Mio Divino che in oscurità e luce dimori
sono qui che ti cerco
senti quella voce roca lontana?
Mio, di sospiro, parlo a Te
come parlo al fiore che si dischiude
al mare che inonda
al cielo che sussulta di tuoni
alle rapide del fiume inquieto
mai stanco di scorrere.
Mio Dio, stilla e principio di tutto
Altrove non puoi essere senza di noi
eppure a volte scompari
e di te mi resta il sapore dell'Andato per sempre
e non potrei vivere così
se Tu non ci sei
tra un respiro e l'altro
tra un battito e l'altro del cuore.
Presto sarà mattino poi di nuovo sera
ancora
il sole e le stelle
a solleticarmi il capo
gli occhi pieni di amore
i passi fermi sulla terra
il capolino del gufo tra gracidii di raganelle
i grilli festosi
il tonfo della notte sotto un diluvio di bellezza.
Edoardo Flaccomio
Questa poesia intensa di spiritualità porta serenità e pace. Complimenti per la sensibilità.
RispondiEliminagrazie di apprezzare
RispondiEliminaPrego 🌹
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