Ci sono persone che si convincono di essere più furbe di tutti.
Camminano sicure tra le loro versioni dei fatti, certi che nessuno noterà le cuciture grossolane delle storie che raccontano. Pensano di poter guidare gli eventi come un prestigiatore guida lo sguardo del pubblico, spostando l'attenzione dove fa loro più comodo.
Quando qualcuno scopre i loro piccoli altarini, non si fermano a riflettere. Cercano piuttosto di costruirne altri, più elaborati, nella convinzione che una menzogna ben confezionata diventi una verità.
Sono convinti di possedere la lampada di Aladino: strofinano le loro illusioni e si aspettano che la realtà obbedisca ai loro desideri.
Eppure la presunzione ha un difetto curioso: rende ciechi. Chi si sente il più furbo nella stanza spesso non si accorge che gli altri hanno già capito tutto. Magari tacciono per educazione, magari osservano per curiosità, magari si limitano a sorridere.
È allora che la commedia diventa più interessante. Non per l'inganno in sé, spesso banale, ma per la convinzione ostinata di chi pensa di averlo reso perfetto.
Alla fine non è la furbizia a fare sorridere. È la presunzione di credersi inattaccabili.
B.🌹

Riesci a cogliere ogni sfumatura di vio che ci circonda. Sempre più interessante leggerti. Ciao Antonella Russo.☀️
RispondiEliminaSei sempre molto cara e sempre presente, grazie di cuore 🌹❤️
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