domenica 17 maggio 2026

Filo senza nodo






Non rispondo al primo grido,  

non inseguo l’eco vuota.  

C’è una fiducia antica in me  

che lascia al tempo la sua rotta.


Lasciar andare ciò che punge  

non è resa, è scelta chiara:  

se il filo è rotto, che lo sciolga  

la mano che non si prepara.


Perdo e lascio che si perda,  

e nel silenzio c’è un lamento:  

ambo le sponde sanno, piano,  

quanto costa ogni frammento.


Ma resto in piedi, senza fretta,  

pianto ciò che non si vede.  

Ride bene chi respira  

quando l’attesa già possiede.


Se un giorno torna la parola,  

sarà perché aveva un senso.  

Altrimenti il vento passa,  

e io non perdo l’intenso.


B.🌹

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