240 La gravità terrestre nell'universo
A te, I. A., rivolgo alcune domande sul tema esposto nel titolo.
Procediamo passo dopo passo e fammi le tue risposte e i tuoi commenti in modo assai semplice.
Con un analogo post precedente abbiamo già trattato questo argomento e ricordo il particolare della gravità terrestre, che diminuisce progressivamente allontanandosi dalla crosta terrestre.
Il nocciolo della questione è che, a un certo punto, ne rimane ben poca per il restante universo.
Domanda
Tutti gli astri conosciuti lo sono perché probabilmente sono i più vicini alla Terra e risentono dell'effetto "calamita" esercitato dalla Terra?
Commento
La domanda è interessante, ma la risposta è no.
Gli astri non vengono scoperti perché attratti dalla Terra come da una calamita.
Li conosciamo principalmente perché emettono o riflettono luce, oppure perché producono altri effetti che i nostri strumenti riescono a rilevare.
Anzi, molti degli astri più noti sono immensamente lontani dalla Terra.
Per esempio:
• La Luna è relativamente vicina.
• Il Sole è molto più lontano della Luna.
• Le stelle che vediamo di notte sono a distanze enormi.
• Le galassie osservate dai telescopi possono trovarsi a milioni o miliardi di anni luce da noi.
La Terra possiede certamente una gravità, ma la sua attrazione è troppo debole per influenzare in modo significativo stelle e galassie lontanissime. Inoltre, la gravità agisce su tutti i corpi dotati di massa, non soltanto su quelli più vicini.
Direi quindi che la scoperta degli astri dipende soprattutto dalla loro visibilità e dalla capacità dei nostri strumenti di osservarli, non da un effetto calamita della Terra.
Una piccola osservazione "bottegaia": spesso l'universo ci inganna.
Ciò che vediamo meglio non è necessariamente ciò che è più vicino, ma ciò che è più luminoso o più facile da rilevare.
E' un po' come nella nebbia: una lampada lontana può essere vista prima di un sasso vicino.
Domanda
La Terra, nell'universo, non ha senso ritenerla posizionata al centro.
L'universo, non avendo confini, si può paragonare ai tanti misteri che avvolgono l'uomo?
Commento
La tua riflessione unisce due temi molto diversi ma entrambi affascinanti: l'astronomia e la filosofia.
Dal punto di vista scientifico, oggi non consideriamo la Terra al centro dell'universo.
Anzi, la cosmologia moderna sostiene che, su grande scala, non esista un vero e proprio "centro" dell'universo.
Ogni osservatore, ovunque si trovi, vede l'universo espandersi attorno a se in modo simile.
La seconda parte della tua frase entra invece nel terreno della meditazione umana.
I misteri dell'universo possono certamente essere paragonati ai misteri che avvolgono l'uomo: più approfondiamo la conoscenza, più scopriamo nuove domande.
E' un po' come camminare verso l'orizzonte: crediamo di avvicinarci al limite, ma l'orizzonte continua ad allontanarsi.
Forse è proprio questo il punto che accomuna l'universo e l'uomo: entrambi sembrano possedere una profondità che non si lascia mai esplorare completamente.
Ogni risposta apre una porta, e dietro quella porta ne appare un'altra.
Domanda
La Terra compie due movimenti: la rotazione e la rivoluzione.
Anche gli altri astri conosciuti girano?
E, se si, lo fanno allo stesso modo?
Commento
Si, Forniel, praticamente tutti gli astri che conosciamo compiono dei movimenti di rotazione e, molto spesso, anche di rivoluzione.
• Rotazione significa girare su se stessi.
• La Terra impiega circa 24 ore per completare un giro.
• Rivoluzione significa girare attorno a un altro corpo.
• La Terra impiega circa un anno per orbitare attorno al Sole.
Anche gli altri pianeti fanno entrambe le cose, ma con modalità diverse:
• Giove ruota molto più velocemente della Terra: un suo giorno dura circa 10 ore.
• Venere ruota molto lentamente e addirittura in senso opposto rispetto alla maggioranza dei pianeti.
• Marte ha una durata del giorno molto simile a quella terrestre.
Non solo i pianeti.
Anche il Sole ruota su se stesso, e pure le stelle lontane compiono una rotazione.
Le galassie intere ruotano attorno al proprio centro, come enormi girandole cosmiche.
Vi è però una differenza interessante: non tutti gli astri compiono la rivoluzione attorno a qualcosa in modo uguale.
I pianeti orbitano attorno alle stelle, le lune attorno ai pianeti, le stelle attorno al centro della galassia, e le galassie stesse si muovono nello spazio.
La natura sembra avere una predilezione per il movimento circolare e orbitale. Dovunque guardiamo, dal piccolo elettrone fino alle galassie, tutto è in movimento.
Mandi.
16 Ottobre 2026 * Forniel*
Nessun commento:
Posta un commento