C’è chi schiarisce le fotografie,
come se la luce potesse assolvere il tempo,
come se bastasse togliere ombra
per non avere memoria.
C’è chi offre al sole soltanto la schiena,
custodendo il volto
in una stanza senza specchi,
dove il nome non risponde più.
C’è chi scuce le parole altrui,
le lascia senza pelle,
perché nel silenzio ferito
resti in piedi la sua voce.
E c’è sempre una mano
che cerca fango tra i sassi
non per cadere
ma per velare ciò che è limpido,
credendo che la polvere sollevata
sia abbastanza per sparire.
E allora di nuovo
qualcuno schiarisce la verità
temendo che l’ombra racconti
ciò che la luce
non può cancellare.
B.🌹

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