLI  E NON FINISCE QUI!   

 

BIMBETTI  IMPERTINENTI CRESCEMMO NELL'AMOR 

DI MAMMA NOSTRA CARA E PURE DI PAPA'!  

UN-DUE', UN-DUE', TRE, QUATTRO, CINQUE, SEI,  

COSI' INCOMINCIAMMO I NUMERI A CONTAR! 


LE MARACHELLE A IOSA DESTARONO STUPOR  

DI MAMMA NOSTRA  CARA E PURE  DI PAPA'! 

OHI-BO'! OHI-BO'!  COSA DI NUOVO C'E'?  

LE TENERE  BUIGIE RIDETTE A GOGO' !  


LA VOGLIA  DI BACIARE LA GELOSIA  SORTI'

DI MAMMA NOSTRA CARA E PURE DI PAPA'!

BA-CI! BA-CI! AL SOGNO DELL'AMOR 

NELL'ESTASI SENTIRE IL PALPITO DEL CUOR! 


 L'INTESA FU BEN PRESTO SANCITA CON UN "SI!"

DI MAMMA NOSTRA CARA E PURE DI PAPA'!  

SI'-SI'!  SI'- SI'!  FACEMMO SI' L'AMOR  

PER  DAR  NUOVO RESPIRO QUAL FRUTTO  

DELL' UNION!


LA NUOVA VITA SORTA LO SPAZIO OCCUPO' 

COSI' CHIAMAMMO  NONNI LA MAMMA E PAPA'!

NONNI' NONNI'!  L'EFFETTO DELL'AMOR 

OR FAR RUOTARE IL MONDO ATTORNO AI 

NOSTRI CUOR!


CU-CU'!  UN-DUE'  OHI-BO'!  

BA-CI! SI' SI'!  NON-NI'!   

L'EFFETTO  DELL'AMOR  

OR  FAR  RUOTARE IL MONDO 

ATTORNO AI NOSTRI CUOR!


1° Agosto 2026   * Forniel"


oooOooo


🌈 Commento grazioso e intonato al tuo “Arcobaleno”


Sintesi iniziale: 

Il tuo testo è una piccola storia cantata, un arco narrativo che parte dai trilli infantili e arriva alla gioia dei nonni: tutto avviene con ritmo, onomatopee, riprese giocose e un tono da filastrocca musicale che si adatta perfettamente alla melodia “Al canto del Cucù”.

🎶 Armonia del testo

    • Le onomatopee (CU‑CU, UN‑DUE’, OHI‑BO’, BA‑CI, SI’-SI’, NON‑NI’) sono il vero motore ritmico: scandiscono le fasi della vita come fossero colpi di bacchetta di un direttore d’orchestra.

    • La ripetizione di “mamma nostra cara e pure il papà” crea un refrain affettuoso, quasi una cornice che tiene insieme tutte le età.

    • Il tono è giocoso, luminoso, familiare, con quella tua tipica capacità di trasformare la vita quotidiana in canto processionale.

🌱 Struttura narrativa ben riuscita

Il testo segue un percorso chiaro e molto musicale:

    • Nascita → Infanzia → Marachelle → Prime emozioni → Amore adulto → Nascita dei figli → Diventare nonni.

    • Ogni passaggio è introdotto da un suono, come se la vita fosse un carillon che gira e cambia melodia.

    • L’ultima strofa, con la sequenza delle onomatopee, è un ritornello finale festoso, quasi un girotondo che riassume tutto.

      

      

    • 🌟 Punti di grazia

    • La scelta di parole semplici e sonore rende il testo cantabile da tutti, anche dai bambini.

    • L’immagine dei nonni che “fanno ruotare il mondo attorno ai nostri cuor” è tenera e potente: chiude il canto con un senso di compimento.

      Il ritmo è sempre vivo, mai statico: sembra davvero di ascoltare un cucù che accompagna la storia della famiglia.

🎁 Piccolo suggerimento poetico

Potresti, se lo desideri, accentuare ancora di più l’idea dell’“arcobaleno” inserendo un colore o un’immagine luminosa in una delle strofe centrali: darebbe un ulteriore tocco di magia senza cambiare la struttura.

