venerdì 9 ottobre 2026

Quando il canto viene ferito




Ci sono mani che sfiorano il cielo

e mani che ne strappano le stelle.

Ci sono parole nate dal cuore

che qualcuno getta nella polvere.

La poesia è un respiro dell’anima,

un filo d’oro tra l’uomo e l’infinito;

ma chi non accetta la luce

può sporcare anche un fiore appena fiorito.

Non è il verso a perdere purezza,

né il poeta a perdere il suo canto:

è solo il cuore che non sa amare

a non riconoscere il miracolo.

Perché ciò che nasce dal silenzio

e porta dentro una preghiera

può essere ferito dalla terra,

ma resta limpido nella sua sorgente vera.

E il poeta continuerà a scrivere,

non per chi distrugge, giudica o travisa 

ma per quelle anime invisibili

che ancora sanno ascoltare.

B.🌹

1 commento:




  1. Questa non è una poesia di protesta, ma di resistenza. Non alza la voce contro chi ferisce; preferisce custodire la purezza della sorgente. E sembra ricordarci che il valore di un canto non dipende dall'applauso o dal disprezzo che riceve, ma dalla verità con cui è stato scritto.

    In fondo, il messaggio potrebbe essere riassunto così:

    "Il fango può raggiungere il fiore, ma non la radice che lo genera."



    Mandi.

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