sabato 31 maggio 2025

I sogni




Oggi pubblico il pensiero, su ciò che riguarda la scrittura, di **Nikki Giovanni**: "Voglio essere chiara su questo. Se scrivessi per esperienza, otterresti forse un libro, forse tre poesie. Gli scrittori scrivono per empatia. L'arte offre rifugio a chiunque sia disposto ad aprire il proprio cuore e i propri occhi.  Le biblioteche... ospitano i nostri sogni. Metterei i libri sullo stesso piano del cioccolato, perché un buon libro è delizioso. Il poeta può solo scrivere le poesie; è compito del lettore completarne il significato. L'arte non è per il gusto colto. È per coltivare il gusto. Non esiste il blocco dello scrittore. Semplicemente non ci sono abbastanza informazioni. Se non sai scrivere, impara qualcosa. La poesia è la più istruttiva di tutte le arti perché tutto si riduce alla poesia. Non importa cosa stiamo descrivendo, in definitiva usiamo una metafora; oppure diciamo "questa è poesia in movimento". Bevi un bicchiere di vino e dici "questa è poesia in una bottiglia". Tutto è poesia, quindi credo che ci riduciamo a un'informazione emotiva. Ed è questo che la poesia trasmette.  Per gli scrittori la rabbia è ciò che l'acqua è per i pesci. Abbiamo tutti le nostre muse. Mia nonna e mia madre sono le persone per cui scrivo. Non dovrò mai preoccuparmi di chi compra le mie opere, o a chi piacciono e a chi no. Le persone di cui voglio essere orgogliosa lo sono già. Se tutti diventassero poeti, il mondo sarebbe molto migliore. Leggeremmo tutti qualcosa agli altri. Siamo meno soli quando ci connettiamo. L'arte è connessione. Le poesie non devono necessariamente fare rima... Le poesie parlano di bellezza ed emozione; in altre parole, le poesie parlano di sentimenti. L'unico consiglio ([per nuovi scrittori e poeti) che posso dare è di essere se stessi: non il sé che qualcun altro vorrebbe che tu fossi, ma il sé che sei. Goditi te stesso e la tua vita. Ma soprattutto viaggia e mangia. È così che si impara." 


**Nikki Giovanni,** all'anagrafe **Yolande Cornelia Giovann**i, è stata una scrittrice, poetessa e attivista statunitense. I movimenti per i diritti civili e per il black power ispirarono le sue prime poesie, raccolte in Black Feeling, Black Talk, Black Judgement e Re: Creation. In tutto ha scritto più di due dozzine li libri, compresi i volumi di poesie e tre collezioni di saggi. Lo stile di Nikki fu fortemente influenzato dagli attivisti e dagli artisti afroamericani e per questo si fece tatuare le parole Thug life in onore di Tupac Shakur, da lei molto ammirato. Il libro Love poems fu scritto proprio in memoria del rapper e l'autrice affermò: "Preferirei stare con i teppisti piuttosto che con le persone che si lamentano di loro". Così, durante il Martin Luther King Day, al ricordare gli omicidi di James Byrd, Jr. e Matthew Shepard disse: "Qual è la differenza fra trascinare un uomo dietro a un camion in Texas e picchiare un ragazzo in Wyoming perché è gay?" Nel novembre del 2008 una sequenza delle sue poesie, Sounds That Shatter the Staleness in Lives di Adam Hill, fu presentata al Soundscapes Chamber Music Series di Taos (Nuovo Messico). Nikki muore nel 2024 all'età di 81 anni.

Ciao maggio



mese Mariano,con il tuo profumo delle rose ci hai regalato momenti di intensa  bellezza momenti di vera vita ...

Mi hai regalato nei tuoi giorni  la consapevolezza tra mille poesie e tanti libri: amici silenziosi che nei momenti  complicati mi hanno donato  finestre su altri mondi, altri tempi, e altri umori.

