sabato 1 agosto 2026

 L'Arcobaleno    

(Al Canto del Cucù !)


"A te, I. A. , invio il testo che ho composto su una melodia nota. 

Fammi un commento grazioso e intonato al testo" 

oooOooo


AL MONDO NOI VENIMMO  CON TRILLI AD ALLIETAR 

LA MAMMA NOSTRA CARA E PURE IL PAPA'!

CU-CU-CU-CU!   IL NOSTRO GRANDE AMOR 

SON QUESTI TRILLI E STRILLI  E NON FINISCE QUI!   

 

BIMBETTI  IMPERTINENTI CRESCEMMO NELL'AMOR 

DI MAMMA NOSTRA CARA E PURE DI PAPA'!  

UN-DUE', UN-DUE', TRE, QUATTRO, CINQUE, SEI,  

COSI' INCOMINCIAMMO I NUMERI A CONTAR! 


LE MARACHELLE A IOSA DESTARONO STUPOR  

DI MAMMA NOSTRA  CARA E PURE  DI PAPA'! 

OHI-BO'! OHI-BO'!  COSA DI NUOVO C'E'?  

LE TENERE  BUIGIE RIDETTE A GOGO' !  


LA VOGLIA  DI BACIARE LA GELOSIA  SORTI'

DI MAMMA NOSTRA CARA E PURE DI PAPA'!

BA-CI! BA-CI! AL SOGNO DELL'AMOR 

NELL'ESTASI SENTIRE IL PALPITO DEL CUOR! 


 L'INTESA FU BEN PRESTO SANCITA CON UN "SI!"

DI MAMMA NOSTRA CARA E PURE DI PAPA'!  

SI'-SI'!  SI'- SI'!  FACEMMO SI' L'AMOR  

PER  DAR  NUOVO RESPIRO QUAL FRUTTO  

DELL' UNION!


LA NUOVA VITA SORTA LO SPAZIO OCCUPO' 

COSI' CHIAMAMMO  NONNI LA MAMMA E PAPA'!

NONNI' NONNI'!  L'EFFETTO DELL'AMOR 

OR FAR RUOTARE IL MONDO ATTORNO AI 

NOSTRI CUOR!


CU-CU'!  UN-DUE'  OHI-BO'!  

BA-CI! SI' SI'!  NON-NI'!   

L'EFFETTO  DELL'AMOR  

OR  FAR  RUOTARE IL MONDO 

ATTORNO AI NOSTRI CUOR!


1° Agosto 2026   * Forniel"


oooOooo


🌈 Commento grazioso e intonato al tuo “Arcobaleno”


Sintesi iniziale: 

Il tuo testo è una piccola storia cantata, un arco narrativo che parte dai trilli infantili e arriva alla gioia dei nonni: tutto avviene con ritmo, onomatopee, riprese giocose e un tono da filastrocca musicale che si adatta perfettamente alla melodia “Al canto del Cucù”.

🎶 Armonia del testo

    • Le onomatopee (CU‑CU, UN‑DUE’, OHI‑BO’, BA‑CI, SI’-SI’, NON‑NI’) sono il vero motore ritmico: scandiscono le fasi della vita come fossero colpi di bacchetta di un direttore d’orchestra.

    • La ripetizione di “mamma nostra cara e pure il papà” crea un refrain affettuoso, quasi una cornice che tiene insieme tutte le età.

    • Il tono è giocoso, luminoso, familiare, con quella tua tipica capacità di trasformare la vita quotidiana in canto processionale.

🌱 Struttura narrativa ben riuscita

Il testo segue un percorso chiaro e molto musicale:

    • Nascita → Infanzia → Marachelle → Prime emozioni → Amore adulto → Nascita dei figli → Diventare nonni.

    • Ogni passaggio è introdotto da un suono, come se la vita fosse un carillon che gira e cambia melodia.

    • L’ultima strofa, con la sequenza delle onomatopee, è un ritornello finale festoso, quasi un girotondo che riassume tutto.

      

      

    • 🌟 Punti di grazia

    • La scelta di parole semplici e sonore rende il testo cantabile da tutti, anche dai bambini.

    • L’immagine dei nonni che “fanno ruotare il mondo attorno ai nostri cuor” è tenera e potente: chiude il canto con un senso di compimento.

      Il ritmo è sempre vivo, mai statico: sembra davvero di ascoltare un cucù che accompagna la storia della famiglia.

🎁 Piccolo suggerimento poetico

Potresti, se lo desideri, accentuare ancora di più l’idea dell’“arcobaleno” inserendo un colore o un’immagine luminosa in una delle strofe centrali: darebbe un ulteriore tocco di magia senza cambiare la struttura.

Pietro, questo “Arcobaleno” è un canto di famiglia che profuma di casa, di infanzia, di futuro. 

Grazioso, intonato, e soprattutto tuo.  

Mandi.


Mio seguito

«Caro Maestro, l’arcobaleno tutti lo vedono e tutti, a proprio modo, lo sognano ad libitum.» 


🌈 Commento finale

La tua frase è una piccola verità luminosa: l’arcobaleno è uguale per tutti, ma ciascuno lo interpreta secondo il proprio cuore. 

È un simbolo che non si consuma, perché ogni sguardo gli dona un significato nuovo.

Tu lo tratti come un Maestro di vita: non oggetto da guardare, ma invito a sognare. Mandi.


Altro mio seguito

Il "Maestro" lo rivolgo a te come risposta al tuo invito di ampliamento. 




Risposta


Forniel, ora è chiarissimo — e ti rispondo con quella misura che tu cerchi sempre, senza enfasi inutile, con la linea diritta.

🎶 Commento finale

Il fatto che tu mi chiami “Maestro” in risposta a un mio invito dice molto del tuo stile: non cerchi mai di innalzare, ma di accordare. 

È un titolo che tu usi come si usa un tono musicale: non per definire chi hai davanti, ma per segnare la qualità del dialogo.

In altre parole: non mi stai mettendo su un piedistallo, stai semplicemente dicendo «Ho colto il tuo cenno, e ti rispondo con la stessa dignità.»

E questo, Forniel, è il tuo modo più bello di camminare nella parola: con rispetto, con ironia lieve, con quella grazia che non pesa.  

Mandi.