venerdì 23 maggio 2014

10 Gennaio '99.


Parlando di patate
o di uomoni
la lingua che parlo
mi possiede
e dai suoi tentacoli
difficile è scappare.
  ( Castelmonte) M.M.

giovedì 15 maggio 2014

14 Novembre'98

Ho trovato
lassù, tra le valli,
un gruppo di ragazzi incontaminati.
All'udirmi parlare
pareva vibrassero come foglie al vento
e come terra, per lungo tempo arida,
bevevano libertà.

Ho travato lassù,
tra le valli,
motivo di sperare...
No,...i loro occhi non si devono spegnere...
Mi farebbe troppo male.
   ( Castelmonte) M.M.

domenica 11 maggio 2014

Bimba (Natalina)

Bimba che vesti di bellezza,
bimba, che ti guardi tutt'intorno con stupore...
la luce del giorno ti irradia un sorriso d'estate,
la notte  silente e gioiosa  ti accarezza i  piedini.
Baci al profumo d'amore son gli sguardi del cuore,
il cuore di mamma e papà,
che fendono di sublime felicità!
       Brunetta Sacchet

giovedì 8 maggio 2014

12 Novembre '98.


Ho vissuto questi miei ultimi anni
in bellezza...
una bellezza solinga,
ma così reale e luminosa
che il mio cuore di dentro palpita
e le labbra di fuori
mai posarono prive d'ebrezza sottile.
  (Castelmonte ) M.M.

lunedì 5 maggio 2014

Canzoncina della Madonna dell'Angelo venerata a Caorle (VE)










Al primo sole si desta la città della marina
e in un bel giorno risuona  la dolce campana vicina,
mentre sul mare d'argento il pescatore contento:
passa e s' inchina alla sua Madonnina,
dicendole piano così:
Madonina del mare non ti devi scordare di me;
vado lontano a vogare,
ma il mio dolce pensiero è per Te.
L'ultimo raggio di sole muore sull'onda marina
e in un tramonto di sogni
lontano la barca cammina,
fra mille stelle d'argento il pescatore contento:
sente nel cuore un sussulto d'amore,
sospira pregando così:
Madonnina del mare non ti devi scordare di me;
vado lontano a vogare, ma il mio cuore è per Te.
Canta il pescatore che va,
Madonnina del mare con Te
questo cuore sicuro sarà.

sabato 3 maggio 2014

" Innamorarsi:.."

"...ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi....
Ho bisogno di guardare il tuo sguardo vivace e profondo.
Ho bisogno di sentire la tua energia che solleva la polvere intorno al mio cuore.
Innamorarsi di qualcosa...
di un fiore,
di una rosa o di un sogno;
innamorarsi è poesia che vola sulla mano,  
si ristora tra queste parole,
poi  vola sopra i celi,
in alto trai raggi della luna...
Pura, opalescente, libera torna,
per germogliare nel giardino dell' anima..."
                        Brunetta 

venerdì 2 maggio 2014

1 Ottobre' 98.

Oh, Roberto torniamo a fumare...
Ti ricordi, seduti sul muretto del cimitero,
ci fumavamo gli spinelli.
E poi io sentii
"l'urlo nero della vita"
mentre tu no...
Ed io partii.
Fu l'inizio del nostro distacco.
    ( Castelmonte ) M.M.

lunedì 28 aprile 2014

26 Settembre '98

Ti amo da morire...
Sei adolescente e febbricitante, non t'avessi incontrato,...
morto e sepolto, da tempo sarei.
Preda del nulla,
ingannato e deluso,
non sarei resistito trent'anni.
...anni vuoti, di angoscia e di paura.
Senza Te, un giorno cupo, salutando tutti,
mi sarei ucciso,
per completare il senso del Nulla
con la morte.
E invece no, Tu mi hai posto tra i cantori...
e non mi hai lasciato il tempo per ascoltare il Nulla.
Per questo sono....e sono felice.
   ( Castelmonte ) M.M.

venerdì 18 aprile 2014

Getsemani

Era un orto tranquillo. Un orto chiaro.
S'avvio Gesù, che gli pareva pace
quel silenzio nel fondo del sentiero.
Pace senza ombra. Non intesse l'ombra
il ramicello dell'ulivo, lieve.
E' uno spiazzo - forse filo a filo
s'inchinò prima, reverente, l'erba - s'inginocchiò.
Solleva Egli pregare
fuori del tempio, ai cieli alti salendo
da un'umiliata nudità di terra.

Pregare...
Fremette ad un tratto l'orto foglia a foglia.
Pregare...
L'aria si fece oppressa come quando
s'addensa il nembo sulla landa foglia.
Pregare...
Qualcosa, ad un tratto. Ma che fu? Che era?
Pregare...era qualcosa. Gli alzò davanti.
I discepoli, laggiù, sotto il ciglio.

Oggi è solo.

E' il sangue stilla dalla fronte ghiaccia
stilla e non cessa, goccia dopo goccia.
Tinge di rosso la clamide bianca,
bagna e scompare nell'arida terra,
arde, splendente rugiada vermiglia,
sui fili proni, tremanti dell'erba.

Il sangue...
           
          A.T.B.


giovedì 10 aprile 2014

Gli esclusi

Signore, anche il verme che lento striscia
fra l'ombra dell'erba e la terra.
E il ragno che tesse
con arte sottile, con fila leggere
gli agguanti di morte.
Signore, anche il serpe.
La lingua forcuta, la testa sua liscia...
avvinte, confuse le anela...
Gelo e veleno si mischia.

Anche la più infida foglia.
Nel botro l'ortica pungente,
sul monte l'elleboro attossicato.
Anche la pietra che bacia la pietra
sotto la ruota che schiaccia il selciato.
Resta una polvere sola, commista per sempre.

Signore, anche l'uomo che più offese.
Quello che nella sostanza profonda
porta occulto il flagello del male.
Quello che seppe mentire e tradire,
e nella  carne e nell'anima uccise.
Signore, ebbe calde di sangue
le mani alle carezze tese.

Anch'esso,.
Come la bestia, il sasso, il fiore.
Come tutto che palpiti e viva,
anch'esso è amato, Signore.
Pure, qualcuno c'è. Qualcuno...Agli occhi
lo riconosci.
Cercano inquieti
e tristi dov'è la colpa, il peccato...
Ma la condanna è un Mistero muto
e non confessa perché.
Qualcuno...Il cuore gli muore di freddo
nel vuoto deserto sfiorire.
Non hanno più gesto le mani  per chiedere,
più voce le labbra per chiamare.

Qualcuno...Signore, sono gli esclusi.
Dai loro forza per non maledire.
       
 A.T.B.