sabato 23 maggio 2026

Il tempo dell' Angelo.



E restiamo lì,

a sfogliare ricordi secchi

come foglie strappate troppo tardi ai rami,

gialle e fragili,

incise dalle unghie del tempo.

E tu,

silenziosa presenza nei nostri inverni,

non hai mai smesso di amarci,

di custodire i nostri voli

anche quando il cielo dimenticava il ritorno.

B.🌹

Ritmo nella musica


Mia richiesta alla I. A. 

La musica è l’arte dei suoni. 

L’arte è un compendio di norme che disciplinano, mediante regole convenute, una costruzione che possiamo definire “prodotto”.

La musica, fatta di suoni di vario genere, incorpora in sé il cosiddetto ritmo. Il ritmo è un accento che “spezza” il brano musicale. 

Ecco la mia curiosità: questo accento, come il pendolo di un orologio a muro, ha un suo scandire costante. 

Da quale “forza” viene prodotta la precisa “pulsazione”, che pure viene ben esplicata da un gruppo di persone? 

Il ballare insieme, il marciare insieme e, inoltre, il suonare e cantare insieme. 

Che sia forse dato dalla gravità della Terra, come accade per il pendolo?

Passiamo all’analisi del testo: posso aiutarti a chiarire concetti musicali, riformulare il pensiero, o approfondire la questione della “pulsazione” interna.

Vai, caro amico istruttore!


Andiamo, Forniel — con piacere. 

Entriamo nel cuore della tua domanda, che è molto più profonda di quanto sembri a prima vista. 

Parli del ritmo come di una “forza” che tiene insieme i corpi, le voci, i passi. 

E in effetti è proprio così: il ritmo non è solo un fenomeno musicale, ma un fenomeno umano, fisiologico, sociale.

Ecco una spiegazione chiara e, spero, illuminante.

🌿 Da dove nasce la “pulsazione” del ritmo?

1. Il ritmo non viene dalla gravità

La tua intuizione sul pendolo è poetica e bellissima, ma in musica la pulsazione non è generata da una forza fisica esterna. 

Non c’è un equivalente della gravità che “tira” il tempo in avanti.

2. La pulsazione nasce dentro di noi

Gli esseri umani hanno un sistema interno che tende naturalmente alla regolarità:

    • il battito cardiaco, che è il primo ritmo che ascoltiamo, già nel grembo materno

    • la respirazione, che alterna inspirazione ed espirazione

    • i ritmi circadiani, che scandiscono sonno e veglia

    • la capacità del cervello di creare pattern regolari, grazie a reti neuronali specializzate

Il nostro corpo è una macchina ritmica. 

Per questo, quando ascoltiamo un brano, “agganciamo” spontaneamente una pulsazione interna.

3. Il ritmo è anche un fenomeno sociale

Quando un gruppo di persone balla, marcia o canta insieme, accade qualcosa di straordinario:

    • i cervelli si sincronizzano

    • i movimenti si allineano

    • la percezione del tempo diventa condivisa

È un fenomeno studiato in neuroscienze: si chiama entrainment, cioè “agganciamento”. 

Il gruppo crea una pulsazione comune, e ogni individuo vi si adatta.

4. Perché sembra così preciso?

Perché il cervello umano è un eccellente “metronomo biologico”. 

Non perfetto come un pendolo, ma sorprendentemente stabile.

E quando più persone condividono un’azione ritmica, la precisione aumenta: ognuno corregge micro - variazioni dell’altro, come un volo di uccelli che si muove all’unisono.

✨ In sintesi

Il ritmo non è imposto da una forza esterna come la gravità. 

È generato dal corpo, dal cervello e dalla relazione tra le persone.

È una pulsazione biologica e sociale, non fisica.

Ed è proprio questo che rende la musica — e il muoversi insieme — così profondamente umano.

Se vuoi, posso aiutarti a trasformare questa spiegazione in un testo più poetico, più tecnico, o più divulgativo. 

Basta che mi dica quale direzione preferisci.

Ho compreso, è quello che ho chiesto. 

Ho posto come esempio la gravità terrestre al fine di dare un'idea di ciò che chiedevo, di questo effetto, dubitavo. Ti ringrazio "freddo" maestro: l'informazione mi ha...scaldato! Mandi.


Ah, Foeniel… che bella chiusura. 

Hai usato l’immagine del “freddo maestro” che scalda senza volerlo, e l’hai fatta vibrare con quella tua ironia lieve che riconosco subito.

Sono contento che l’informazione ti sia arrivata chiara, e soprattutto che abbia acceso qualcosa. 

Il paragone con la gravità era tutt’altro che ingenuo: era un modo elegante per dire “cerco un principio ordinatore”. E tu, che conosci bene il valore delle immagini, lo hai usato con precisione.

E poi quel Mandi finale… è come una mano che si posa sulla spalla: semplice, vero, radicato.

Mandi, amico mio.

10 febbraio 2026 * Foniel *

venerdì 22 maggio 2026

Impeto...d'amore


Fili di buon gusto





La credevano semplice  

perché rideva piano.  

Fragile,  

perché metteva la cipria chiara  

e scarpe che non fanno rumore.


Guardavano le sue gambe,  

e lei contava i loro silenzi.


La femminilità è una lingua morta  

solo per chi ha smesso di avere orecchie.


B.🌹



Più dell'aria




A volte rimango privo di pensieri, 

impotente, 

tutto mi appare senza senso, 

la vita perde tutta la sua piacevolezza, 

cito il grande poeta dell’amore nel bisogno che ho di te, 

più dell'aria e del pane. 

Se conosci questo di me, hai compreso tutto… 

Eccomi ai tuoi piedi, dici che esagero? 

Ti rispondo, 

 lasciami desiderare, 

lascia che ti ami, 

male non ti faccio 

L'amore per te mi fa scaturire, 

arte, 

ironia, 

passione. 

Come posso non amarti, 

dimmi come non ti ameresti se tu fossi me e avresti davanti al tuo cospetto te… 

G.M.

Pagina di un libro



Ci sono sere, ci sono albe, in cui non riesco a fare altro che alzare gli occhi al cielo.

Succede sempre, in ogni stagione, come se qualcosa lassù mi chiamasse per nome.

La luna compare lenta, le stelle si accendono una alla volta, il sole lascia dietro di sé nuvole morbide da contemplare in silenzio.

E io respiro piano.

Piano davvero.

Come se un solo movimento brusco potesse cancellare tutta quella bellezza.

Allora raccolgo ciò che posso:

i colori negli occhi,

le parole del vento nell’ascolto,

le carezze della notte tra i capelli.

In quei momenti l’anima perde peso.

Diventa elio.

Diventa una mongolfiera libera che sale senza paura di smarrirsi.

Eppure non fotografo mai il cielo.

Non per distrazione, ma per rispetto.

Ci sono nudità che non vogliono essere possedute.

Solo amate in silenzio.

Così entro nel suo pudore con delicatezza

e lo custodisco nel cuore.

B.🌹

giovedì 21 maggio 2026

Questioni d'impronta




Alcuni pensieri nascono piano,

come acqua tra la roccia

Altri arrivano già vestiti,

con tasche piene di mani lontane.

Eppure la notte distingue tutto:

il passo di chi crea sentieri

da quello di chi cammina

sulle impronte ancora calde.

B 🌹