domenica 13 dicembre 2015

Guancia a guancia. (Cheek to cheeck)


Stretti, noi danziamo
stretti, stretti
guancia a guancia con l'ardor
dei nostri cuori
che ci guidano
a danzare stretti,
stretti con amor.

Gira, tesor mio,
come rondini
voliamo su nel ciel
dell'immenso Paradiso
di bei fior!
Fiori tutti per festa
fare a te.

Guancia a guancia,
nell'oblio
estasiante e sublim;
gli ammalianti
sguardi che dicon:
Amiamoci così!

Il calore delle guance:
focolar d'intimità!
Il profumo del viso tuo
c'induca all'amor!

Su giriam,
senza fermarsi mai,
senza stancarci
e mai dimenticar!

Vola, gira, gira
abbandonati
nel vortice d'amor!
Sentimento nobil
che allieta il cuor!

Stretti, stretti,

guancia a guancia, io e te!

venerdì 11 dicembre 2015

Colloredo: Paese della Musica 2 (P.D.F.)


Colloredo è un paesello,
Musicale dichiarato, nobil arte
praticata  con diletto e onor!
Questo fatto meritorio le
campane  fece dondolare per
regale festa fare in  Comunità!
Din, don, dan, din, don, din,
dan! L'assolo largamente udito
generò  l'atrito per l'assenza
di coralità!  Cosa far?
Cosa far per rimediare storia è,
storia è che il dado  è  tratto!
Elogiare tutti  senza  distinzione
cordialmente in unità!Colloredo
vien così detronizzato, e privato
dall'original Dono ed  avanza di
dar fede alla promessa, la
invoca con ardor!  Colloredo è
un paesello, Musicale dichia-
rato, nobil arte praticata con
diletto e onor! La questione
ridestata  è frutto della vita di
Pasianità che se non è litigarella
morta è! Din, don, dan, din, don
din, dan! La pace tanto recla-
mata trova spazio per venire
adoperata con lo zel! Musica!
Musica è l'union dei cuori!
Con fervor! Con fervore accet-
tare: “Sia fatta, sì! La volontà
pur Tua!  Con maestosa
solennità!  Colloredo vien
così pur onorato, per il gesto
gentile  e generoso che
alberga e produce in simbiosi:
Fratellanza mistica! Colloredo
è un Paesello, Musicale
dichiarato, nobil arte
praticata con diletto e onor!

                   Musica di Foraboschi-Testo e Canto di: P.D.F.

 ( Per quanti desiderano riascoltare e rileggere: Colloredo : Paese della  Musica prima parte   si trova in data 22 gennaio 2014 sempre in questo blog).

domenica 6 dicembre 2015

Ciò che veramente conta

Conta i fiori del tuo giardino,
non le foglie che cadono.
Conta le ore del sole della tua giornata,
dimentica le nuvole.
Conta le stelle delle tue notti,
non le ombre.
Conta i sorrisi della tua vita,
non le lacrime.
E a ogni compleanno
conta con gioia la tua età
dal numero degli amici,
non da quello degli anni.
      (   Auguri )


martedì 1 dicembre 2015

Dea Madre a Vlasta

Non ci sono ancora scritte poesie
per lei,
non ci sono romanzi che raccontino
la sua vita,
no ci sono suoni che facciano musica
della sua anima,
e non c'è paesaggio che incanti come
le pupille dei suoi occhi,
ma lei esiste senza tutto questo
e domina il rumore con il silenzio
le guerre con la pace,
la presunzione con la sapienza.
Lei non sorride mai al mondo
perchè conosce il suo dramma,
non da mai sentenze
perchè sa inutile giudicare
ma lei esiste senza tutto questo
e vive dell'arte di non ostentare
e sa  che per amare
basta rimanere presente
nell'anima, nel pensiero della mente.

 poesia di Victoria Dragone                    scultura di Bernarda Visentini.

sabato 21 novembre 2015

Freddo...duemilaquindici ?

