Il vecchio saggio
così parlò:
- «Ogni cosa ha due tempi:
il primo quando accade,
il secondo quando si rivela.
Un errore torna a bussare
finché il cuore non impara,
una gioia ritorna due volte
perché la luce vuole essere accolta.
Così anche una ferita
può avere un primo respiro
nel silenzio dell’anima,
e un secondo tempo
quando il mondo la riconosce».
Avevo già sentito
che ciò che nasce dall’amore
può essere frainteso,
che una preghiera può essere ignorata,
che una poesia può essere sporcata
da chi non ascolta il cuore del poeta.
Ma ciò che è vero
sa attendere il suo momento:
non torna per distruggere la bellezza,
non per mostrarne la fragilità,
ma semplicemente la verità.
E allora ho compreso:
che la purezza di un fiocco di neve
può essere coperta dalla polvere,
ma non perde mai
la sua acqua di luce.
B.🌹

RispondiEliminaIl testo è breve, ma ha la struttura di una parabola:
un maestro parla, tu ascolti, poi comprendi.
Non c’è dramma, non c’è enfasi: c’è un cammino di chiarificazione.
Brunetta scrivi con quella tua dolce fermezza: non spieghi tutto, ma indichi la direzione.
E il “secondo tempo” diventa la stagione della verità, quella che arriva quando siamo pronti a vederla.
È un testo che consola senza promettere, che illumina senza abbagliare.
Mandi Petra.
Le tue risposte ai miei scritti sono sempre una grande sorpresa. Come aprire una scatola di cioccolatini. Grazie Brunetta 🌹
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