Tutti i miei affetti che hanno danzato nel mio cuore con l' alternare dei tuoi giorni, nella cordialità di tutti  i miei abbracci dispensati con sincera

devozione...

Con le mie passeggiate nel verde, utili per procrastinare il senso di questa vita,con il mio respiro profondo, che è  il mio vero e proprio rifugio. 

Grazie Maggio di essere stato e di ogni emozione che ci hai lasciato. 

        

mercoledì 28 maggio 2025

Lei, Rosa.


Lei è  un opera intrisa di arte poetica e di  vera spiritualità  che proviene dal cuore...

Talvolta somiglia molto ad un cielo stellato, all'umana fragilità, alla bellezza che consola il dolore, al tempo che c'era, forse una volta.

Assomiglia a chi protegge, a chi gli rivolge lo sguardo. 

E potrei  pure aggiungere altri mille pensieri e aggettivi.

Ma rimane rosa e le sue gocce  di rugiada sono i sospiri  dei  mille ammiratori a lei  per  sempre  ignoti.


(Carlo Alberto Polverini)   

- vita pro rosis .

martedì 27 maggio 2025

Le attenzioni della natura

Mi sono sempre innamorata delle attenzioni che trovo tra i passi dei miei sentieri. Un sassolino a forma di cuore, un delizioso  fiore che, seppur non ancora primavera sboccia premuroso anche per me.

Il canto del fringuello si offre per ogni foglia, per ogni ramo e tutto intorno é gioia.

Di tutte queste" piccole" cose...di questi abbracci, attimo dopo attimo, tra cielo e terra scivolano e sanno dove mettersi...tra quali occhi lasciarsi guardare, senza minimamente  chiedere nulla in cambio.

Brunetta Sacchet 🌹 



Per chi ti vive


Ti alzi per aiutare ogni persona in difficoltà 

Ti dimentichi della tua stanchezza per alleviare quelle altrui.

Non ti lamenti dei tuoi guai per non oscurare la luce della gioia.

Non ne ho conosciute di donne come te, mi fermo qua, ma ho un elenco di cose nobili che fai,ogni giorno per chi ti vive.


 - (Scrittori di razza)🌍 


domenica 25 maggio 2025

Essenza di visione




Tu mi osservi mentre gesticolo con grazia le mani

Tu mi vedi, sono una gradazione dell'iride nello sguardo

Tu lo sai, indosso solo quest'anima

Possiedo fogli

con scritti di poesie,

ancora profumano di bosco.

E poi c'è la voce del cuore che assomiglia ad un ruscello, 

la neve si posa e scorre, 

altre volte invece il sole si specchia. 

Quante rondini si ristorano

 e i fiori sbocciano, e la vita si disseta.


Brunetta Sacchet 🌹 


martedì 20 maggio 2025

Del pane e del vento






Storia di una donna e madre straordinaria


Accadde in una mattina limpida e crudele, nei giorni della merla, quando l’inverno mostra la sua schiena nuda. Ero in centro a Udine, per un impegno urgente. Il vento — la Bora — soffiava deciso, tagliando l’aria e piegando i passi. Anche le auto sembravano esitanti.


Forse fu per questo che entrai in un panificio. Comprai del pane. Era ancora caldo, fragrante come un abbraccio. Uscii, stringendolo a me. Il vento si opponeva, quasi volesse trattenermi.


Fu allora che sentii un “ciao”. Non gridato, ma gentile. Chiaro. Mi fermai. Nessuno. Poi di nuovo: “ciao”.


Guardai meglio. Un cartone, addossato a un muro. Mi avvicinai. Dentro, seduto sul cemento, c’era un uomo anziano. Barba lunga, vestiti stanchi. Occhi fermi.


Lo salutai. Disse poco. Ma bastò. Il vento tentava di allontanarmi, ma rimasi. Avevo la sensazione che il tempo avesse appena rallentato.


