Prima della parola
Non su carta,
ma sulla pietra fredda del mondo,
dove il silenzio respirava polvere di stelle.
Cerchi dentro cerchi,
linee che si cercano
come sentieri nella sabbia del deserto.
Un occhio senza palpebre
vegliava sul fuoco,
un albero spezzava il cielo in due,
radice nell’ombra,
rami nella luce.
C’era un sigillo
tracciato con mano tremante,
non per chi guarda,
ma per chi ricorda.
I simboli non parlano:
vibrano.
Sono porte senza cardini,
chiavi senza serratura,
mappe di un viaggio che inizia
chiudendo gli occhi.
Ogni segno antico
è una domanda lasciata al vento,
un frammento di eternità
che chiede di essere decifrato
non con la mente
ma con il cuore.
B.🌹

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