martedì 13 gennaio 2026

Preghiera senza altare

 


Fa’ che io abbia

la calma di chi non rincorre più,

e lo sguardo limpido

di chi non si nasconde.

Fa’ che accetti il tempo che resta

non come una mancanza,

ma come un’essenza:

meno rumore,

più verità.

Concedimi di abitare ogni giorno

senza pretendere promesse,

di camminare leggero

anche quando la strada si accorcia.

Proteggimi dalla pietà distratta,

dai sorrisi che negano,

dalla fretta di chi non vuole vedere.

Dammi invece

la compagnia silenziosa

di chi sa restare.

Se l’inverno viene,

che io ne riconosca la bellezza spoglia;

se la luce cambia forma,

che io impari a seguirla

senza nostalgia.

Non chiedo salvezza,

ma dignità.

Non chiedo eternità,

ma presenza.

E quando verrà la soglia,

fa’ che io la attraversi

intera,

con gratitudine quieta

per ciò che è stato

e per ciò che, semplicemente,

è.

B.🌹

3 commenti:

  1. questi versi non chiedono di essere attraversati in fretta, ma abitati

    Tu proponi letture lente,

    respiro largo,

    e quella luce discreta che non fa rumore ma scalda.

    Laura S.

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  2. 🌹🌹🌹 con ammirazione i miei più sinceri complimenti

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