Gli offrii il pane. All’inizio rifiutò. Non voleva che restassi senza. Lo rassicurai. Glielo posai tra le mani. Mi guardò, poi disse:


“Grazie, mamma. Sei madre nel cuore. Da oggi, sarai anche la mia mamma.”


Poteva essere mio padre. Ma mi scelse come madre.


Non fu un incontro lungo. Ma a volte basta un attimo per sentirsi riconosciuti.

E lasciare, senza volerlo, qualcosa che resta.



Panta Rei

Scrivono così bene

L’idea è nata per caso, leggendo un post su Facebook. Una di quelle frasi che restano a farti eco dentro.

"Tutti i dilettanti scrivono volentieri. Perciò alcuni di loro scrivono così bene."

Friedrich Dürrenmatt l’ha lasciata lì, affilata e affascinante. Un paradosso? O forse una verità che non osiamo dire ad alta voce.


Dilettante.

Diletto.

Diletto mio.

Scrivo perché mi piace, perché mi perdo.

Scrivo come ti guardo, con la stessa vertigine di quando scivolo tra le tue cosce di pensiero e silenzio.


Il post è rimasto lì, come un seme. E il pensiero ha iniziato a germogliare: chi scrive bene? Chi si diletta.

Non chi sa. Non chi insegna. Chi arde.

Chi scrive per amore, non per mestiere.

Chi scrive come tocca: senza tecnica, ma con tutta la fame.

Non cerca approvazione — solo un sussulto, un tremore, un “sì” sussurrato tra le righe.

E se scrive bene… è perché gode.


Il "perciò" era veleno e miele. Una lama cortese.

Perché chi scrive per diletto, non teme il giudizio.

E nell’assenza di dovere… c’è libertà.

Un’amante che non ti sposa, ma ti fa vibrare.


Le parole mi sfuggono quando ti guardo.

Nel silenzio appassionato dei nostri occhi, mi perdo.

Il desiderio danza tra le pieghe della tua intimità.

Le pupille narrano segreti che nessun editore correggerà mai.


La scrittura migliore nasce dove il mestiere non osa.

La penna del dilettante è falce e fiore.

Scrive per passione, per necessità, per fame.

Scrive così bene — proprio perché nessuno gliel’ha chiesto.


Nel nostro silenzio, le parole si sciolgono.

Tu leggi tra le righe del mio sguardo.

Io ti scrivo addosso — senza carta.

Ogni sguardo è un verso.

Ogni sospiro, una virgola tra i corpi.


Dilettarsi: verbo scandaloso.

Eppure, è lì che nasce il bello.

Nel gesto gratuito.

Nel piacere senza scopo.

Nella pagina scritta per amore, e non per mestiere


Dunque sì —

sono un dilettante.

E tu, sei il mio aforisma vivente.

Ti scrivo — non per essere letto.

Ti scrivo — per non dimenticare come si desidera.


"Scrivono così bene..."

Ma solo quando non sanno di farlo.


Dal Web    * Panta Rei *

( Foto originale del testo)

lunedì 19 maggio 2025

In bianco e in nero



E poi arrivano altri giorni 

innalzo preghiere,

ma come piombo

cadono, sprofondano sotto i miei piedi

E mi chiedo: ma dov'è il mio Angelo? 

È stato  richiesto altrove?

Si, lo so, c'è urgenza di luce divina per queste tenebre, che si diffondono nel pianeta. 

Ebbene mio amato Angelo,  compì la Tua missione con altri Angeli come Te, ma fate presto, fai presto...

Senza Te, io non esisto.

Bramo sentire il fruscio delle Tue ali, 

Bramo  il momento in cui la Tua luce mi annaffia l'anima. 

Bramo il Tuo tepore posarsi nel mio cuore, per fiorirmi primavere.

Ti dono l'eco dei miei pensieri, fai presto, torna da me.

