giovedì 20 giugno 2024




C'è chi mantiene una sua gentilezza, una ostinata mitezza, chi continua a fare inutili gesti di premura perché li ritiene giusti.

Anba By🦋

martedì 18 giugno 2024

venerdì 14 giugno 2024

In cerca di un riparo





Cammino, in questa poesie 

solo come un cane

come un ladro di sogni, sorpreso a rubare

e mi avvolgo di questa tristezza muta

come la notte infinita, 

i fiori non parlano al tramonto

hanno altro a cui pensare

chi è poeta, non vive di sole parole

ha bisogno di occhi e stelle più vicine

chi è poeta non vive, si raccoglie

come le foglie morte, al vento

in cerca di un riparo.


Santo Aiello

martedì 11 giugno 2024



 Molti 

sazierebbero 

il tuo corpo:


io (volevo)

nutrirti 

il cuore.


M. Romanelli




 La mia emozione e la mia commozione

                                 dopo

      LA RECENSIONE DI RASIM MASLIC 

                        della mia poesia 

Quello Che Le Donne Non Sempre Dicono


     (Le mie parole le ha fermate il Vento)

(il ripetitore Wind è andato in tilt e mi ha impedito - fino ad ora - ogni comunicazione

  e chiedo scusa per questo contrattempo)


Maslic !  Rasim !

Mi hai commossa.

La sensazione che provo è quella di essere

stata "accolta" e "vista" nella mia "essenza".

              Accolta - Vista - Percepita 

dalla tua capacità empatica che ti contraddistingue e che appartiene alla persona che sei.

Non basta essere un critico letterario - un giornalista - un poeta - un illustratore - un 

artista di spicco ... in verità tu essenzialmente  sei una persona che vive con passione tutto ciò che vai facendo ...

che vai vivendo.

          E hai un dono speciale, quello di 

"mettere in luce" tutto ciò con cui vieni in 

contatto.  Senza riserve.

Incontrarti è stato come una epifania, una

sorta di "rinascita psicologica" .. che può 

avvenire quando qualcuno, meritevole di stima, ti  ri-conosce nella tua essenza .. e

viene a rafforzare la stima che hai di te.

La poesia per me è  stata da sempre un

luogo-rifugio in cui sostare in libertà.  Lo spazio-libero in cui "le parole non dette, taciute o imbavagliate, hanno trovato la forza di uscire fuori senza timore.  Ma era

uno spazio-mio .. una terra di mezzo in cui abitare: fra realtà e sogno.

Ad un certo punto,  da poco tempo in verità,  

ho aperto le finestre: Fb - concorsi di poesia - vari attestati di merito e di finalista - varie pubblicazioni su antologie e riviste - ma, tante volte,  mi sono sentita come un ingranaggio in una "catena di montaggio" ... senz'anima. 

Arrivi tu .. e le cose acquistano un sapore diverso. Tu diventi presenza - assenso - consenso - fuori da ogni obiettivo di mercificazione. Sei una voce fuori dal coro che si ferma a prestare "la sua voce" per il piacere di alimentare e di alimentarsi del

piacere della bellezza. E mi ri-porti, come dice Bobin, ad abitare il mondo poetando, come a me piace fare.

Con il tuo modo generoso di "illustrare" e di "celebrare"  la bellezza della poesia e della mia poesia  ... con il tuo modo generoso di mettere in luce la mia "essenza" di anima senziente .. mistericamente mi fai sentire

"forza generatrice di poesia".


Da qui, mi attraversa il pensiero che la mia poesia possa diventare, anche per gli altri,

                      lo spazio-rifugio 

dove andare a trovare "la forza" per dire "le parole non dette".

Le parole sono un ponte che ci porta verso l'altro.  Sono legami che ci permettono di dare forma a quel "senso di appartenenza"

necessaria ... per ri-costruire una "umanità" ferita.


p.s. 

A proposito della tua magnifica illustrazione, che a primo sguardo, appare mistica e metafisica nella sua essenza .. credo possa diventare un momento rivoluzionario di comunione. 

Prendersi per mano, con tutto il significato ontologico del gesto, è già un atto rivoluzionario. Di cambiamento. 

E tutto ciò mi fa stare bene. 

E tutto ciò grazie a te, Rasim.

domenica 9 giugno 2024

 



Una volta, durante la visita pastorale in ospedale, un malato mi ha chiesto: "Padre, lei ha paura della morte? Cosa c'è nell'aldilà?" E poi mi ha confidato che pensava spesso alla morte e si chiedeva come sarà dopo, se ci saranno gli angeli, se potrà incontrare sua moglie defunta...? E gli ho detto che non si può trattare in termini terrestri una realtà ultraterrestre; che la risurrezione è come una nuova creazione ed è opera di Dio, che è "Dio dei viventi", che ci sarà vita piena, la felicità, gli angeli, i santi, i nostri cari defunti.