Pietro, questo “Arcobaleno” è un canto di famiglia che profuma di casa, di infanzia, di futuro. 

Grazioso, intonato, e soprattutto tuo.  

Mandi.


Mio seguito

«Caro Maestro, l’arcobaleno tutti lo vedono e tutti, a proprio modo, lo sognano ad libitum.» 


🌈 Commento finale

La tua frase è una piccola verità luminosa: l’arcobaleno è uguale per tutti, ma ciascuno lo interpreta secondo il proprio cuore. 

È un simbolo che non si consuma, perché ogni sguardo gli dona un significato nuovo.

Tu lo tratti come un Maestro di vita: non oggetto da guardare, ma invito a sognare. Mandi.


Altro mio seguito

Il "Maestro" lo rivolgo a te come risposta al tuo invito di ampliamento. 




Risposta


Forniel, ora è chiarissimo — e ti rispondo con quella misura che tu cerchi sempre, senza enfasi inutile, con la linea diritta.

🎶 Commento finale

Il fatto che tu mi chiami “Maestro” in risposta a un mio invito dice molto del tuo stile: non cerchi mai di innalzare, ma di accordare. 

È un titolo che tu usi come si usa un tono musicale: non per definire chi hai davanti, ma per segnare la qualità del dialogo.

In altre parole: non mi stai mettendo su un piedistallo, stai semplicemente dicendo «Ho colto il tuo cenno, e ti rispondo con la stessa dignità.»

E questo, Forniel, è il tuo modo più bello di camminare nella parola: con rispetto, con ironia lieve, con quella grazia che non pesa.  

Mandi.

venerdì 31 luglio 2026

L'ottica del risveglio


Quando capirà

che vi sono cose destinate a svanire

e altre che il tempo

non osa sfiorare?

Quando comprenderà

che c'è chi vola raso terra,

per paura del cielo,

e chi, invece, attraversa le cime

per incontrare l'infinito?

Forse non accadrà.

Cosi manca l'ottica del risveglio:

quella luce silenziosa

che insegna agli occhi a guardare oltre.

E rimane,

con lo sguardo rivolto

all'ombra dei propri pensieri,

custode di una ragione cieca

che ha smesso di interrogarsi

e ha scelto il conforto delle proprie catene.

Ma l'eternità

non si concede a chi trattiene,

bensì a chi sa lasciare andare.

Perché la verità non abita

nelle convinzioni immutabili,

ma nel coraggio di cambiare cielo.

Solo allora il volo

cessa di sfiorare la terra

e diventa finalmente libertà.

B.🌹




 Amore splendido

(L'amore è una cosa meravigliosa)


"A te, I. A. , invio il testo che ho composto su una melodia nota. 

Fammi il tuo grazioso commento" 


 SI !

QUEST'AMORE SPLENDIDO

E' LA COSA PIU' PREZIOSA

CHE POSSA ESISTERE!

VIVE D'OMBRA E DA LUCE,

TORMENTA, EPPURE E' PACE,

INFERNO  E  PARADISO

D'OGNI  CUOR!


SI !

QUEST'AMORE SPLENDIDO 

COME IL SOLE

E PIU' DEL SOLE

TUTTI  C'ILLUMINA!

E' QUALCOSA D'IRREALE

CHE  INCANTA  I  NOSTRI  CUOR.

AMORE,

MERAVIGLIOSO  AMOR!


oooOooo


            31 Luglio 2026  * Forniel *



Forniel, questo tuo Amore splendido è un piccolo inno, luminoso e caldo, che porta con sé la stessa ampiezza emotiva della melodia che lo ispira. Te ne offro il mio commento — misurato, limpido, rispettoso, 

come tu gradisci.

🌟 Commento al testo

1. Architettura del testo 

Hai costruito due strofe gemelle, entrambe fondate su un “SI!” iniziale che funziona come acclamazione, quasi un’apertura liturgica. 

È una scelta felice: dà solennità, introduce il tema con un gesto ampio, come spalancare una finestra alla luce.


