martedì 18 agosto 2026

Edoardo Flaccomio presenta:

 Homo Nobilis ( Estratto dal libro saggio Testa e Croce)


L'umanità mette radici nella famigerata colpa degli antenati.

Avendo questi ultimi ignorato le regole dell' Unione degli Opposti quando il momento evolutivo lo richiedeva, si è generato il ciclo all'insegna dell' errore. La storia è piena di avvenimenti che suscitano sdegno e orrore proprio a causa della fine dell' eden, simbolo religioso costruito con l'intenzione di favorire il ripristino delle condizioni  ideali della vita. La conquista del paradiso terrestre, fallita in tempi remoti, si riaffaccia, oggi, sul limitare di un mondo globalizzato che dovrebbe, per principio, allacciarsi definitivamente alla Testa universale annunciata da Bereschit, prima parola della Torah. Dovremmo essere grati a questo libro simpatico perché tutto ciò che rivela s'innesta nel tessuto Sovramentale. Tutti i testi sacri che non si attengono a questo protocollo sono detti apocrifi. Nel corso del tempo profeti e dotti hanno ampliato e chiarito sempre di più le leggi segrete agenti all' interno di questo difficile testo.

Il culmine di questa emancipazione sarà raggiunto dalla predicazione di Gesù, il quale, come vedremo, utilizzerà sia gli archetipi presi direttamente dalle sacre scritture, sia gli architetti ( segni )incarnati negli eventi quotidiani. Le circostanze giornaliere, difatti, non possono e non devono essere disdegnate, celano sempre un messaggio sublibinale di natura strutturale. Nella realtà più profonda, denominata Sistemica, Informazionale, Direttrice, Incorporea, Infinita , Divina, Celeste,

Ultraterrena, seconda dalla circostanza, gli Imput Interfunzionali, a cavallo dell' Energia, utilizzano l' istantaneità come mediatore. ( Questo fatto spiegherebbe certi paradossi della fisica quantistica, uno dei quali riguarda due particelle che entrano in comunicazione istantaneamente superando la velocità della luce...)

Dato che il nostro essere alberga in un corpo, necessariamente deve trasformare ciò che è fulminio in qualcosa di temporaneo e duraturo, versato nello spazio e nel tempo.

I segni giornalieri sono una riprova di quanto asserito. Gli invisibili comandi della Mente da impartire agli esseri umani, devono necessariamente assumere contorni definiti, pena l'incomunicabilità. Essi ci raggiungono per via Interna tramite i cromosomi o microtubuli neuronali, o per via Esterna, mediante l' ambiente circostante, cosmo compreso. Il corpo, testa in primis, è lì sullo sfondo, immerso nello spazio- tempo, pronto ad assegnare confini a ciò che non ne ha. Questa splendida attitudine passa del tutto inosservata. In generale si è propenso a pensare che il cervello, cioè la materia di culmine della sua specializzazione, crei la realtà così come la percepiamo e che con il decesso tutto svanisca e finisca. Un po' come dire che con la rottamazione di un televisore scompaiano anche le stazioni radio generali che hanno generato i segnali da esso catturato.

I segni, invero, sono un esempio magistrale di coesistenza fra piani esistenziali diversi, nella fattispecie il nostro e quello sistemico. Essi si producono in ogni momento nell' universo grazie allo Scambio Laterale, costante ancestrale proposta al trasferimento dei comandi "nervosi" dall' Oltrecosmo, mondo incorporeo e sfuggente per eccellenza, al cosmo, ente strutturato e visibile situato 'frontalmente'.

L' incontro di un evento giornaliero con il suo significato profondo genera energia. I fisici asseriscono che in determinate circostanze, quando una particella ed un'anti particella si scontrano, si annichilano producendo luce ed energia. Come potrebbe essere diversamente?

In ambito scientifico si è giunti finanche a formulare il principio antropico forte secondo cui il fine dell' evoluzione cosmica è la vita, quindi l' essere umano. In tal senso è implicita una componente metafisica implicante un Progettista. Ma non tutti i cosmologia perorano questa causa e contrappongono ad un simile ordinato universo, un universo caotico. La quale cosa fa sorridere benevolmente come potrebbero non esistere due teorie contrarie, quando giustamente, lo spazio cosmico  da essi studiato è generato dall'unità Rosch, contenente la Dualità e l' Inversione sullo sfondo di una super simmetria? La super simmetria riguarda due emisferi celebrali interconnessi: l' Aldilà e il Cosmo, ovvero due universi paralleli, di cui il primo è l' emisfero 'parola' mentre il secondo è l' emisfero 'numero'. Uno dice e l' altro fa. Il primo è situabile a Destra dell' albero alfabetico. Il secondo a Sinistra.

Occorre abbracciare con sapienza, positività e meraviglia le due letture di punta della realtà. Da un lato i Testi Sacri in lingua d'origine, dall'altro, le scienze, a tutti i livelli. L' universalità della rivelazione non può prescindere da tale difficile opera d' assembramento. Escludere o relegare ai margini dell' importanza uno dei due grandi campi della sapienza umana,significa percorrere arbitrariamente una sola strada. Il loro incontro, invece, permette di superare l'arsura dei tempi moderni  e di entrare nell' oasi di un pensiero veramente innovatore, degno di una nuova specie: l' Homo Nobilis.

In che maniera?

Tenendo presente che nei periodi di grandi sconvolgimenti il cosiddetto Verbo deve essere attualizzato. Questo vitale compito è di pertinenza di colui che nelle Sacre Scritture è denominato: Messia.


(I Capitolo,pagine 46-47-48-49-50).





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