lunedì 30 maggio 2022

Costante variante

 Il tempo è quella variante costante che ci ricorda ogni giorno che tutto muta e assume forme nuove. Emozioni e sentimenti prendono i colori che tu scegli di dare. 

Il lento scandire dei minuti, delle ore è testimone che ogni istante è diverso dal precedente e che non puoi fermare il tuo respiro se non per prendere fiato a dare vita al successivo.

 Vivi in quel respiro, riempi di vita i tuoi giorni e permetti al tempo di insegnarti che nulla è eterno e neanche scontato. 

Il tempo, come un onda, ti viene incontro ti accarezza e sfiora l'anima per dirti :

"Prendimi e fa di me un capolavoro, affinché possa tu lasciare l'impronta del tempo vissuto"!  


Anna By.🦋 



domenica 29 maggio 2022


 Buongiorno a tutti voi. Oggi vi lascio il pensiero di Chiara Trabalza: "Era tutto più facile quando eravamo bambini, quando le parole non ferivano e gli abbracci erano sinceri. Quando il dolore più grande era un ginocchio sbucciato e l'unica difficoltà era farsi il nodo alle scarpe. Era tutto più bello da bambini, quando per toccare il cielo bastava andare sull'altalena e un libro di favole faceva sognare. Quando bastava un lecca lecca per far passare la tristezza e una luce accesa per spaventare i mostri sotto al letto. Quando il mondo sembrava perfetto e avevamo fretta di crescere. Adesso il mondo fa più paura e qualche volta... vorrei tornare bambina."


sabato 28 maggio 2022

Lascio


 Lascio dietro di me le cose che non comprendo, 
quelle che non posso cambiare, 
lo sguardo ostile di chi non mi conosce, 
le bottiglie di plastica, 
la città piena di assenza, 
i cellulari che rubano il tempo. Lascio il mondo dei vincenti, 
di quelli che si sentono tali,
il frastuono dei loro bolidi, 
la televisione dell'apparire, 
cartacce per terra, 
l'auto davanti alla discesa dei disabili, 
il menefreghismo diffuso...





Marco Gusmaroli 

Innocenza


... curiosa!

Anna By.🦋 

venerdì 27 maggio 2022

Intervista ad ANNA M. Martelli


 ✔Intervista ad Anna Maria Martelli, che presenta ai lettori il libro "Pensieri dell'anima" (Aletti Editore)


Partiamo proprio dal titolo, come mai “PENSIERI DELL'ANIMA”? Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?

Anna Maria Martelli - Il titolo che ho scelto “PENSIERI DELL’ANIMA“ nasce dal mio vissuto. Sono pensieri estemporanei nati da un travaglio, che porta in sé, attraverso le emozioni, le gioie e i dolori del vivere. Per dare sostegno e forza alla mia anima inquieta ho cercato ispirazione in tutto ciò che comunicava bellezza, arte ed identità. Ho rivissuto dentro di me momenti esistenziali che hanno lasciato un segno nella mia esperienza. Il riemergere dei sentimenti e la sintonia con gli ambienti vissuti e la natura hanno consentito di esprimermi con immediatezza, cambiando dentro di me la visione stessa della vita, spingendomi ad approfondire le conoscenze e le scelte poetiche.


Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?

Anna Maria Martelli - La realtà è stata determinante. Un evento, doloroso e inaspettato, ha segnato la mia vita. La ricerca di una comunicazione in forma poetica è stata una catarsi che ha fatto riaffiorare alla mia coscienza pensieri, emozioni e parole. Trasformare tutto questo in linguaggio poetico è diventato l’essenza della mia scrittura.


La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?

Anna Maria Martelli - Quando ho deciso di scrivere i miei pensieri e il mio pensare non volevo fare un’opera letteraria, ma sublimare la narrazione della mia esistenza attraverso i pensieri e le sensazioni che suscitavano i miei ricordi. Da questo mio sentire ho voluto sottolineare la bellezza della vita pur nella precarietà dell’esistenza.


A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito “PENSIERI DELL'ANIMA”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?

Anna Maria Martelli - L’episodio di fondo che riassume tutto e che ricordo con particolare emozione, è stata la pubblicazione del libro, in cui la prefazione di Alessandro Quasimodo ha colto, in profondità e con armonia, tutto ciò che ho voluto esprimere con le mie poesie. Ne ha colto musicalità e ritmo che sentivo ma non razionalizzavo. Altro aspetto è la risonanza che ha avuto la mia raccolta di poesie tra amici e conoscenti. Sento che il riconoscimento degli altri sia stato un valore aggiunto che mi ha dato più sicurezza ed energia per continuare.


Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?

