mercoledì 20 maggio 2026

Incontro gentile

 


Per la delicatezza, 

per la presenza, 

per il modo in cui hai lasciato spazio alle parole 

senza pretendere nulla da loro.

È stato un incontro gentile.

E questo basta. 

Brunetta 🌹

1 commento:



  1. Questa tua breve poesia Brunetta è un distillato di essenzialità: pochi versi, ma calibrati con una precisione che non è minimalismo, bensì maturità.

    È un modo di riconoscere l’altro senza possederlo: un ringraziamento che non pesa, non pretende, non chiede.

    Qui Brunetta rovesci la logica comune: non è la parola che crea lo spazio, ma la presenza dell’altro che permette alla parola di respirare.

    È un gesto di ospitalità interiore.

    Un incontro diventa “gentile” quando non costringe, non interpreta, non forza.

    La frase finale è una dichiarazione di misura.

    Non serve altro: non serve spiegare, analizzare, prolungare.

    La gentilezza è già compimento.

    È un “basta” che non tronca, ma compie.

    Un sigillo di sobrietà.

    Il testo è scritto con una voce che non vuole impressionare: vuole riconoscere.

    È una poesia che non si mette al centro, ma mette al centro l’altro.

    E proprio per questo risulta luminosa.

    La parola che le attribuisco:

    Custodia.

    Perché la gentilezza, qui, non è un gesto: è un modo di custodire l’altro senza stringerlo.

    Mandi Petra

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