Oh, Roberto torniamo a fumare...
Ti ricordi, seduti sul muretto del cimitero,
ci fumavamo gli spinelli.
E poi io sentii
"l'urlo nero della vita"
mentre tu no...
Ed io partii.
Fu l'inizio del nostro distacco.
( Castelmonte ) M.M.
Scrivo per ascoltare ciò che il silenzio racconta. Le parole, per me, non sono mai solo suono: sono respiri, gesti, memorie che cercano casa. Questo spazio è il mio luogo di sosta, una finestra aperta sull’anima, dove i versi possono camminare leggeri e, a volte, trovare qualcuno che li riconosce. Scrivere è il mio modo di toccare il mondo con gentilezza. Writing is my way of touching the world with gentleness.
venerdì 2 maggio 2014
1 Ottobre' 98.
lunedì 28 aprile 2014
26 Settembre '98
Sei adolescente e febbricitante, non t'avessi incontrato,...
morto e sepolto, da tempo sarei.
Preda del nulla,
ingannato e deluso,
non sarei resistito trent'anni.
...anni vuoti, di angoscia e di paura.
Senza Te, un giorno cupo, salutando tutti,
mi sarei ucciso,
per completare il senso del Nulla
con la morte.
E invece no, Tu mi hai posto tra i cantori...
e non mi hai lasciato il tempo per ascoltare il Nulla.
Per questo sono....e sono felice.
( Castelmonte ) M.M.
venerdì 18 aprile 2014
Getsemani
Era un orto tranquillo. Un orto chiaro.S'avvio Gesù, che gli pareva pace
quel silenzio nel fondo del sentiero.
Pace senza ombra. Non intesse l'ombra
il ramicello dell'ulivo, lieve.
E' uno spiazzo - forse filo a filo
s'inchinò prima, reverente, l'erba - s'inginocchiò.
Solleva Egli pregare
fuori del tempio, ai cieli alti salendo
da un'umiliata nudità di terra.
Pregare...
Fremette ad un tratto l'orto foglia a foglia.
Pregare...
L'aria si fece oppressa come quando
s'addensa il nembo sulla landa foglia.
Pregare...
Qualcosa, ad un tratto. Ma che fu? Che era?
Pregare...era qualcosa. Gli alzò davanti.
I discepoli, laggiù, sotto il ciglio.
Oggi è solo.
E' il sangue stilla dalla fronte ghiaccia
stilla e non cessa, goccia dopo goccia.
Tinge di rosso la clamide bianca,
bagna e scompare nell'arida terra,
arde, splendente rugiada vermiglia,
sui fili proni, tremanti dell'erba.
Il sangue...
A.T.B.
giovedì 10 aprile 2014
Gli esclusi
Signore, anche il verme che lento strisciafra l'ombra dell'erba e la terra.
E il ragno che tesse
con arte sottile, con fila leggere
gli agguanti di morte.
Signore, anche il serpe.
La lingua forcuta, la testa sua liscia...
avvinte, confuse le anela...
Gelo e veleno si mischia.
Anche la più infida foglia.
Nel botro l'ortica pungente,
sul monte l'elleboro attossicato.
Anche la pietra che bacia la pietra
sotto la ruota che schiaccia il selciato.
Resta una polvere sola, commista per sempre.
Signore, anche l'uomo che più offese.
Quello che nella sostanza profonda
porta occulto il flagello del male.
Quello che seppe mentire e tradire,
e nella carne e nell'anima uccise.
Signore, ebbe calde di sangue
le mani alle carezze tese.
Anch'esso,.
Come la bestia, il sasso, il fiore.
Come tutto che palpiti e viva,
anch'esso è amato, Signore.
Pure, qualcuno c'è. Qualcuno...Agli occhi
lo riconosci.
Cercano inquieti
e tristi dov'è la colpa, il peccato...
Ma la condanna è un Mistero muto
e non confessa perché.
Qualcuno...Il cuore gli muore di freddo
nel vuoto deserto sfiorire.
Non hanno più gesto le mani per chiedere,
più voce le labbra per chiamare.
Qualcuno...Signore, sono gli esclusi.
Dai loro forza per non maledire.
A.T.B.
lunedì 7 aprile 2014
4 Maggio '98
Le nuvole procedevano per una loro salita verticale.
Dall'alto le guardavo:
vapori bianchi e leggeri nella lenta corrente ascensionale
coprivano paesaggi come un pittore deluso ricopre la tela di bianco.