Anna Maria Martelli - Le fonti di ispirazione fondamentali nella mia formazione culturale e sentimentale non sono riferibili ad un’antologia predefinita perché, intellettualmente curiosa, provo emozioni per ogni genere letterario ed artistico. Mi emoziono difronte al Cantico Delle Creature come alle poesie di Leopardi, Foscolo, E. Dickinson, A. Merini, senza tralasciare la semplicità di Ada Negri, per tuffarmi nella grandezza di Ungaretti, Quasimodo, Luzzi, Montale, A. Gatto; questo solo per fare alcuni nomi dei tanti della mia biblioteca. Tra i poeti stranieri Baudelaire, Valery, Herman Hesse, Garcia Lorca, senza tralasciare Sepulveda e i tanti narratori e poeti che mi hanno ispirato anche nel mio lavoro da insegnante.


Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?

Anna Maria Martelli - La mia formazione è stata molto vicina alle grandi opere pittoriche, visitando mostre e musei con raccolta di testi e opere d’arte. La bellezza e l’armonia che emanano dalle opere d’arte da Giotto a Caravaggio, da Leonardo a Michelangelo, da Monet a Degas, da Van Gogh fino alla vulcanica genialità di Picasso. Tutto può diventare ispirazione per il sentimento poetico. Anche la musica classica e moderna, nonché le canzoni più significative, sono diventate per me fonte d’ispirazione ed emozione.


Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?

Anna Maria Martelli - Oltre alle fonti citate, aggiungo volentieri saggi e fonti giornalistiche che hanno saputo guardare i cambiamenti del mondo e le dinamiche complesse che oggi stiamo vivendo.


Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?

Anna Maria Martelli - Lavoro come volontaria in una biblioteca e non posso che preferire il cartaceo. Dico sì anche alla tecnologia digitale, ma ritengo necessario capire come utilizzarla in modo ragionato e intelligente. Per esempio  il formato e-book consente di avere una biblioteca a disposizione in ogni momento, il digitale dà la possibilità di leggere e apprendere secondo le situazioni e le esigenze.


Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.

Anna Maria Martelli - Non sempre ho avvertito e avverto la necessità interiore di scrivere. Quando ho l’ispirazione mi è congeniale scrivere di getto, anche se alla prima stesura segue sempre una revisione con ricerca linguistica allargata, nella convinzione che è importante porsi il problema delle parole che vanno a chi legge. Avendo partecipato a tanti concorsi e avuto riconoscimenti da più case editrici, ho scelto l’Editore Aletti. Con la collana “Poeti in Transito” mi ha consentito di valutare l’esperienza poetica con una prospettiva diversa.


Un motivo per cui lei comprerebbe “PENSIERI DELL'ANIMA, se non lo avesse scritto.

Anna Maria Martelli - Essendo empatica, già il titolo “Pensieri Dell’anima” attirerebbe la mia sensibilità. Guarderei le note biografiche e soprattutto porrei attenzione alla prefazione, nel caso, affidata al poeta e attore Alessandro Quasimodo, sempre importante per comprendere l’impianto poetico.


Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?

Anna Maria Martelli - Ho un numero di poesie da poter pubblicare, ma da riguardare ponendo attenzione alle grammatiche del linguaggio poetico.


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Collana "Poeti in Transito"

pp.76 €12.00

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lunedì 23 maggio 2022

 Prendo per forte chi non forza mai la presa

e debole solo chi non accoglie

le proprie debolezze,

incantevole chi incanta gli altri 

e stonato chi non stona accanto a nessuno


mi annoia solo chi si annoia

chi sbadiglia di fronte a uno stupore 

e non si vivacizza davanti 

a un nuovo stimolo


mi sembra assurdo non fare cose assurde

un azzardo non azzardare

riprovevole non riprovarci una seconda volta 

e disdicevole disdire le occasioni davanti


considero un pregio

non riconoscere i propri pregi

e un peccato non aver mai peccato,

chi non ha mai tinto il suo foglio bianco di nero

chi non ha conosciuto mai il buio

chi non sa cosa vuol dire perdere qualcosa

per un suo errore


è struggente aver paura di distruggere tutto

solo per non riniziare una vita da capo,

straziante scappare dai propri strazi 

pensando di poter superarli senza superarli dentro,


la reputo una presenza imperdibile 

chi ha imparato a lasciar perdere,

invincibile chi non si da mai per vinto 

imbattibile chi ha smesso di battersi con chi lo abbatte

e insuperabile chi supera continuamente se stesso 


la vita è uno schianto 

quando non hai paura di precipitare.


[Gio Evan]


domenica 22 maggio 2022

Tu pure sei forte



 


come la tua Terra... 
Montagne e natura 
che non ti regalano nulla 
se non la loro bellezza ☀️...

A. T.