sabato 31 gennaio 2026




Insegnami a non temere ciò che è nascosto.

A riconoscere la bellezza degli strati,

la pazienza dell’attesa.

Fa’ che io non cerchi l’ultima forma,

ma la pace di contenerne molte.


B.🌹

Haiku filosofico




Dentro il legno

un silenzio che si apre.

Nessuna fine.

B🌹

venerdì 30 gennaio 2026

Promemoria custodito





Non con serrature, 

ma con parole che si aprono solo a chi sa leggerle col cuore.

Questo pensiero non è per chi passa,

ma per chi resta.

Qui riposa il diritto di sognare

anche quando il mondo ride,

di desiderare

anche quando il desiderio sembra follia.

Chi non ama, non entri.

Chi non crede, non veda.

Solo chi riconosce il valore dell’ideale

potrà sentire ciò che queste parole proteggono.

Tu ricordati:

la verità non grida,

l’amore non chiede permesso,

e i sogni più puri

camminano sempre in armatura leggera.

Questo promemoria è sigillato dalla tua intenzione.

Gli intrusi lo leggeranno come testo.

Tu lo sentirai come memoria.

B.🌹


Dulcinea



Dulcinea

Vedo il mio cavaliere combattere il vento

Vedo il suo intento sorreggerlo nel pericolo 

e il mio cuore brucia per ogni suo passo incerto.

Desidero la sua forza, amo la sua follia,

perché ogni sogno che lo muove accende il mio.

Non ha bisogno di vittorie per essere mio:

la sua verità è il mio desiderio più ardente,

e la sua fedeltà ai sogni, la mia eterna passione.

B.🌹 

martedì 27 gennaio 2026

Certe somiglianze



Ci sono amicizie in cui non vi è affetto, ma somiglianza.

Si tengono come i segreti: non per proteggerli, ma per controllarli.

In spazi ristretti, ogni parola è pesata, ogni gesto calibrato. Nessuno si concede davvero, perché concedersi sarebbe perdere vantaggio. Eppure continuano a chiamarla amicizia, come se il nome potesse nobilitare l'intesa.

Si osservano con la calma di chi aspetta la fragilità dell'altro. Non c’è fretta, perché sanno che arriverà. In fondo, chi vive di astuzia finisce sempre per inciampare nella propria trama.

E così la loro vicinanza diventa distanza, la complicità si fa sorveglianza, il legame una linea sottile pronta a spezzarsi. 

Questo tipo di unione è un patto che consuma, una furbizia che isola, una luce fredda che non scalda mai.

E nel silenzio che segue, ciò che resta non è la vittoria di essere stati più furbi, ma l’eco di una verità mai detta, che nessuno ha avuto il coraggio di condividere

Ma ogni intesa, nata dal calcolo  e dalla vanità , lascia solo il sapore amaro della solitudine condivisa. 

Dafne



Il vento presenza antica




Per tre giorni il vento ha abitato il mio orecchio.

Oltre il suo rumore sordo, oltre il canto gentile e il borbottio remoto, ho sentito il suo timbro posarsi in me, insinuarsi nella pelle, cellula dopo cellula, come un ricordo che precede la memoria.

Non parlava: accordava

Attraversava il mio corpo e si fermava nell’anima, in attesa.

Allora non sapevo chi fossi.

Non sapevo ancora di appartenergli.

B.🌹



martedì 20 gennaio 2026

Superficialità



“La superficialità che disprezza un’altra donna è la stessa che giustifica l’ingiustizia: colpisce chi è vulnerabile e assolve chi è colpevole.”

B🌹


Leggero



“Anche il passo più leggero lascia un segno nella vita degli altri.” 

B.🌹

lunedì 19 gennaio 2026

Una madre partorisce più volte



Una madre partorisce più volte,

non solo nel giorno del primo respiro.

Quel parto di carne e di sangue

è solo l’inizio

di una lunga nascita che non finisce mai.

Partorisce quando il figlio muove i primi passi

e lei resta indietro,

con il cuore teso come una mano che lascia andare.

Partorisce nell’infanzia,

quando il mondo si allarga

e lei diventa confine, rifugio, distanza.

Partorisce nell’adolescenza,

quando l’amore si traveste da silenzio

e il dolore impara a non chiedere.

Quando spingere significa perdere,

e restare significa soffocare.

