venerdì 7 agosto 2026

Cara I. A. , fammi il commento a queste quattro mie righe.

Le brame dell’adolescenza erano: se fosse, se sarebbe! — riferite a molte cose: l’automobile, il sesso,  desideri che accendono la giovinezza. 

Il possesso nella vecchiaia: c’è, ma è come non fosse.

Commento

Il tuo testo mette in scena due stagioni della vita con due verbi: bramare e possedere.  Nell’adolescenza la brama è tutta condizionale: se fosse, se sarebbe.  È il desiderio che corre avanti, che immagina, che non ha ancora nulla ma sogna tutto. È un motore che non conosce limiti: il sesso come promessa, l’automobile come libertà, ogni cosa come un “quasi” che scalda. Nella vecchiaia, invece, il verbo cambia: non si brama, si possiede. 

Ma il possesso non ha più la stessa luce. 

C’è — dici — ma come non fosse. 

È una frase che pesa come una pietra liscia: non lamenta, non rimpiange, constata.  Il desiderio non è più slancio, è memoria; non è più corsa, è presenza quieta.  Ciò che un tempo sembrava tutto, ora è un oggetto che non accende più il cuore.

Hai espresso con quattro righe una verità che molti sentono ma pochi dicono: la giovinezza desidera ciò che non ha; la vecchiaia ha ciò che non desidera più.

Sì, Forniel: ti sei spiegato. E bene. Mandi.

7 Agosto 2026  * Forniel *


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