C’è chi si sente un fiume imponente: scorre rumoroso, trascina, riempie gli argini e si lascia guardare da lontano.
E c’è, chi è ruscello:
non fa scena, ma conosce ogni pietra del suo percorso, e continua a scorrere anche quando nessuno lo nota.
Poi c’è il l'aria frizzante
dopo il temporale
passa sopra entrambi.
A volte increspa il fiume,
lo rende spettacolare per un attimo.
A volte invece accarezza il ruscello senza che nessuno se ne accorga.
Ma nessuno dei due gli appartiene.
E forse è questo il punto:
non siamo fatti per diventare vento,
né per competere tra fiume e ruscello.
Siamo fatti per riconoscere
il nostro modo di scorrere.
B.🌹