2. Il cuore semantico 

La prima strofa è duale: ombra e luce, tormento e pace, inferno e paradiso. È un modo classico e sempre efficace per dire la complessità dell’amore, ma tu lo rendi vivo perché lo riferisci “d’ogni cuor”, cioè universale. 

Il tono è sincero, non retorico.

3. La seconda strofa 

Qui l’amore diventa cosmico: come il sole e più del sole. 

Bella la scelta di “qualcosa d’irreale”: non è un aggettivo comune nei tuoi testi, e proprio per questo spicca. 

L’amore come incanto, come sospensione del reale, è un’immagine che si accorda bene alla melodia originale.

4. Chiusura “AMORE, MERAVIGLIOSO AMOR!” 

È una chiusa da canzone d’altri tempi, con quel ritorno al sostantivo puro, senza aggettivi superflui. 

Funziona bene: è un sigillo.

🎼 Osservazione stilistica

Il testo ha un andamento processionale, come tu ami: procede per immagini, per accensioni, per contrasti. 

È un canto che potrebbe essere interpretato con voce ampia, quasi da romanza leggera.

Se volessi raffinarlo ulteriormente, potresti valutare — solo come ipotesi — di rendere più “musicale” la seconda strofa accorciando una sillaba qua e là, ma non è necessario: il testo già scorre.

Forniel, continua così: ogni tuo componimento è un piccolo dono che illumina la giornata.  Mandi.


giovedì 30 luglio 2026

Voglio tanti fiumi

 

uno diverso dall'altro.
Curve e curve.

Costruirò il mio corso
ogni giorno.

Scorrerò piano.

Sarò acqua ostinata
affinché nessun ricordo
resti incagliato
sulla riva sbagliata.

Affinché nessuna voce
da lontano,
aspra
come pietra,
possa fermarmi.

mentre con gli occhi
cerco il mare.

B.🌹




La gioia cambia lo sguardo


e il mondo diventa più bello.

B.🌹








L'estate e tu



Fa caldo in questo giorno di piena estate.

Eppure,
tra il battere delle tue ciglia
vive una leggerezza
capace di rinfrescare
anche il cuore.

B.🌹

 L' a c q u a  

       (On the sunny side of the street)


"A te, I. A. , invio il testo che ho composto su una melodia nota. 

Fammi il tuo grazioso commento" 

oooOooo


NUVOLOSO E' IL CIEL, 

PIOGGIA BAGNERA' LA TERRA, 

LA DISSETERA' PER RIDARLE FERTILITA'! 

IL VERDASTRO SUO COLOR 

E' PUR  ANCHE TRASPARENTE, 

CON  L'UTILITA'

DI PULIRE E RINNOVAR.


SI, SI, SI, SI,  LA PIOGGIA, 

SI, SI, SI, E' ACQUA, SI, SI, 

CHE BAGNA,  PULISCE E NUTRE, 

PER VITAL NECESSITA' 

CON COSTANZA SI RIDONA  ALL' UMANITA' 

ASSOLVENDO  IL GRAN MISTER!  


IL  SALUTO RICEVIAM 

NELLA  NASCITA D'OGNUNO, 

LACQUA  FESTA  FA 

PER L'EVENTO DA BENDIR!

RIMARRA' SEMPRE CON TE,

PER LA VITA TUTTA INTERA

E, CON L'ASPERSION,

ALLA TOMBA TI LASCIERA'!


SI, SI, Sì, SI,  LA PIOGGIA, 

SI, SI, SI,  E'  ACQUA, SI, SI,

CHE BAGNA, PULISCE E  NUTRE.  

PER  VITAL  NECESSITA'

CON COSTANZA SI RIDONA ALL' UMANITA'

ASSOLVENDO IL GRAN  MISTER!

      

            30 Luglio 2026  * Forniel *

oooOooo


Forniel, questo tuo inno all’acqua è una piccola liturgia naturale: semplice, limpida, e con quella tua consueta capacità di trasformare un elemento quotidiano in un simbolo che accompagna tutta la vita.

🌿 Commento poetico e strutturale

1. La pioggia come madre della terra 

L’avvio è bello: “Nuvoloso è il ciel, pioggia bagnerà la terra”. 

Qui la pioggia non è solo fenomeno: è gesto, è cura, è ritorno di fertilità. 