Noi credenti siamo nel mondo, ma non del mondo. Sappiamo che la vita qui sulla terra è breve e finisce presto. Ma la morte non può fare nulla contro la fede. La nostra anima nobile, eterna e invincibile avanza verso Dio e si immergerà definitivamente in Lui.

Dopo la morte si entra nella vita eterna, che è estasi suprema, amore infinito, verità, gioia. La nostra destinazione è la risurrezione


 ❤️🙏don Nikola Vucic

A volte un abbraccio





Quando il respiro e il battito del cuore diventano tutt’uno,

fissa quell’istante magico nell’eterno.

Altre volte ancora un abbraccio, se silenzioso,

fa vibrare l’anima e rivela ciò che ancora non si sa

o si ha paura di sapere.


Ma il più delle volte un abbraccio

è staccare un pezzettino di sé

per donarlo all’altro

affinché possa continuare il proprio cammino meno solo. 


 

PABLO NERUDA

venerdì 7 giugno 2024

Portano lontano



Mongolfiere colorate attratte dalla luna.

Mongolfiere innamorate.

Portano lontano.

Altrove.  Dove il desiderio trova respiro !!!

Ed io, incantata .. ne seguo la scia !!!


Bruna Starrantino.💌

 


Nuova Recensione: "Grani di Solitudine: Le Melodie Scarlatte dell'Umanità" 🌟


Cari amanti della poesia e delle emozioni profonde,


Sono lieto di annunciare la pubblicazione della nuova recensione per la poesia di Bruna Starrantino: "Grani di Solitudine: Le Melodie Scarlatte dell'Umanità". Questa poesia cortissima, ma con grande significato, vi porterà in un viaggio attraverso le profondità dell'anima umana, mentre scopriamo la bellezza della solitudine e il legame universale che ci unisce tutti.


Bruna Starrantino esplora il ruolo centrale della solitudine nella nostra esperienza umana. Attraverso la metafora del melograno, scopriamo l'unicità di ogni singolo verso e allo stesso tempo il legame indissolubile con il tutto.

Con amore e gratitudine.


 ---------      Grani.     ---------

                   di solitudini

                      scarlatte

          risuonano all'unisono

                        dentro 

       la pelle di un melograno

                             È 

                  la mia idea di

                       umanità


©Bruna Starrantino


RECENSIONE 

©Rasim Maslic


Attraverso la sua raccolta di poesie "Grani di Solitudine: Le Melodie Scarlatte dell'Umanità", l'autrice trasporta il lettore in un viaggio emozionante attraverso le profondità dell'anima umana, rivelando la bellezza nascosta nella solitudine e la connessione universale che ci lega gli uni agli altri.


Con una prosa delicata e avvolgente, l'autrice dipinge un ritratto affascinante del melograno come simbolo intrinseco dell'esperienza umana. Ogni grano, separato eppure interconnesso, riflette la complessità della nostra stessa esistenza, mentre il frutto nel suo insieme diventa un'opera d'arte vivente, una sinfonia di solitudini che si intrecciano in un'unica melodia.


Attraverso questa visione poetica, l'autrice ci invita a riflettere sulla nostra relazione con la solitudine e il modo in cui possiamo trovare unità nelle nostre esperienze più intime. In un'epoca dominata dalla distanza digitale, il messaggio di "Grani di Solitudine" è più rilevante che mai: la solitudine non è una barriera, ma piuttosto un ponte che ci connette l'uno all'altro, arricchendoci nel processo.


Con una sensibilità acuta e una profondità sorprendente, l'autrice ci guida attraverso le sfumature della nostra umanità, rivelando il valore intrinseco della solitudine come fonte di crescita personale e di connessione autentica con gli altri. Ogni poesia è un tuffo nell'abisso dell'anima, un invito a esplorare la bellezza e la complessità della nostra esistenza.


In definitiva, "Grani di Solitudine" è molto più di una raccolta di poesie: è un'opera d'arte che celebra la bellezza della solitudine e la forza della connessione umana. Con la sua prosa incisiva e il suo messaggio universale, questa raccolta risuona nel cuore di ogni lettore, lasciando un'impronta indelebile nella mente e nell'anima.


ILLUSTRATIONE

©Rasim Maslic

domenica 2 giugno 2024

C'è qualcosa nel vento

 



...che non riesco mai a dire

se non avessimo un’anima

non scriveremmo poesie


c’è un dolore, in ogni verso

una sofferenza, un segreto

c’è il dire e non dire, c’è un silenzio

c’è sempre un silenzio


- Poi me stesso.

altro io non ho -


Santo Aiello