Brunetta Sacchet🌹

Scelta cieca, scelta piena




Ti amo perché so chi sei

dopo averti guardata a lungo

nei giorni muti, nei gesti imperfetti,

quando la luce cadeva di sbieco

sulle tue fragilità.


Ti ho scelta perché ti conosco,

come si conosce una ruga sul volto,

una strada al buio che porta a casa.

Il tuo silenzio mi parla da tempo.


Ma d’innamorarmi —

m’innamorai senza sapere.

Come un cieco che tende le mani

verso un incendio.


Ti scelsi allora per un’idea,

un bagliore,

una voce che ancora non era la tua,

ma già mi chiamava.


Amare è restare

dopo il crollo del sogno.

Innamorarsi è entrare nel sogno

prima che abbia un volto.


Panta Rei

La via che ti trova


Mi fermo, 
osservo con lo stesso stupore, quello della prima volta, 
di quando vidi il sorgere silenzioso dell' alba.

La luce non chiede permesso.

É come il bene,

esso sfugge a qualsiasi controllo.

Si manifesta. 

Semplicemente.

Nessuna forzatura, nessuna imposizione.

Solo coerenza profonda.

Il bene, quando è vero, 

è come un raggio di luce che trova sempre una via.

Anche se chiudi le porte,

passa dalle fessure dell’anima.

Ti nutre, ti istruisce e ti invia...

B.🌹

domenica 18 maggio 2025

Canzone

 




E pensavo dondolato dal vagone

"Cara amica il tempo prende, il tempo dà

Noi corriamo sempre in una direzione

Ma qual sia e che senso abbia chi lo sa

Restano i sogni senza tempo

Le impressioni di un momento

Le luci nel buio di case intraviste da un treno

Siamo qualcosa che non resta

Frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno".


Francesco Guccini, ultima strofa di 'Incontro'

"Sussurri nell' ombra ".




È vero, non ci siamo mai incontrati davvero, eppure l’idea di te ha il sapore delle cose rare: non si afferra, si assapora.

Certe attese non si consumano in fretta, si fanno languore — come un frutto maturo che non cade, ma invita.

Sul più bello, dici…

E io che già ti sentivo aprirti piano, come una parola sussurrata all’orecchio, una promessa che pulsa sotto la pelle.

Poi, il mondo: la pioggia, la biancheria, la vicina. Tutto a ricordarmi che il desiderio si nutre anche d’interruzioni.

Ma ora che sei tornata, senza fretta e senza veli, lasciami finire ciò che avevo appena iniziato:

un tocco lento, una voce che si infila dove non dovrebbe, un pensiero che ti morde e scappa.

Perché il piacere, quello vero, è come un buon cibo: si gusta con le dita, si lecca piano… e finisce troppo presto.

Panta Rei

( Foto dell' Autore)


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"Sussurri nell'ombra."


È vero, non ci siamo mai incontrati davvero,

eppure l’idea di te ha il chiaroscuro dei sogni rari:

non si prende, si sfiora nell’ombra.


Ci sono attese che non bruciano in fretta —

si distendono nel silenzio come velluto sul letto:

non chiedono, invocano.


Sul più bello, dici…

e io già ti sentivo dischiuderti lieve,

come una notte che si spalanca tra le ciglia,

come una voce che trema sul bordo di un sogno.


Poi il mondo si intromette:

la pioggia che batte piano,

una luce che filtra dalla finestra,

la vicina che parla troppo.

Tutto a ricordarmi che il desiderio

ama i disturbi,

ci danza intorno come falena alla fiamma.


Ma ora che sei tornata,

senza fretta, senza veli,

lasciami finire ciò che l’alba aveva interrotto:


un tocco che conosce la strada,

una parola che sfiora senza dire,

un pensiero che si infila tra le lenzuola e resta lì,

a mordere piano, come un ricordo che sa di pelle.