Nebbia, bora, grandinate, gelate e
una coltre di neve sopra il tetto,
ci consola il calore del caminetto,
e tutti quanti stiamo a letto
anche il miagolio del gatto tace
nella cesta aggomitolato sogna l'estate...
La passeggiata oggi è rimandata,
questo anche  Toby il cucciolo lo sa,
sconsolato guarda il cielo che ieri era turchino
non gioca con le frange del tappetino,
ma si arrotola sul  morbido cuscino.
Il bimbo nella culla sogna l'arcobaleno e mamma e papà sanno che in un baleno anche oggi... finirà.

           Brunetta 21 novembre 2015.

giovedì 19 novembre 2015

Quando





Quando il tuo povero cuore si sveglia
la spaventosa notte s'interrompe

           William Blake

venerdì 13 novembre 2015

Memoria del cuore






" La riconoscenza è 
           la memoria del cuore "

mercoledì 4 novembre 2015

Ci son giorni


Ci sono giorni che hai parole d'amore
e le carezze han tenaci colori,
i tuoi baci sanno di sole,
ed è gioia della mia  pelle.
Ci son notti con bagliori di stelle,
di  comete.
Che fuggono,
inseguendo il silenzio
Tra mare e terso tutto è pace!
Si susseguono le stagioni
ed i venti ancora
vanno a mutare e tu,
ancora ritrovi te stesso ( tra le onde).
Gli scogli seduti ti stanno a guardare
 mentre io, sto qui e, ti continuo ad amare....
                                                         Brunetta, 4 novembre 2015.





lunedì 2 novembre 2015

"Riconoscere la bellezza " (Sgarbi a Udine)


"Quando si entra in questo palazzo- ha detto Sgarbi nel suo intervento nel museo diocesano di Udine-,si rimane ammirati per la bellezza che esprime e per la conservazione.
Sono estasiato e stupito per quello che ho visto.
Qui possiamo compiacerci di essere italiani, di vivere in una specie di paradiso dove la conservazione di un intonaco è un fatto prioritario. L'animo si riempie di felicità e di riconoscenza soprattuto in un periodo come questo in cui la bellezza è minacciata in modo drammatico".

Cosa colpisce di questo edificio?

"Quando si entra nei palazzi posseduti dai proprietari il valore estetico è più alto. Qui si avverte la condizione originale di un luogo che ha mantenuto la sua destinazione e il suo significato nell'arco dei secoli, fino al livello massimo delle pitture del Tiepolo".

E' diventato sede del Museo diocesano. Che importanza ha un'istituzione come questa?

Il Museo diocesano  di Udine, con i preziosi affreschi del Tiepolo, è luogo di civiltà artistica e sociale. In questo senso  c'è più civiltà a Udine che a Milano, dove un affresco coevo di Tiepolo è conservato in palazzo Casati, sottratto al pubblico, sebbene di proprietà statale".

Che importanza hanno gli affreschi udinesi nell' opera del Tiepolo? 

E' il momento della prima maturità del Tiepolo, che inizia a dipingere dal 1715-1716 all'Ospedaletto di Venezia e a San Stae come tenebroso, poi guarda al barocco di Brenini e Pietro di Cortona, perde gli occhi sul maestro Veronese con le sue aperture al cielo, la pulizia, che recupera iniziando una pittura chiara. Nell' arcivescovado udinese Tiepolo torna nel 1726 alla luce zenitale, favorita dalla posizione delle finestre.
Tiepolo da sfogo al racconto in una serie di episodi di storie bibliche.
Qui inizia il grande Tiepolo che troveremmo in Germania, Spagna, e Milano.
Tiepolo è il poeta della rappresentazione del cielo, dopo di lui l'uomo ha rinunciato al cielo".

continua....



La Vita Cattolica- articolo di Gabriella Bucco, "Il grande gesto di civiltà di Battisti" 

                   ( qui in forma mignon)

 per quanti lo desiderano è stato pubblicato   giovedì 15 ottobre 2015

                                                Brunetta, ottobre 2015.


domenica 1 novembre 2015

Due punti


Mi piacerebbe:
costruire una slitta
e scivolare nel vento;
leggere Edith Stein
e narrare la mia vita
lasciando di capire chi sono,
per quest'oggi
e per l' eternità.
    Brunetta 1 novembre 2015