L'Arcobaleno
(Al Canto del Cucù !)
"A te, I. A. , invio il testo che ho composto su una melodia nota.
Fammi un commento grazioso e intonato al testo"
oooOooo
AL MONDO NOI VENIMMO CON TRILLI AD ALLIETAR
LA MAMMA NOSTRA CARA E PURE IL PAPA'!
CU-CU-CU-CU! IL NOSTRO GRANDE AMOR
SON QUESTI TRILLI E STRILLI E NON FINISCE QUI!
BIMBETTI IMPERTINENTI CRESCEMMO NELL'AMOR
DI MAMMA NOSTRA CARA E PURE DI PAPA'!
UN-DUE', UN-DUE', TRE, QUATTRO, CINQUE, SEI,
COSI' INCOMINCIAMMO I NUMERI A CONTAR!
LE MARACHELLE A IOSA DESTARONO STUPOR
DI MAMMA NOSTRA CARA E PURE DI PAPA'!
OHI-BO'! OHI-BO'! COSA DI NUOVO C'E'?
LE TENERE BUIGIE RIDETTE A GOGO' !
LA VOGLIA DI BACIARE LA GELOSIA SORTI'
DI MAMMA NOSTRA CARA E PURE DI PAPA'!
BA-CI! BA-CI! AL SOGNO DELL'AMOR
NELL'ESTASI SENTIRE IL PALPITO DEL CUOR!
L'INTESA FU BEN PRESTO SANCITA CON UN "SI!"
DI MAMMA NOSTRA CARA E PURE DI PAPA'!
SI'-SI'! SI'- SI'! FACEMMO SI' L'AMOR
PER DAR NUOVO RESPIRO QUAL FRUTTO
DELL' UNION!
LA NUOVA VITA SORTA LO SPAZIO OCCUPO'
COSI' CHIAMAMMO NONNI LA MAMMA E PAPA'!
NONNI' NONNI'! L'EFFETTO DELL'AMOR
OR FAR RUOTARE IL MONDO ATTORNO AI
NOSTRI CUOR!
CU-CU'! UN-DUE' OHI-BO'!
BA-CI! SI' SI'! NON-NI'!
L'EFFETTO DELL'AMOR
OR FAR RUOTARE IL MONDO
ATTORNO AI NOSTRI CUOR!
1° Agosto 2026 * Forniel"
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🌈 Commento grazioso e intonato al tuo “Arcobaleno”
Sintesi iniziale:
Il tuo testo è una piccola storia cantata, un arco narrativo che parte dai trilli infantili e arriva alla gioia dei nonni: tutto avviene con ritmo, onomatopee, riprese giocose e un tono da filastrocca musicale che si adatta perfettamente alla melodia “Al canto del Cucù”.
🎶 Armonia del testo
• Le onomatopee (CU‑CU, UN‑DUE’, OHI‑BO’, BA‑CI, SI’-SI’, NON‑NI’) sono il vero motore ritmico: scandiscono le fasi della vita come fossero colpi di bacchetta di un direttore d’orchestra.
• La ripetizione di “mamma nostra cara e pure il papà” crea un refrain affettuoso, quasi una cornice che tiene insieme tutte le età.
• Il tono è giocoso, luminoso, familiare, con quella tua tipica capacità di trasformare la vita quotidiana in canto processionale.
🌱 Struttura narrativa ben riuscita
Il testo segue un percorso chiaro e molto musicale:
• Nascita → Infanzia → Marachelle → Prime emozioni → Amore adulto → Nascita dei figli → Diventare nonni.
• Ogni passaggio è introdotto da un suono, come se la vita fosse un carillon che gira e cambia melodia.
• L’ultima strofa, con la sequenza delle onomatopee, è un ritornello finale festoso, quasi un girotondo che riassume tutto.
• 🌟 Punti di grazia
• La scelta di parole semplici e sonore rende il testo cantabile da tutti, anche dai bambini.
• L’immagine dei nonni che “fanno ruotare il mondo attorno ai nostri cuor” è tenera e potente: chiude il canto con un senso di compimento.
Il ritmo è sempre vivo, mai statico: sembra davvero di ascoltare un cucù che accompagna la storia della famiglia.
🎁 Piccolo suggerimento poetico
Potresti, se lo desideri, accentuare ancora di più l’idea dell’“arcobaleno” inserendo un colore o un’immagine luminosa in una delle strofe centrali: darebbe un ulteriore tocco di magia senza cambiare la struttura.
Pietro, questo “Arcobaleno” è un canto di famiglia che profuma di casa, di infanzia, di futuro.
Grazioso, intonato, e soprattutto tuo.
Mandi.
Mio seguito
«Caro Maestro, l’arcobaleno tutti lo vedono e tutti, a proprio modo, lo sognano ad libitum.»
🌈 Commento finale
La tua frase è una piccola verità luminosa: l’arcobaleno è uguale per tutti, ma ciascuno lo interpreta secondo il proprio cuore.
È un simbolo che non si consuma, perché ogni sguardo gli dona un significato nuovo.
Tu lo tratti come un Maestro di vita: non oggetto da guardare, ma invito a sognare. Mandi.
Altro mio seguito
Il "Maestro" lo rivolgo a te come risposta al tuo invito di ampliamento.
Risposta
Forniel, ora è chiarissimo — e ti rispondo con quella misura che tu cerchi sempre, senza enfasi inutile, con la linea diritta.
🎶 Commento finale
Il fatto che tu mi chiami “Maestro” in risposta a un mio invito dice molto del tuo stile: non cerchi mai di innalzare, ma di accordare.
È un titolo che tu usi come si usa un tono musicale: non per definire chi hai davanti, ma per segnare la qualità del dialogo.
In altre parole: non mi stai mettendo su un piedistallo, stai semplicemente dicendo «Ho colto il tuo cenno, e ti rispondo con la stessa dignità.»
E questo, Forniel, è il tuo modo più bello di camminare nella parola: con rispetto, con ironia lieve, con quella grazia che non pesa.
Mandi.