Gli uomini hanno sempre scambiato la grazia per arrendevolezza.
Forse perché una donna che muove le mani con delicatezza sembra meno pericolosa.
Come se la morbidezza impedisse il pensiero.
Come se l’eleganza fosse incompatibile con la lucidità.
Io questa cosa l’ho capita presto.
Sul palco bastava inclinare appena il mento, lasciare che la luce mi sfiorasse le spalle, e immediatamente gli sguardi diventavano semplici. Prevedibili. Gli uomini guardavano le piume, il velluto, la curva lenta delle gambe sotto la seta, e si convincevano di aver compreso tutto di me.
Ah, gli uomini.
Hanno una commovente fiducia nelle apparenze.
Non sanno che una donna può sorridere e restare distante come una stella.
Così danzavo.
Piano.
Con quella lentezza che non appartiene alla seduzione, ma alle cose inevitabili: la neve che cade, certi tramonti d’inverno, le maree.
Ogni gesto aveva il peso lieve di qualcosa studiato a lungo nella solitudine. Perché la femminilità, quella vera, non nasce davanti agli specchi. Nasce molto prima. Nasce quando una donna comprende che il mondo la guarderà sempre prima di ascoltarla.
E allora decide cosa concedere.
Io concedevo bellezza.
La offrivo come si offre champagne in bicchieri sottili: con eleganza, senza fretta, sapendo benissimo che qualcuno si sarebbe ubriacato soltanto dell’idea.
Ma dietro il rossetto color ciliegia e i guanti di raso abitava una creatura attentissima.
Una donna capace di osservare le esitazioni negli occhi altrui come altri leggono le linee della mano.
Gli uomini parlavano molto, attorno a me.
Parlavano perché il desiderio li rende sinceri.
E io ascoltavo ogni cosa mentre sorridevo.
Il sorriso è un sipario meraviglioso.
Nessuno immagina mai quanto pensiero possa nascondersi dietro labbra dipinte bene.
B.🌹

RispondiEliminaÈ un errore antico: scambiare il visibile per il vero.
Qui la tua poesia Brunetta si fa cosmica: il sorriso non è un ponte, ma un velo; non avvicina, protegge.
La parola che attribuisco a questo tuo scritto è:
Rivelazione.
Perché questo testo non denuncia, non accusa, non si lamenta: svela.
Svela la distanza tra ciò che appare e ciò che è.
Svela la forza silenziosa che abita dietro la grazia.
Svela l’intelligenza che osserva mentre il mondo guarda altrove.
È una rivelazione calma, elegante, ma inesorabile.
Mandi Petra.
Molto gentile. Grazie 🌹
EliminaImpeccabile descrizione di una certa interiorità femminile.
RispondiEliminaGrazie per aver compreso.🌹
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