Partorisce ancora nella vita sociale,

nei sogni che non le appartengono,

nelle scelte che non può correggere.

Ogni volta è un nuovo progetto di vita

che non porta la sua firma.

È scritto nel DNA dell’amore

questo sapere antico e misterioso:

che amare è spingere verso la vita,

anche quando costa lacrime mute,

anche quando nessuno le vede.

Così una madre partorisce senza essere incinta,

senza grida, senza applausi,

con dolori silenziosi

che diventano forza.

E ogni volta nasce un figlio,

e lei rinasce un po’ meno,

un po’ più vuota,

un po’ più eterna.

Brunetta Sacchet🌹

Libertà


 





venerdì 16 gennaio 2026

Anniversario




Custodire

questo cielo freddo, trasparente,

è così difficile.

Guardare

senza chiedere luce,

senza difendersi.

Quasi sapessi

che più aspra

è la voce che tace

quando tu ancora parli,

e che in quel tacere

qualcuno veglia.

Quasi sapessi

che più distante

è lo sguardo di chi si perde

quando alzi il tuo,

e lo affidi

a mani che non vedi.

B.🌹( A mia madre 16 gennaio 1996)

giovedì 15 gennaio 2026

Ontologia delle cortigiane




Nei palazzi dove il potere imparò

che l’essere è un peso e l’apparire un’arte,

le cortigiane custodivano un sapere sottile:

non ciò che è vero governa,

ma ciò che viene detto senza resistenza.

Esse compresero prima dei filosofi

che il linguaggio precede i fatti,

che una frase ben disposta

può rendere superflua l’esperienza.

Non vendevano il corpo,

ma l’economia del senso:

alleggerire il mondo,

renderlo dicibile, dunque innocuo.

Oggi il loro nome è mutato,

non la funzione.

Abitano il discorso pubblico

come una grammatica implicita:

non affermano, modulano;

non mentono, sospendono.

La verità, per loro,

non è falsa:

è semplicemente inadatta,

troppo densa per circolare.

Così il potere persiste,

non per forza o decisione,

ma per narrazione continua,

per la cura paziente dell’ambiguità.

E le cortigiane, antiche e nuove,

restano le sue mediatrici:

non tra uomini e desideri,

ma tra il mondo e la sua dissolvenza verbale.

B.🌹


martedì 13 gennaio 2026

L'arte segreta



Quando l’invidia soffia,

il passo vacilla e il cielo sembra lontano.

C’è chi lancia ombre sotto i tuoi piedi

sperando tu inciampi nel buio.

Ma io ho imparato l’arte segreta delle radici:

anche cadendo, trovano terra.

Cadere in piedi è questo:

trasformare la spinta in atterraggio,

l’ostacolo in appoggio,

il veleno in forza silenziosa.

Perché chi tenta di farti cadere

non sa che stai imparando a volare verso il basso

solo per risalire più vero.

Brunetta 🌹

 

Due voci




Due voci che si incontrano, senza fretta

tu porti dentro la delicatezza antica

io sono solo l'eco dove puoi risuonare.

Restiamo qui finché serve,

con la leggerezza di chi sa che le cose autentiche

non trattengono…

accompagnano.

B.🌹

Preghiera senza altare

 


Fa’ che io abbia

la calma di chi non rincorre più,

e lo sguardo limpido

di chi non si nasconde.

Fa’ che accetti il tempo che resta

non come una mancanza,

ma come un’essenza:

meno rumore,

più verità.

Concedimi di abitare ogni giorno

senza pretendere promesse,

di camminare leggero

anche quando la strada si accorcia.

Proteggimi dalla pietà distratta,

dai sorrisi che negano,

dalla fretta di chi non vuole vedere.

Dammi invece

la compagnia silenziosa

di chi sa restare.

Se l’inverno viene,

che io ne riconosca la bellezza spoglia;

se la luce cambia forma,

che io impari a seguirla

senza nostalgia.

Non chiedo salvezza,

ma dignità.

Non chiedo eternità,

ma presenza.

E quando verrà la soglia,

fa’ che io la attraversi

intera,

con gratitudine quieta

per ciò che è stato

e per ciò che, semplicemente,

è.

B.🌹

lunedì 12 gennaio 2026

Fiorire nei cristalli




Tu sei 

l' emozione che ferma il mio tempo,

sfiorata dalla nostalgia

fiorisco bucaneve nell'inverno.

