Ogni fine estate
torna il rito nella mente.
Che cosa resterà
di questi giorni
quando il sole
avrà smesso
di resistere a se stesso?
La calura
si posa
come una cosa semplice.
Ma non è il caldo
che cerco di salvare.
Cerco le cose
che non ho visto,
quelle rimaste
ai margini dello sguardo,
tra una luce e l'altra,
nelle fessure
della piega del vento.
Cerco la carezza
di fili senza corpo,
quella trama invisibile
che passa attraverso ciò che vive
e, senza il nostro esserci o non esserci,
ci riconsegna al cosmo.
Forse resterà
un sole ancora acceso
sotto la pelle,
un fuoco senza fiamma
da portare nelle notti
di dicembre.
Quando verrà il gelo
e la neve
avrà cancellato le forme,
saprò
che nulla scompare davvero.
La neve copre,
ma non nega.
Riposa sulle cose
e le prepara
a rinascere.
Così l'estate
continuerà a bruciare
nel punto più segreto
dell'inverno.
E io,
nel freddo,
mi riscalderò
nel fuoco
che non vedo.
B.🌹

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