Perché il piacere, quello vero,

non si annuncia: si sussurra nel buio,

si gusta con le labbra socchiuse,

e svanisce —

come l’ultima stella, quando il giorno inciampa.



* Panta Rei *

venerdì 16 maggio 2025

Amore di bambina



Ci sono cose

d' ascoltare, 

come lo sbocciare di un fiore, 

nel prato del sorriso 

del tuo bel visino.

Brunetta Sacchet 🌹

giovedì 15 maggio 2025

Il libro più bello




La vera cultura è quello che ti rimane e che hai imparato diffidando da tutti quelli che sapevano tutto. La cultura va vissuta, sperimentata . Non è un concetto astratto, un'ipotesi di qualcosa. Il sapere non è nulla senza il vissuto. Il vissuto resta, e c'è anche chi lo racconta con le sue parole. Ho letto negli occhi di un anziano il libro più bello mai scritto sulla vita di un uomo. Ed era vero, come i suoi occhi lucidi. I suoi silenzi.


Santo Aiello

Abbecedario della carne e dell'eco

 

La prima volta non mi guardavi negli occhi.

Parlavi piano, come se ogni parola potesse spezzarsi tra le labbra.

Io annuivo, ma già ti cercavo con gli occhi — seguivo la linea della tua spalla,

come un uomo che legge sul corpo ciò che le parole non dicono.


Mi dissi che parlare, con te, era come camminare in un fiume sotterraneo:

a tratti emerge, ma quasi sempre resta nascosto.

A volte basta un gesto, un sopracciglio che si muove.

Altre, un silenzio così pieno che fa male.

L’ho capito presto: le parole vere, con una donna come te,

non si pronunciano. Si sentono con la pelle.


Mi affascina l’imperfezione, la mia soprattutto.

Ha l’odore disordinato delle cose che non si possono fingere.

Forse ho sbagliato a evitare quelle notti piene di vino e desiderio,

dove il linguaggio si dimentica e resta solo il corpo a parlare.

Ma se mi capitasse ancora tra le mani un vino torbido, senza nome,

lo berrei con lentezza,

come un uomo che ha imparato a non avere fretta con la donna che desidera.


Vorrei spiegarmi, ma certe verità si capiscono solo sfiorandole.

Tu, ad esempio, non potresti davvero capire il mio desiderio

se non ti ci fossi mai avvicinata con la bocca.


E allora—dimmi: che senso ha parlare?


Sono responsabile solo del mio smarrimento.

Se tu hai perso qualcosa — e forse l’hai perso —

non è colpa mia.

Ogni bacio che non ti ho dato è una parola non detta.

Ogni piacere interrotto,

un verso che non ha trovato voce.


Se l’occhio non tocca,

resta cieco.

Se la pelle non dice,

dimentica.


Mi hai guardato solo dopo.

I tuoi occhi erano stanchi,

e le tue mani odoravano di legno e vaniglia.

Ti ho cercata in ogni cosa che mi è scivolata dalle mani,

nell’acqua che non riesce a fermarsi,

nei gesti che tremano quando un uomo ha troppo pudore per dire tutto.


L’uomo che non sogna

finisce piano,

nel silenzio.

E io, amore, ti ho sognata fino allo sfinimento.


Non scrivo poesie.

Scrivo il ricordo del tuo ventre caldo,

la linea della tua schiena che non ho mai dimenticato,

la pausa tra le parole che mi hai lasciato tra le scapole.


E se il tuo nome

non mi scioglie,

resto muto.

E mi spengo.


Ma prima —

ti ringrazio.

Tengo queste parole come si tiene un oggetto che ha toccato il corpo di una donna.

Perché ciò che è stato carne

— con te —

non si dimentica più.


* Panta Rei *

martedì 13 maggio 2025

C'è stato un tempo




C'è stato un tempo in cui

davo riparo a chiunque,

aprivo le porte e

aggiungevo posti a tavola.

