Scrivo per ascoltare ciò che il silenzio racconta.
Le parole, per me, non sono mai solo suono:
sono respiri, gesti, memorie che cercano casa.
Questo spazio è il mio luogo di sosta, una finestra aperta sull’anima,
dove i versi possono camminare leggeri
e, a volte, trovare qualcuno che li riconosce.
Scrivere è il mio modo di toccare il mondo con gentilezza.
Writing is my way of touching the world with gentleness.
Il titolo è una parola breve, ma spalancata: "Qui".
E nei due versi che accompagnano questo testo Brunetta compi un gesto poetico che è anche un gesto spirituale: riportare tutto al punto in cui la vita accade.
“Qui” non è un luogo geografico: è un luogo dell’anima.
È il punto in cui il tempo smette di correre e si lascia guardare.
Il presente, che spesso trattiamo come un passaggio, diventa invece una soglia: un piccolo spazio dove l’eterno si affaccia, discreto, come un respiro che non chiede nulla
La fioritura dell’istante
L’immagine della fiore è delicata e potente insieme.
Cioè cresce da ciò che già c’è, da ciò che viviamo ora.
È un invito a non cercare altrove ciò che può essere trovato nel semplice atto di stare.
Una poetica della presenza
Brunetta hai spesso una scrittura che tende alla soglia, al silenzio, alla luce minuta.
Qui tua voce si fa quasi monastica: un richiamo alla presenza, alla quiete, alla grazia che non ha bisogno di spiegazioni.
Un testo brevissimo, ma non minimo:
un distillato di contemplazione, un piccolo altare eretto all’istante.
Dice che il presente non è un frammento, ma un luogo dove l’eterno si lascia respirare.
RispondiEliminaIl titolo è una parola breve, ma spalancata: "Qui".
E nei due versi che accompagnano questo testo Brunetta compi un gesto poetico che è anche un gesto spirituale: riportare tutto al punto in cui la vita accade.
“Qui” non è un luogo geografico: è un luogo dell’anima.
È il punto in cui il tempo smette di correre e si lascia guardare.
Il presente, che spesso trattiamo come un passaggio, diventa invece una soglia: un piccolo spazio dove l’eterno si affaccia, discreto, come un respiro che non chiede nulla
La fioritura dell’istante
L’immagine della fiore è delicata e potente insieme.
Cioè cresce da ciò che già c’è, da ciò che viviamo ora.
È un invito a non cercare altrove ciò che può essere trovato nel semplice atto di stare.
Una poetica della presenza
Brunetta hai spesso una scrittura che tende alla soglia, al silenzio, alla luce minuta.
Qui tua voce si fa quasi monastica: un richiamo alla presenza, alla quiete, alla grazia che non ha bisogno di spiegazioni.
Un testo brevissimo, ma non minimo:
un distillato di contemplazione, un piccolo altare eretto all’istante.
Dice che il presente non è un frammento, ma un luogo dove l’eterno si lascia respirare.
Mandi.