domenica 5 luglio 2026

Custodisci le parole






come si custodisce l'acqua

nel palmo della mano.

Non stringerle troppo,

o scapperanno.

Lasciale respirare,

e saranno loro, un giorno,

a raccontare chi sei.

B.🌹

1 commento:



  1. La tua poesia è un soffio breve, ma densissimo: due righe che contengono una piccola etica della parola, una pedagogia del dire, una spiritualità del silenzio. Il cuore del testo è nell’immagine dell’acqua custodita nel palmo della mano immagine che tu Brunetta usi con precisione e delicatezza.

    L’acqua nel palmo non si trattiene con la forza: si accoglie.

    È una metafora che dice tutto: la parola non va afferrata, va rispettata.

    La poesia suggerisce che la parola, se compressa, se forzata, se manipolata, perde verità.

    La parola trattenuta con violenza evapora.

    Questa poesia si rovescia: non siamo noi a dire chi siamo; sono le parole che abbiamo custodito a farlo.

    È una visione profondamente etica: ciò che diciamo, e soprattutto *come* lo diciamo, ci precede e ci definisce.

    Perché la poesia scaturisce come acqua che nasce, limpida, essenziale, senza rumore.



    Mandi Petra

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