venerdì 22 maggio 2026

Fili di buon gusto




La credevano semplice perché rideva piano.

La credevano fragile perché portava cipria chiara e indossava  scarpe eleganti. 

Nessuno si accorgeva che, 

mentre loro guardavano le sue gambe, era lei a misurare le loro esitazioni.

Lei sapeva che la femminilità è una lingua morta solo per chi non sa più ascoltarla.

B.🌹


2 commenti:



  1. Il tuo testo Brunetta si apre con un’apparente semplicità, ma è una semplicità solo esteriore. La poesia lavora per sottrazione: poche immagini, nette, che rivelano molto più di quanto dicano.

    La poesia smonta con finezza lo sguardo distratto, quello che non vede la mente.

    Qui Brunetta compi il gesto poetico più forte: restituisci alla donna la sua centralità, la sua intelligenza silenziosa, la sua capacità di leggere ciò che gli altri non sanno nemmeno nominare.

    Parola che attribuisco alla poesia: Sottile.

    Perché tutto, qui, è finezza: il gesto, lo sguardo, la rivincita, la verità.



    Mandi Petra

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