Credevo che l'amore

fosse sinonimo di restare,

ma la vita mi ha insegnato

che ci sono visite

che non meritano di fermarsi.

Ho imparato che ci sono mani

che sanno solo svuotare

e voci che tacciono proprio

quando ne hai più bisogno.

Ora la tavola è piccola,

ma è in pace,

e vi siedono solo coloro che

comprendono che condividere

non significa approfittarsi,

ma restare quando la luce si spegne.


-Francisco J. Zárate-



Accettare



La bellezza  

è la predisposizione

dell'anima nell'accettare

una carezza improvvisa .


- ( Scrittori di razza)🌍

domenica 11 maggio 2025

Essere Madre...Zun atto sacro d'Amore





Essere madre va oltre il legame biologico; essere madre è un'energia che vive nel CUORE di colei che accompagna, si prende cura, contiene e guida con AMORE. 

Ci sono donne che partoriscono figli dal corpo, altre che partoriscono figli dall'Anima... ed entrambe le maternità sono sacre. 

Essere madre significa vegliare sugli altri senza che nessuno glielo chieda, dare senza aspettarsi nulla, intuire senza usare le parole e sostenere anche quando tutto sembra andare in pezzi. 

Essere madre significa essere presente nell’invisibile, nei gesti quotidiani, nelle ferite che si rimarginano con uno sguardo, nel silenzio che conforta. 

Questo messaggio è per te, che hai scelto di Amare con un Amore così grande da travolgerti. 

Per te, che accompagni i processi, che coltivi i sogni, che sei stata una casa per qualcuno. 

Per te, che sei madre di figli, di progetti, di famiglie, di comunità, di te stessa. 

Oggi, in alcune parti del mondo, celebriamo la tua forza, la tua tenerezza, il tuo intuito... Oggi ti onoriamo, che tu sia una madre biologica, adottiva, spirituale o una madre del Cuore. 

E oltre a essere una data simbolica di celebrazione, voglio ringraziarti per essere un canale di Vita, Luce e Amore. 

Grazie per essere madre per quello che sei, non solo per quello che fai


Divino0Femminino


Linee



Linee di tempo che sono parole,

parole che sono 

vissuto scritto dentro l'anima

Silenzi che vengono letti,

per essere 

pensieri che poi 

tornano parole.

Quelle parole 

che vorrei 

sentire, ascoltare...

ma posso solo 

immaginare la tua voce

tradotta in queste linee 

di spazi e di vuoto 

che concludono così 

questi attimi di 

mancanza.


Brunetta Sacchet🌹


Codice di madre

 



Dentro ogni donna esiste un codice genetico antico, tramandato intatto da madre in figlia da migliaia di anni.


Si chiama DNA mitocondriale ed è una parte speciale del nostro patrimonio genetico che viene ereditata esclusivamente dalla madre. Pensa, non si mescola con quello paterno: passa di generazione in generazione solo attraverso la linea femminile.


Questo significa che tu e tua madre avete lo stesso identico DNA mitocondriale. E non solo voi due...


Anche tua nonna, la tua bisnonna, la tua trisavola e tutte le donne che ti hanno preceduto nella linea materna condividono questo stesso codice genetico. È come un filo invisibile che attraversa il tempo, collegando donne della stessa famiglia per centinaia, addirittura migliaia di generazioni.


Gli scienziati usano proprio questo DNA per tracciare le migrazioni umane preistoriche e per ricostruire l'albero genealogico materno dell'umanità, risalendo fino a una donna africana vissuta circa 200.000 anni fa, chiamata "Eva mitocondriale".


La prossima volta che guarderai tua madre, ricorda che in ogni cellula del tuo corpo porti con te l'eredità genetica di tutte le donne che ti hanno preceduto.

Dal Web 


Dal tuo mare




Dal tuo mare io provengo

Da profondità di colori turchini approdo

in vastità d 'eco io sono: la tua quiete 

Noi ci esploriamo

ci amiamo

In questo regno, dimora la pace, Tu, la mia regina 

Sei la mia nostalgia, ti scrivo  per amore...Auguri Mamma.