Nei vani a forme strane,
talvolta si riapre lo scenario.
Vedo qualcosa, riprendo il cammino.
Ho voglia di sapere sebbene le mie scoperte restino
nel bianco silenzio.
( Castelmonte ) M.M.
Dall'alto le guardavo:
vapori bianchi e leggeri nella lenta corrente ascensionale
coprivano paesaggi come un pittore deluso ricopre la tela di bianco.
Nei vani a forme strane,
talvolta si riapre lo scenario.
Vedo qualcosa, riprendo il cammino.
Ho voglia di sapere sebbene le mie scoperte restino
nel bianco silenzio.
( Castelmonte ) M.M.
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Cammino interiore
venerdì 4 aprile 2014
Poesia.
Ti ho trovata,li, nel prato...
quando dalla finestra con lo sguardo ho cercato...
Ti ho trovata,
li, tra i petali d'una margherita...
nel sole e nel vento,
in una lucida giornata.
Ti ho trovata,
sorridente e addobbata
come una sposa innamorata...
Ti ho trovata, li nel prato...
e tu,
sulle ali d'una farfalla
sei volata...
per venire sulla mia scrivania...
da quel dì,
come una sorella,
anzi di più...
come un'anima gemella,
mi stai accanto,
che bello stare in tua compagnia,
oh, cara Poesia!
Brunetta 4 aprile 2014.
mercoledì 2 aprile 2014
15 Aprile '98
Medioevo, t'imploro torna.
Scendi dai monti e riempi le valli
di melodie gregoriane cantate
da schiere di monaci.
Ogni sapere sia umile custode
del Mistero e non arrogante
predicatore del Nulla.
Nostra unica casa,
il Mito di Cristo ci accolga in ginocchio e in preghiera,
di giorno o di notte.
Ogni uomo torni pellegrino,
cerchi con sangue e sudore il sentiero del bosco.
In silenzio o nel canto di villotte popolari scorra la nostra comunione...
finalmente tornata sincera...
( Castelmonte) M.M.
Scendi dai monti e riempi le valli
di melodie gregoriane cantate
da schiere di monaci.
Ogni sapere sia umile custode
del Mistero e non arrogante
predicatore del Nulla.
Nostra unica casa,
il Mito di Cristo ci accolga in ginocchio e in preghiera,
di giorno o di notte.
Ogni uomo torni pellegrino,
cerchi con sangue e sudore il sentiero del bosco.
In silenzio o nel canto di villotte popolari scorra la nostra comunione...
finalmente tornata sincera...
( Castelmonte) M.M.
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martedì 1 aprile 2014
16 Febbraio '98.
Un topolino di montagna,
mentre giro per i boschi,
scappa tra le foglie secche,
si nasconde,
mi chino e si lascia toccare;
quando l'indice lo sfiora,
una gioia riempe il mio cuore vuoto.
( Castelmonte) M.M.
mentre giro per i boschi,
scappa tra le foglie secche,
si nasconde,
mi chino e si lascia toccare;
quando l'indice lo sfiora,
una gioia riempe il mio cuore vuoto.
( Castelmonte) M.M.
venerdì 28 marzo 2014
Oltre le parole. (Auguri)
In questi anni ho imparato ad ascoltare oltre le parole,
stare lontana da voi...
sentire la voce al telefono,
attenta a capire,
a comprendere....
se oltre i suoni delle vocali,
tra le consonanti vi circonda serenità....
Nostalgia,
nel rammentare i nostri dialoghi di bimbe, dove ci bastava lo sguardo per dirci tutto...
Ora, la voce più bella è la tua,
quando mi informi dei tuoi deliziosi figli.
La tenerezza del tono che c'è in te:
intensa energia materna,
ha vibrazioni delicate e forti,
simile alla soave melodia di un flauto,
inneggiante al supremo sentimento:
l'Amore!
Brunetta 29.marzo2014
lunedì 24 marzo 2014
19 Dicembre '97.
Che gioia, m'hai dato,
amico.
Unico amico dei miei ultimi
dieci anni di vita...
Quanto mi sei mancato....
lontano....
Tacevi...
Non so se ti incontrerò.
Troppo ho atteso...
non so se ti perdonerò.
( Castelmonte) M.M.
amico.
Unico amico dei miei ultimi
dieci anni di vita...
Quanto mi sei mancato....
lontano....
Tacevi...
Non so se ti incontrerò.
Troppo ho atteso...
non so se ti perdonerò.
( Castelmonte) M.M.
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