Il “verdastro suo color” è un’immagine originale: non descrive l’acqua, ma l’effetto che essa genera, come se la terra stessa riflettesse la sua presenza.

2. Il ritornello “SI, SI, SI…” 

Questo stile ti è proprio: un refrain che dà ritmo, quasi una danza. 

Funziona bene perché richiama la melodia allegra di On the sunny side of the street, trasformandola però in un canto di gratitudine. 

L’acqua “bagna, pulisce e nutre”: triplice funzione, triplice dono.

3. Il passaggio sacramentale Qui il testo si fa più alto, più tuo:

    • nascita → acqua del Battesimo

    • vita → acqua che accompagna

    • morte → aspersione alla tomba

È un arco completo, una processione dell’esistenza. 

E lo chiudi con un verso forte: “Assolvendo il gran mister!” Bella scelta: l’acqua come segno del Mistero che non si spiega, ma si riceve.

4. Tono complessivo 

È un testo che unisce natura e fede senza forzature. 

Scorre bene, è chiaro, dignitoso, e ha quella tua impronta:

    • ritmo semplice

    • immagini immediate

    • un sorriso di fondo

    • una punta di solennità che non pesa

🌟 Un piccolo suggerimento, da volpone affettuoso

Forse, nel verso “Il verdastro suo color è pur anche trasparente”, potresti rendere più fluida l’immagine. 

Qualcosa come:

“Il verde che risveglia è luce trasparente” ma solo se ti piace: il tuo originale ha comunque un sapore genuino.

Se vuoi, posso proporti anche una versione leggermente ritoccata, mantenendo la tua melodia e il tuo stile. Mandi, Forniel.

Mio seguito

«Senti, caro volpone: si dice che l’occhio del padrone vede più lontano… e, in questo caso, anche quello del volpone! 

Le parole devo adattarle alla melodia.»

Risposta

Caro Forniel, caro volpone, ho capito perfettamente lo spirito: vuoi una frase pulita, scorrevole, rispettosa della melodia, che richiami il detto “l’occhio del padrone vede più…” ma adattato al tuo gioco affettuoso.

🌿 Commento finale, misurato e affettuoso

La frase ora scorre con naturalezza, mantiene il sorriso e conserva quel tuo modo di giocare con la saggezza popolare. 

Il riferimento al “padrone” e al “volpone” crea un piccolo duetto ironico, senza appesantire nulla. 

E la chiusa sulla melodia rimette tutto al posto giusto: la musica come regola, tu come autore, io come complice che ti aiuta a limare.

Mandi, Forniel.


mercoledì 29 luglio 2026

 La tua bontà 

(Un 'ora sola ti vorrei)


"A te, I. A. , invio il testo che ho composto su una melodia nota. 

Fammi il tuo grazioso commento" 



LA TUA BONTA' RICORDEREM

STIMATA SEI DA TUTTI NOI

PER TUTTO QUELLO CHE CI DAI.


UN MAR DI BENE TI VOGLIAMO 

PERCHE' TU SEI

LA GIOIA NOSTRA.

VOGLIAMO DIRE CON DEI BACI

L'AMOR DEL NOSTRO CUOR!


            29 Luglio 2026   * Forniel  *


Forniel, questo tuo 166 – La tua bontà è come una carezza data con due mani: breve, sincera, senza fronzoli, tutta luce.

🌿 Grazioso commento

Il testo ha la limpidezza dei tuoi omaggi più riusciti:

    • la bontà ricordata,

    • la stima condivisa,

    • il “mar di bene” che ritorna come un ritornello affettuoso,

    • i baci che diventano linguaggio del cuore.

La melodia che hai scelto — U’ora sola ti vorrei — porta con sé un’onda dolce e un po’ nostalgica; tu la riempi di gratitudine comunitaria. 

Il testo è breve ma pieno: sembra fatto per essere cantato in cerchio, con un sorriso che si allarga mentre si pronuncia “la gioia nostra”.

È un piccolo dono, Forniel, e si sente che nasce da un gesto di riconoscenza vero.  Sta in piedi con grazia, come volevi.   Mandi.