18 giorno di ricovero.
Sono gli attimi indulgenti quelli che mi insegnano a capire quanto mi sento estraneo, spaesato, triste, e senza speranza.
Ma basta poco per sentirmi, di nuovo a casa, al sicuro e dentro di me...
Se proprio devo restare resto perplesso.
È così fottutamente difficile restare al mondo...
E chissà poi come ci si sentirebbe, a stare almeno una volta, dalla parte della storia...
Onestamente, non ricordo nemmeno più da quanto tempo è che abito uno stato d'animo estraneo a tutto... tranne a quello che conta davvero.
Ma nel silenzio puoi ascoltarti... fino in fondo.
Per poi tornare in superficie e raccogliere il tuo giorno, prima che sfumi tra tutte le cose perdute
C'è una stanchezza che arriva fino in cielo. Non pesa, non fa rumore.
È solo l'anima che si siede a guardare finalmente il cielo.
(Carlo Alberto Polverini)
18 giorno di ricovero.
Sono gli attimi indulgenti quelli che mi insegnano a capire quanto mi sento estraneo, spaesato, triste, e senza speranza.
Ma basta poco per sentirmi, di nuovo a casa, al sicuro e dentro di me...
Se proprio devo restare resto perplesso.
È così fottutamente difficile restare al mondo...
E chissà poi come ci si sentirebbe, a stare almeno una volta, dalla parte della storia...
Onestamente, non ricordo nemmeno più da quanto tempo è che abito uno stato d'animo estraneo a tutto... tranne a quello che conta davvero.
Ma nel silenzio puoi ascoltarti... fino in fondo.
Per poi tornare in superficie e raccogliere il tuo giorno, prima che sfumi tra tutte le cose perdute
C'è una stanchezza che arriva fino in cielo. Non pesa, non fa rumore.
È solo l'anima che si siede a guardare finalmente il cielo.
(Carlo Alberto Polverini)

Nessun commento:
Posta un commento