Scrivo per ascoltare ciò che il silenzio racconta.
Le parole, per me, non sono mai solo suono:
sono respiri, gesti, memorie che cercano casa.
Questo spazio è il mio luogo di sosta, una finestra aperta sull’anima,
dove i versi possono camminare leggeri
e, a volte, trovare qualcuno che li riconosce.
Scrivere è il mio modo di toccare il mondo con gentilezza.
Writing is my way of touching the world with gentleness.
Il verso finale è una dichiarazione di libertà interiore. Quando il presente è pieno, quando l’anima è allineata con ciò che vede, tutto il resto cade come superfluo. È una poesia che non si espande: si raccoglie. Non cerca metafore: è già una metafora intera.
In questa brevità Brunetta raggiungi una forma di preghiera laica: un invito a stare, a non fuggire, a non aggiungere. L’“ora” diventa un piccolo sacramento di quiete.
RispondiEliminaOra. Non ieri, non domani. L’istante che non chiede nulla, che non pretende di essere spiegato. E i versi lo confermano con la loro essenzialitÃ
È una poesia che non vuole dire troppo, perché ciò che accade nell’“ora” non ha bisogno di ornamenti. Il lago senza onde è un’immagine di quiete assoluta: non c’è movimento, non c’è disturbo, non c’è storia. C’è solo presenza. Il cielo “resta”, verbo che suggerisce fedeltà , continuità , un accompagnamento silenzioso.
Il verso finale è una dichiarazione di libertà interiore. Quando il presente è pieno, quando l’anima è allineata con ciò che vede, tutto il resto cade come superfluo. È una poesia che non si espande: si raccoglie. Non cerca metafore: è già una metafora intera.
In questa brevità Brunetta raggiungi una forma di preghiera laica: un invito a stare, a non fuggire, a non aggiungere. L’“ora” diventa un piccolo sacramento di quiete.
Mandi Petra.