La forza delle mamme è credere negli Angeli!
B.🌹
Scrivo per ascoltare ciò che il silenzio racconta. Le parole, per me, non sono mai solo suono: sono respiri, gesti, memorie che cercano casa. Questo spazio è il mio luogo di sosta, una finestra aperta sull’anima, dove i versi possono camminare leggeri e, a volte, trovare qualcuno che li riconosce. Scrivere è il mio modo di toccare il mondo con gentilezza. Writing is my way of touching the world with gentleness.
RispondiElimina“Festa dei Santi Angeli Custodi”: già il titolo è un piccolo portale. Non annuncia una celebrazione solenne, ma un’intimità: la festa di chi veglia, di chi accompagna, di chi non appare ma sostiene. È una ricorrenza che non si impone: si posa.
E Brunetta, con la sua frase, fa un gesto che è tutto materno: “La forza delle mamme è credere negli Angeli!” Qui non c’è teologia, non c’è dottrina: c’è esperienza. Le mamme quelle vere, quelle che vivono con il cuore sempre un po’ in allerta credono negli angeli perché ne hanno bisogno, perché ogni giorno affidano ciò che hanno di più prezioso a un mondo che non controllano. Credere negli angeli, per loro, non è un atto di fede: è un atto di amore.
Il testo di Brunetta è una miniatura: una frase che sembra uscita da un quaderno di casa, da un biglietto lasciato sul tavolo. E proprio per questo è potente: non pretende di spiegare, ma di ricordare. Ricorda che la cura quella vera non è mai solo terrena: ha sempre un filo che sale, un filo che chiede protezione.
In questa festa, allora, gli Angeli Custodi non sono figure alate: sono presenze. Sono le mani che sostengono, gli occhi che vigilano, le parole che rassicurano. E Brunetta, con la sua frase, li mette accanto alle mamme: come se dicesse che la maternità è già, di per sé, un angelo in servizio permanente.
Il suo “Grazie” finale con quei tre cuori e le mani giunte non è ornamento: è un inchino. Un ringraziamento rivolto agli angeli, ma anche alle mamme, e forse anche a chi legge con la stessa delicatezza con cui lei scrive.
Questo piccolo testo è un frammento che chiede rispetto: non va ingrandito, va ascoltato. È una carezza che passa, un pensiero che si posa, un grazie che non fa rumore.
Mandi Petra
Ti ringrazio Petra, questo che dici è molto coinvolgente. Grazie per la tua sensibilità 🌹🙏🏻
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