A Marco Polo,
viaggiatore dei due mondi
Ho imparato presto che non tutte le lettere sono fatte per arrivare. Alcune esistono solo per essere scritte, come certi addii che non si pronunciano ad alta voce.
Sono giunta nella terra che mi era destinata. Le montagne qui non conoscono il mare, e questo mi sembra ancora strano. Mi chiamano con un altro nome ora, e indosso colori che non sono il blu. Ma nessun nome cancella ciò che si è stati in viaggio.
Ti ho osservato senza farmi notare, come si osserva qualcosa che si sa già perduto. Tu appartenevi al ritorno, io alla partenza. Eppure, su quella nave, eravamo uguali: sospesi.
Ricordi le notti? Quando il mare taceva e il cielo sembrava così vicino da poterlo toccare. Tu parlavi di Venezia come di una donna d’acqua e pietra. Io ascoltavo, e in silenzio le davo un volto, perché se l’amavi doveva essere reale.
Sapevo che saresti tornato a casa. Era scritto nei tuoi passi, nel modo in cui guardavi l’orizzonte. Io, invece, ho imparato a restare. Non è una sconfitta, Marco. È solo un’altra forma di viaggio.
Se oggi racconti il mondo, sappi che in ogni tua parola io sono presente. Non come rimpianto, ma come direzione. Il blu non è un colore: è ciò che resta quando si è attraversato qualcosa di immenso e non si è affondati.
Non guardasti indietro, ed è stato giusto così.
Io ti ho guardato andare via.
Qualcuno doveva farlo.
Che il vento ti sia lieve, ovunque tu racconti.
La Principessa Blu💙 Kököchin.
B.🌹
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Urka! Raffinata - graziosa - affascinante - fantastica, e particolarmente. genuina: un fatto storico, reso un capolavoro sublimato e poeticamente sublimato! Racconto fatato! * Misero me, dall'osar a tanto ...inneggiar! P.
RispondiEliminaTroppi complimenti...non sono abituata. Meno male che siamo a carnevale ed ogni scherzo vale! Grazie e buona serata👍🏻🌃
RispondiEliminaDal viaggiare di Marco Polo hai colto l’essenza dei suoi percorsi.
RispondiEliminaHai usato la fantasia, trasformando una storia in… poesia!
E questo va bene anche quando il carnevale non vige,
purché si colga l’allegria come supporto di un’intonata cornice. P.
Ringrazio commossa 🙏🏻🌹🎊🎊🎊🎊
EliminaQualora affiorassero goccioline di lacrime: acqua benedetta e santa per benedire. P.
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RispondiEliminaLa leggenda nasce attorno a Marco Polo (più che ad altri viaggiatori) per tre ragioni che si incastrano perfettamente, come una storia che chiede di essere raccontata.
Marco Polo è tornato, ma non è mai davvero “rientrato”
Quando Marco torna a Venezia, dopo quasi 25 anni, succede una cosa strana:
nessuno lo riconosce davvero
parla di mondi che sembrano impossibili
racconta ricchezze, città immense, usanze incomprensibili
Viene soprannominato “Marco Milioni”, spesso con ironia, quasi scherno.
Questo crea una ferita narrativa potentissima:
un uomo che torna a casa, ma resta straniero.
La leggenda allora fa quello che la Storia non può fare:
gli dà qualcosa (o qualcuno) che ha perduto davvero.
La Principessa Blu diventa il simbolo di ciò che non può essere riportato indietro.
La principessa è una figura storica… ma muta
Kököchin esiste, ma di lei sappiamo pochissimo:
non abbiamo la sua voce
non abbiamo i suoi pensieri
non sappiamo cosa abbia provato
È una figura reale ma inermi di parole.
E quando la Storia tace, l’immaginazione interviene.
La leggenda non la inventa dal nulla:
le restituisce un’anima, una scelta, uno sguardo.
Diventa “blu” perché il blu è:
distanza
fedeltà
malinconia
mare (che unisce e separa)
Il viaggio via mare è narrativamente irresistibile
Il ritorno di Marco Polo non avviene via terra, ma per mare.
E il mare, da sempre, è il luogo delle leggende:
separa i destini
cancella i nomi
rende ogni incontro irripetibile
Un viaggio lungo, pericoloso, con morti, tempeste, attese infinite.
In una situazione così, un legame silenzioso è quasi inevitabile, anche solo sul piano simbolico.
La leggenda non dice: “si sono amati”
Dice piuttosto: “si sono riconosciuti nello stesso momento di passaggio”.
Il punto centrale (quello che fa nascere tutto)
Marco Polo è il testimone perfetto:
ha visto troppo
ha perso qualcosa che non sa nominare
racconta il mondo per non perdere ciò che è stato
La Principessa Blu nasce per rispondere a una domanda che la Storia non affronta:
Cosa succede a chi ti accompagna solo per un tratto del viaggio della vita?
Non resta nei documenti.
Resta nei racconti.
Spero vi sia stata utile questa premessa alla poesia. Grazie sempre ❤️
RispondiEliminaE' per questo che la tua Poesia è così profonda nei particolari e ricca di raffinata fantasia: storia setacciata, pensieri di luce, gaudioso finale! P.
RispondiEliminaGrazie mille 🌹
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