Alice: Posso farti una domanda… ma seria?
Cappellaio: Le domande serie sono le mie preferite. Hanno sempre il cappello storto.
Alice: Ci sono due bambine… ridono spesso.
Cappellaio: Ridere è un’arte rispettabile.
Alice: Sì, ma loro ridono di qualcuno. Non con qualcuno.
Cappellaio: Ah… quella è una risata con gli spigoli.
Alice: Si divertono a imitare il mio modo di parlare. E il mio coniglietto… dicono che è sciocco perché ha paura dei rumori forti.
Cappellaio: I rumori forti sono sopravvalutati. Anche il tuono fa molto chiasso, ma non ha mai avuto buone maniere.
Alice: Quando passano vicino a noi, sussurrano. E poi ridono piano. Come se fosse un segreto.
Cappellaio: I segreti, quando sono cattivi, puzzano di muffa.
Alice: Io faccio finta di niente. Sorrido. Ma dentro… è come se mi rimpicciolissi.
Cappellaio: Rimpicciolirsi per entrare in una porta è un talento. Rimpicciolirsi per colpa di qualcuno è un’ingiustizia.
Alice: Forse sono io troppo sensibile.
Cappellaio: Sensibile è una parola che i poco coraggiosi usano per descrivere chi sente davvero.
Alice: A volte mi chiedo se abbiano ragione loro.
Cappellaio: Le persone che hanno bisogno di abbassare gli altri di solito stanno cercando uno sgabello invisibile.
Alice: Uno sgabello?
Cappellaio: Per sentirsi più alte. Ma è instabile. E traballa.
Alice: Io non voglio essere come loro.
Cappellaio: Ottima scelta. È molto più difficile essere gentili che spiritosi.
Alice: E il mio coniglietto? Lui ci resta male, anche se dice di no.
Cappellaio: I cuori piccoli fanno rumori grandi quando si incrinano. Bisogna proteggerli con cura.
Alice: Cosa dovrei fare?
Cappellaio: Restare della tua misura. Né più piccola, né più grande per compiacerle. E scegliere bene chi merita il tuo tè.
Alice: E se continuano?
Cappellaio: Allora ricorda: una risata può ferire, ma non definisce chi sei. Sei tu che scegli la forma della tua storia.
Alice: Pensi che un giorno smetteranno?
Cappellaio: Forse. O forse impareranno che prendere in giro è un gioco che lascia sempre qualcuno senza sorriso.
Alice: Non voglio perdere il mio.
Cappellaio: E non lo perderai. Perché chi sa accorgersi della cattiveria, sa anche scegliere la gentilezza.
B.🌹

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