sabato 4 luglio 2026

La vita che




...si nutre della tua linfa,
pretende il tuo tempo,
ha fame della tua presenza.

La vita che
cerca le tue braccia,
piccolo rifugio
tra il tempo e la neve.

La vita che
inizia con un sorriso incerto,
fragile come un bocciolo,
ostinata come la primavera.

La vita che

ti prende tutta

e tu

la lasci fare

La vita che
abita il tuo cuore
e ne sposta i confini,
fino a farti dimenticare
dove finisci tu
e dove comincia lei.

La vita che,
quando la sera ti sorprende stanca,
sa ancora trovare
un sorriso nascosto
tra le pieghe delle tue mani.

E allora comprendi

che la gioia
non è l'assenza della fatica,

ma quel miracolo silenzioso
che ogni giorno
ti fa ricominciare.

B.🌹

Poesia rimasta tra le bozze per due anni ,oggi rispolverata.




Qualcuno mi disse :

Le poesie non invecchiano.

Aspettano soltanto che chi le ha scritte diventi abbastanza grande da riconoscerle.


Ringrazio le anime gentili, 

in questi anni hanno apprezzato i miei scritti e ritagliato tempo per leggere le mie piccole cose.  Dedicando parole importanti al mio viaggio dentro la scrittura.

Grazie Brunetta 🌹



2 commenti:



  1. La tua poesia è un piccolo rosario di immagini, tutte legate da un filo unico: la vita. Ogni verso è una variazione sul tema, come se volessi guardare la vita da più angolazioni, senza mai fissarla in una definizione.

    È un’immagine forte: la vita non è un concetto astratto, ma una creatura che ti consuma e ti vuole intero.

    Brunetta hai un talento nel cogliere la doppia natura delle cose: la fragilità e l’ostinazione. La vita è un bocciolo che può spezzarsi, ma anche una primavera che non rinuncia mai a tornare

    La vita è anche quella piccola scintilla che resta, che non si spegne, che ti permette di ricominciare.

    Chiudi il testo con una verità semplice e grande: la gioia non elimina il peso, ma lo attraversa. È un miracolo quotidiano, discreto, che non fa rumore.

    La poesia è un piccolo breviario dell’esistenza.

    Una creatura che cresce insieme a te, che ti prende e ti restituisce, che ti consuma e ti salva.

    È una poesia che non vuole stupire: vuole accompagnare.

    E ci riesce.



    Mandi Petra.

    RispondiElimina