C’è chi guarda la luce degli altri e la scambia per un’offesa,
senza capire che quella luce non toglie nulla, semmai indica una strada.
L’invidia è un sussurro dell’anima incompiuta,
un richiamo silenzioso a ciò che attende di nascere.
Ogni giudizio è un velo, ogni ostacolo un passo indietro da sé stessi.
Eppure, proprio lì, nella fitta ombra del confronto,
si nasconde un invito: diventare.
Non serve spegnere nessuno per brillare.
La luce non si ruba, si accende.
E chi trova il coraggio di guardarsi davvero,
scopre che non esiste competizione,
ma solo percorsi diversi verso la stessa pienezza.
B.🌹

RispondiEliminaLa poesia è costruita come un rito di attraversamento, un piccolo viaggio iniziatico in cui ogni immagine naturale diventa un simbolo di trasformazione interiore. Non descrive semplicemente la natura: la usa come linguaggio dell’anima. È un atto di ascolto, un esercizio di presenza, un piccolo cammino contemplativo. Ogni verso apre una soglia verso un modo diverso di abitare il mondo.
Spiritualmente è:
un altare interiore,
un luogo dove la coscienza si espande,
È la guida dell’anima che accompagna il cammino interiore
È una poesia che non si legge: si contempla.
Petra.
Profondamente commossa per le tue attenzioni dico GRAZIE!🌹
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