giovedì 7 maggio 2026

Affioramenti







Sono affiorate le mie conchiglie.

In autunno.

Resta un’eco lieve,

che si posa sui miei gesti cauti.

Temevo di perderle.

Le ho lasciate nella tua luce che non so.


Brunetta Sacchet🌹

1 commento:



  1. Buongiorno Brunella, eccomi come di consueto qua per ascoltare e guardare i tuoi scritti.

    Le conchiglie sono memoria, fragilità, reliquie interiori. Non oggetti: resti di un mare passato che ancora parla. E il fatto che affiorino “in autunno” ( hai rovesciato la stagione) suggerisce che la maturità, non la giovinezza, è il tempo in cui ciò che siamo davvero torna a galla e poi anche questa immagine che mi ha colpito Brunetta:

    “Resta un’eco lieve, che si posa sui miei gesti cauti.”

    I “gesti cauti” dicono di te: donna che si muove con pudore, con attenzione, come chi porta qualcosa di fragile tra le mani.

    È un gesto di fede, non religiosa ma umana:

    affidare ciò che è fragile a ciò che è più grande di noi.

    La parola che mi suggerisce la tua poesia è: Custodia.

    Perché tutta la poesia è un atto di consegna:

    delle memorie, delle paure, delle piccole reliquie interiori.

    E la luce dell’altro diventa il luogo dove ciò che rischiava di perdersi viene salvato.



    Mandi Petra

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