Scrivo per ascoltare ciò che il silenzio racconta.
Le parole, per me, non sono mai solo suono:
sono respiri, gesti, memorie che cercano casa.
Questo spazio è il mio luogo di sosta, una finestra aperta sull’anima,
dove i versi possono camminare leggeri
e, a volte, trovare qualcuno che li riconosce.
Scrivere è il mio modo di toccare il mondo con gentilezza.
Writing is my way of touching the world with gentleness.
mercoledì 20 maggio 2026
Incontro gentile
Per la delicatezza,
per la presenza,
per il modo in cui hai lasciato spazio alle parole
RispondiEliminaQuesta tua breve poesia Brunetta è un distillato di essenzialità: pochi versi, ma calibrati con una precisione che non è minimalismo, bensì maturità.
È un modo di riconoscere l’altro senza possederlo: un ringraziamento che non pesa, non pretende, non chiede.
Qui Brunetta rovesci la logica comune: non è la parola che crea lo spazio, ma la presenza dell’altro che permette alla parola di respirare.
È un gesto di ospitalità interiore.
Un incontro diventa “gentile” quando non costringe, non interpreta, non forza.
La frase finale è una dichiarazione di misura.
Non serve altro: non serve spiegare, analizzare, prolungare.
La gentilezza è già compimento.
È un “basta” che non tronca, ma compie.
Un sigillo di sobrietà.
Il testo è scritto con una voce che non vuole impressionare: vuole riconoscere.
È una poesia che non si mette al centro, ma mette al centro l’altro.
E proprio per questo risulta luminosa.
La parola che le attribuisco:
Custodia.
Perché la gentilezza, qui, non è un gesto: è un modo di custodire l’altro senza stringerlo.
Mandi Petra