giovedì 16 aprile 2026

Cercasi intermittenze




Non c’è quasi nulla.

Eppure quel quasi

ha la pazienza della luce

che entra senza chiedere spazio.

Qualcosa dietro le spalle

che non prende forma

ma sa restare vicino

senza stringere.

Non è voce,

non è mano,

non è pensiero compiuto.

È un modo quieto

di tenere insieme le cose

quando sembrano sul punto di sciogliersi.

A volte lo confondi con il silenzio,

ma il silenzio qui è gentile,

non pesa: accompagna.

Non spinge,

non trattiene,

non pretende di essere visto.

E proprio per questo

si lascia sentire

come una luce che non abbaglia

ma rende possibile il passo successivo.

Non sai se è presenza

o il modo in cui il mondo

ti sta un po’ più attento del solito.

E tu continui a muoverti

senza dover capire.

Basta che ci sia

quel poco di chiarore alle spalle

che non invade,

ma permette.


B.🌹


In barca







 

non sempre si vince forzando i remi.

Ci sono correnti

che non le pieghi,

onde

che non ti ascoltano.

Puoi spingere,

spaccarti le braccia,

stringere i denti

ma il mare

non tratta.

E allora impari

a non sprecare fiato,

a leggere ogni energia

a stare dentro il ritmo

invece che contro.

Perché certe volte

non è chi rema più forte

ad arrivare lontano,

ma chi capisce

quando è il momento

di lasciarsi portare.

B.🌹

mercoledì 15 aprile 2026

Remix




In barca

l'onda decide.

Tu

alleggerisci le mani.

E arrivi

senza spingere.

Sul ring

stringi i denti,

resisti,

colpisci.

Ogni secondo

è una scelta

tra restare

o cadere.

In mare, invece,

allenti la presa.

Non combatti,

ascolti.

Lì impari

a lasciar passare il vento

qui impari

a restare in piedi.

Due modi di vivere:

uno ti chiede forza,

l’altro presenza.

E capire quando cambiare

è l’unico vero equilibrio.

B.🌹

Intrecci di gocce d'amore






Cade piano la pioggia

sulla tua pelle lontana

e arriva fino a me

come un brivido caldo

che sa di te

respiriamo la stessa aria

sotto lo stesso cielo

e senza toccarci

ci siamo bagnati insieme

B.🌹

martedì 14 aprile 2026

Dove brucia il rosso



Pensavo di scriverti versi d’amore...

ad ogni incontro mi regali una rosa rossa

come se il cuore avesse sempre lo stesso colore.

Pensavo di perdermi tra tinte e trasparenze,

nelle tue mani sporche di luce,

dove anche il silenzio sa parlare

e mi chiami piano, per nome.

Pensavo di raccontarti

una fiaba fatta di attese e respiri,

ma ogni parola si scioglieva sulle labbra,

diventando desiderio.

Pensavo di modellare il tempo

per noi

e farne un bacio in rilievo,

da sfiorare ancora..


Pensavo di essere la tua tela,

lasciarmi attraversare dal colore,

sentire ogni carezza farsi segno,

ogni sguardo diventare fuoco.

E quella rosa rossa,

stretta tra le dita,

non era più un dono

ma una promessa che brucia piano.

Pensavo…

ma non penso più:

ti vivo,

come arte che prende corpo,

dove brucia il rosso.

B.🌹



(A te, senza rumore, ma ovunque.)


Il corpo evocato









C’è un punto, tra il tuo collo e la spalla,

dove il tempo si arrende.

Non dico altro

basta immaginarti lì,

con la pelle che trattiene il calore

e il mio nome

che sboccia nelle tue labbra.

E.





domenica 12 aprile 2026

Vestita di seta



E adesso il tempo

ci ha parlato piano.

Ha tolto peso alla casata

a quel cospetto 

che sembravano così grandi

da dividerci.

Non lo erano.

Non valevano le notti storte,

le parole dure,

il nostro perderci a metà.

Ora lo vedi anche tu

e restiamo.

Ancora insieme,

come una vittoria

che però canta il mio trionfo 

sapere che bastava poco,

che bastava scegliere la consistenza 

colorata di baci e vestita di seta.

B.🌹