domenica 15 marzo 2026

Mio Divino che in oscurità e luce dimori

sono qui che ti cerco

senti quella voce roca lontana?


Mio, di sospiro, parlo a Te

come parlo al fiore che si dischiude

al mare che inonda

al cielo che sussulta di tuoni

alle rapide del fiume inquieto

mai stanco di scorrere.


Mio Dio, stilla e principio di tutto


Altrove non puoi essere senza di noi

eppure a volte scompari

e di te mi resta il sapore dell'Andato per sempre

e non potrei vivere così

se Tu non ci sei

tra un respiro e l'altro

tra un battito e l'altro del cuore.


Presto sarà mattino poi di nuovo sera

ancora

il sole e le stelle

a solleticarmi il capo

gli occhi pieni di amore

i passi fermi sulla terra

il capolino del gufo tra gracidii di raganelle

i grilli festosi

il tonfo della notte sotto un diluvio di bellezza.


Edoardo Flaccomio

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