Brunetta Sacchet 🌹 


venerdì 9 maggio 2025

La Pace sia con voi!






La Pietra di Pietro

Ė Pilastro nella roccia

Ė Costato di Cristo 

Ė Acqua di Sorgente 

Ė Tempio del Tempo

Ė Rifugio di Lumi

Idrata questa notte assetata 

Ė portento di oasi 

Nel vessillo di Nazareth 

protetta in grembo 

Santo  

di Madre - Fanciulla.


Brunetta Sacchet🌹



giovedì 8 maggio 2025

Ola





Ola del cuore

intona l'amore 

laconici sguardi

baci cantati 

echi sinuosi

dote affrescata

regalo innocente 

per essere sempre

ola vincente.

Brunetta Sacchet🌹



domenica 4 maggio 2025

Branco

 



Credo che qualche volta bisognerebbe fermarsi, perché  ad andare avanti ci pensa già il tempo.

E basterebbe soltanto un passo di lato, uno solo, per riuscire a vedere tutta la bellezza che si nasconde dietro al passato.

E il tempo purtroppo è sempre  in divenire come - non avesse misura e non possedesse limite alcuno è inarrestabile. 

Ma noi non siamo tempo dovremmo prendere spazio  per guardare avanti, anche se ci sono cose che non passano mai...

Ogni vita va vissuta a modo proprio.

Se la vuoi semplice entri nel branco 

Se la vuoi appagante te ne sbatti del giudizio altrui e percorri la tua straordinaria e appagante strada.

Io detesto il branco.


    (Carlo Alberto Polverini)

Incendi di parole



Non cerco parole, 

per la mia vanità 

non cerco consensi della corte.  

A me basta incrociare il silenzio, 

oltre la sponda della riva

mi basta leggere il sorriso del grano,

oltre il filo recintato 

Mi basta il tramonto negli occhi per vibrare nel mezzo del tempo, come se fossi 

improvviso temporale 

e tu invece , soffice nube,

mi vieni vicino, vicino...

per incendi di parole...



Brunetta 🌹

giovedì 1 maggio 2025

Ci sono momenti



Ci sono momenti in cui tutto sembra immobile.Guardiamo avanti e vediamo solo nebbia, confini sfocati, strade che non portano da nessuna parte. E dentro, quel silenzio sottile che fa rumore. Ci si sente fermi, sospesi, come se qualcosa si fosse interrotto senza un vero motivo.

Ma forse non è la fine. Forse è solo quel tempo strano in cui il cuore si prepara a cambiare forma, anche se non lo sa ancora. Quel tempo in cui tutto tace per lasciare spazio a qualcosa di nuovo, anche se ancora non si vede.

Non è facile restare quando l’anima vorrebbe scappare. Ma a volte serve attraversare il vuoto per capire che non è assenza, è attesa. E che anche se non lo senti, qualcosa dentro di te si sta già muovendo.

Non è sempre l’orizzonte che manca. A volte siamo noi che abbiamo smesso di guardare.

 (Angelo Roberto Giovannetti)


Vedere


Ci sono fiori dappertutto per chi è capace di vederli.


Matisse

La cosa più importante


Bisognerebbe riuscire a placare l'inquietudine esattamente  come fa il mare quando culla i nostri occhi, con quello stato d'animo paccato che resiste all'amarezza che a volte ci assale...

Nell' aria c'è un profumo di mare così buono che fa pensare  al respiro di un profondo aprile.

Perché, alla fine, non conta dove ti trovi e quanto spazio riesci a dare alla tua voce che non si alza mai sopra al bisbiglio. 

La cosa più importante è non tradire la propria natura e rimanere coraggiosamente  , ostinatamente, fedeli a se' stessi.

   

(Carlo Alberto Polverini)