Ti sfioro appena
come si prova il mare con la punta del piede,
e subito mi ritraggo.
Resta nell’aria
quel gesto incompiuto,
più caldo di qualsiasi abbraccio.
Ti guardo
come si guarda qualcosa
che non si è ancora pronti a perdere.
B.🌹
Foto di E. Mazza

RispondiEliminaC'è un gesto che non si compie, e proprio per questo brucia di più. Brunetta sai trasformare l’incompiuto in una forma di presenza: ciò che non accade rimane sospeso nell’aria, più vivo del gesto pieno.
Qui la rosa non è fiore, ma creatura fragile, tatuata non sulla pelle, ma nel respiro. È un’immagine che non chiede spiegazioni: basta a sé stessa, come un sigillo.
Infine, l’intera poesia è un ornamento di pudore: non espone, non reclama, non pretende.
È una rosa incisa con ago di luce: fa male e illumina insieme.
La sua forza sta nel trattenersi, nel dire solo ciò che può restare inciso senza ferire.
Se dovessi definire la poesia direi: Sottile.
Perché tutto ciò che è sottile, quando è vero, rimane.
Mandi Petra