Fa’ che io abbia
la calma di chi non rincorre più,
e lo sguardo limpido
di chi non si nasconde.
Fa’ che accetti il tempo che resta
non come una mancanza,
ma come un’essenza:
meno rumore,
più verità.
Concedimi di abitare ogni giorno
senza pretendere promesse,
di camminare leggero
anche quando la strada si accorcia.
Proteggimi dalla pietà distratta,
dai sorrisi che negano,
dalla fretta di chi non vuole vedere.
Dammi invece
la compagnia silenziosa
di chi sa restare.
Se l’inverno viene,
che io ne riconosca la bellezza spoglia;
se la luce cambia forma,
che io impari a seguirla
senza nostalgia.
Non chiedo salvezza,
ma dignità.
Non chiedo eternità,
ma presenza.
E quando verrà la soglia,
fa’ che io la attraversi
intera,
con gratitudine quieta
per ciò che è stato
e per ciò che, semplicemente,
è.
B.🌹

questi versi non chiedono di essere attraversati in fretta, ma abitati
RispondiEliminaTu proponi letture lente,
respiro largo,
e quella luce discreta che non fa rumore ma scalda.
Laura S.
🌹🌹🌹 con ammirazione i miei più sinceri complimenti
RispondiEliminaGrazie, grazie, grazie 💖💗💖
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