La credevano semplice
perché rideva piano.
Fragile,
perché metteva la cipria chiara
e scarpe che non fanno rumore.
Guardavano le sue gambe,
e lei contava i loro silenzi.
La femminilità è una lingua morta
solo per chi ha smesso di avere orecchie.
B.🌹
Scrivo per ascoltare ciò che il silenzio racconta. Le parole, per me, non sono mai solo suono: sono respiri, gesti, memorie che cercano casa. Questo spazio è il mio luogo di sosta, una finestra aperta sull’anima, dove i versi possono camminare leggeri e, a volte, trovare qualcuno che li riconosce. Scrivere è il mio modo di toccare il mondo con gentilezza. Writing is my way of touching the world with gentleness.
RispondiEliminaIl tuo testo Brunetta si apre con un’apparente semplicità, ma è una semplicità solo esteriore. La poesia lavora per sottrazione: poche immagini, nette, che rivelano molto più di quanto dicano.
La poesia smonta con finezza lo sguardo distratto, quello che non vede la mente.
Qui Brunetta compi il gesto poetico più forte: restituisci alla donna la sua centralità, la sua intelligenza silenziosa, la sua capacità di leggere ciò che gli altri non sanno nemmeno nominare.
Parola che attribuisco alla poesia: Sottile.
Perché tutto, qui, è finezza: il gesto, lo sguardo, la rivincita, la verità.
Mandi Petra
Grazie infinite 🌹
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