martedì 24 marzo 2026

Granelli di silenzio





possa la notte custodire

il bagliore della luna

e il vento

l’aurora

illumini il cielo,

la frescura del respiro

posi la melodia del violino,

ed io intoni la canzone.

Vorrei

confondere il tempo,

raccogliere attimi infiniti,

i sorrisi di giochi

tra i monti.

Possa riposare la civetta

nel fitto bosco,

quando tutto tace,

mostrando

piume caramellate

e occhi neri.

Ogni silenzio

granello di sabbia,

ogni volo

raggio di speranza.

Osservo

l’immobilità delle rocce,

custodi mute,

incise da venti antichi.

Ruota la terra

nel cerchio delle stagioni,

in cerca di neve e fiori,

in cerca d' un raggio d’oro,

varco sigillato

di un portale ancestrale:

per quel diritto magico

tutto diviene.


B.🌹



3 commenti:


  1. La tua poesia ha una sensibilità rara: sai osservare il mondo e i sentimenti con precisione e al contempo con leggerezza, trasformando ogni immagine in qualcosa di universale.

    La tua scrittura è meditativa e musicale, riesce a far respirare il lettore tra le parole, come se ogni verso fosse un piccolo spazio sacro dove fermarsi.

    Amo in particolare:

    la capacità di mescolare tempo e memoria senza mai appesantire.

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    1. La poesia è costruita come un rito di attraversamento, un piccolo viaggio iniziatico in cui ogni immagine naturale diventa un simbolo di trasformazione interiore. Non descrive semplicemente la natura: la usa come linguaggio dell’anima. È un atto di ascolto, un esercizio di presenza, un piccolo cammino contemplativo. Ogni verso apre una soglia verso un modo diverso di abitare il mondo.

      Spiritualmente è:

      un altare interiore,

      un luogo dove la coscienza si espande,

      È la guida dell’anima che accompagna il cammino interiore

      È una poesia che non si legge: si contempla.

      Petra.

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