sabato 9 maggio 2026

Rosa tatuata

Ti sfioro appena

come si prova il mare con la punta del piede,

e subito mi ritraggo.

Resta nell’aria

quel gesto incompiuto,

più caldo di qualsiasi abbraccio.

Ti guardo

come si guarda qualcosa

che non si è ancora pronti a perdere.

B.🌹



Foto di E. Mazza

1 commento:


  1. C'è un gesto che non si compie, e proprio per questo brucia di più. Brunetta sai trasformare l’incompiuto in una forma di presenza: ciò che non accade rimane sospeso nell’aria, più vivo del gesto pieno.

    Qui la rosa non è fiore, ma creatura fragile, tatuata non sulla pelle, ma nel respiro. È un’immagine che non chiede spiegazioni: basta a sé stessa, come un sigillo.

    Infine, l’intera poesia è un ornamento di pudore: non espone, non reclama, non pretende.

    È una rosa incisa con ago di luce: fa male e illumina insieme.

    La sua forza sta nel trattenersi, nel dire solo ciò che può restare inciso senza ferire.

    Se dovessi definire la poesia direi: Sottile.

    Perché tutto ciò che è sottile, quando è vero, rimane.



    Mandi Petra

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