lunedì 19 gennaio 2026

Una madre partorisce più volte



Una madre partorisce più volte,

non solo nel giorno del primo respiro.

Quel parto di carne e di sangue

è solo l’inizio

di una lunga nascita che non finisce mai.

Partorisce quando il figlio muove i primi passi

e lei resta indietro,

con il cuore teso come una mano che lascia andare.

Partorisce nell’infanzia,

quando il mondo si allarga

e lei diventa confine, rifugio, distanza.

Partorisce nell’adolescenza,

quando l’amore si traveste da silenzio

e il dolore impara a non chiedere.

Quando spingere significa perdere,

e restare significa soffocare.

Partorisce ancora nella vita sociale,

nei sogni che non le appartengono,

nelle scelte che non può correggere.

Ogni volta è un nuovo progetto di vita

che non porta la sua firma.

È scritto nel DNA dell’amore

questo sapere antico e misterioso:

che amare è spingere verso la vita,

anche quando costa lacrime mute,

anche quando nessuno le vede.

Così una madre partorisce senza essere incinta,

senza grida, senza applausi,

con dolori silenziosi

che diventano forza.

E ogni volta nasce un figlio,

e lei rinasce un po’ meno,

un po’ più vuota,

un po’ più eterna.

Brunetta Sacchet🌹

Nessun commento:

Posta un commento