giovedì 19 febbraio 2026

Se c'è coraggio








A volte mi chiedo

da dove venga il coraggio.

Non somiglia a un lampo.

Non è un grido.

È qualcosa di più quieto,

come una radice che cresce nel buio.

Nessuno attraversa il mare

se non ha una casa nel cuore.

Ulisse non sfida l’onda per perdersi,

ma per tornare.

Nessuno alza la spada

se non sente di appartenere a un nome.

Allora capisco:

il coraggio non viene prima.

Viene dopo.

Prima c’è un sì silenzioso.

Un legame scelto.

Un filo sottile

che ci lega a qualcosa

e, legandoci, ci sostiene.

Si parla di libertà

come di una donna scalza

che corre nei campi senza confini,

con i capelli sciolti sotto la pioggia d'agosto 

Si parla di fedeltà

come di una figura ferma,

che tiene un bagliore acceso

notte dopo notte.

Le immaginiamo lontane,

una fatta di orizzonti,

l’altra di soglie.

Eppure camminano insieme.

Sono linee parallele,

non si incrociano,

non si confondono,

ma avanzano fianco a fianco

verso lo stesso punto invisibile.

La libertà ci dice: scegli.

La fedeltà ci dice: resta.

E tra queste due voci

nasce il coraggio.

Non è fuggire.

Non è trattenersi per paura.

È restare perché lo vogliamo

È dire: a questo sarò fedele

non per obbligo,

ma per amore.

E quando verrà la tempesta

non saremo sospesi nel vuoto.

Avremo radici e orizzonte.

Avremo direzione.

E basterà.

Brunetta Sacchet 🌹








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