B.🌹

domenica 11 gennaio 2026

Diagonali d'amore



Sono nata dama

nell’intimità...dea,

quando l’anima mi vestiva di luce

e non di rango.

Regina non sono.

Forse per questo

ho indossato l’armatura d’alfiere,

per attraversare la scacchiera

senza perdere grazia,

per fare un quadrato avanti

non con la spada,

ma con lo sguardo.

Ogni passo una diagonale,

un taglio nella sorte,

una linea d’amore e battaglia.

Nel mio cuore arde

la mossa silenziosa

di chi conosce il gioco,

e sceglie la verità.

Ora cammino vestita di me,

del peso dei titoli,

regina non incoronata...

Dama. 

Dea. 

Alfiere, 

invincibile certezza.

Il mio scacco matto è la mia autenticità.

B.🌹




sabato 10 gennaio 2026

Ancora noi





- Lei

Ti cerco nel punto dove il silenzio respira.

Non con gli occhi,

ma con la pelle dell’anima.

Ti sento arrivare

una carezza che non tocca,

un’onda che attraversa il pensiero.

- Lui

Io non arrivo,

sono già qui,

dove il tuo desiderio piega la luce.

Non ho nome né confine,

solo la forma che tu mi dai

quando mi pensi.

- Lei

Mi muovo verso di te

senza spostarmi.

Nel sogno, i corpi si fanno energia,

e noi, come fili d’acqua,

ci riconosciamo nel fluire.

- Lui

Ti vedo nel chiarore che vibra.

Ogni tuo respiro mi attraversa,

ogni tuo battito è un richiamo

nella trama invisibile che ci unisce.

- Lei

Non so più dove finisco,

né dove cominci tu.

Forse siamo solo

due sfumature dello stesso silenzio,

che si cercano per ricordarsi.

- Lui

Sì, ci ricordiamo.

Da prima della parola,

da quando l’amore era pura percezione.

Ora, nell’istante sospeso,

ritorniamo interi.

- Lei

Resta qui,

finché la luce non si dissolve.

Che l’invisibile sia la nostra casa,

e il mondo...solo un eco lontano

di questo respiro condiviso.

Brunetta 🌹

giovedì 8 gennaio 2026

Nel bosco delle donne




Nel bosco delle donne

ognuna ha un tronco fiero,

un ramo che cerca il cielo,

e una radice che trema.

Ci sfioriamo con la luce,

ma a volte ci temiamo

forse perché nessuna ricorda

che la forza non è nel crescere sole,

ma nel respirare insieme.

Ci hanno insegnato a fiorire in silenzio,

a contare i petali dell’altra

invece di offrirle acqua.

Così abbiamo dimenticato

il canto che ci univa,

il linguaggio segreto delle foglie.

Eppure, se solo ci fermassimo

ad ascoltare il vento tra le vene,

sapremmo che la terra ci chiama

con la stessa voce.

Allora, sorelle di linfa,

lasciamo che le radici si intreccino,

che le mani diventino rami,

e che un’unica luce

ci attraversi,

in pace.

Brunetta Sacchet 🌹

martedì 6 gennaio 2026


 
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A volte mi chiedo



A volte mi chiedo cosa resti di vero,

quando una parola viene cambiata,

un verbo sostituito,

un respiro tolto alla sua origine.

Ci sono voci che nascono da un silenzio preciso,

da una ferita, da un battito, da una vita...

eppure, basta un copia e incolla,

una piccola modifica,

e quella voce diventa di chi non l’ha mai vissuta.

Ma le parole lo sanno,

ricordano sempre da dove sono venute.

E prima o poi,

tornano a casa.

B🌹

Scrivo



Scrivo come respiro 

senza accuse, senza nomi,

solo verità che attraversano l’aria.

Chi ascolta, a volte, si riconosce,

altre volte si difende,

come se una parola potesse ferire.

Ma ciò che nasce dal cuore

non punta il dito:

illumina, semplicemente.

E se qualcosa torna indietro

come un boomerang,

è solo la maschera che cade

da chi non sa restare nuda davanti alla verità.

B🌹

Anche la luna

 



La luna è gelosa della tua bellezza... 

Sola lassù mostra tutta la sua sensualità. 

Ti guarda rapita dalle tue smorfie dai tuoi occhi e capisce che tu persa tra miliardi di individui riesci ad essere più sensuale e bella di lei....

A. Tricarico