"Che amore é senza perdono?"
Chiese un giorno,
un Serafino al più piccolo Angelo del giardino,
L’Angelo frullò le sue piccole ali, e poi disse:
“ E’ come una rosa senza profumo,
è come un leone sguarnito di criniera,
è come una sorgente che non disseta
è come una fiaba priva di morale,
è come un fuoco che non riscalda”
Il Serafino ancora chiese all’Angioletto:
“ Tu, cosa dici, cos’è che rende speciale il perdono e...,
tutte queste cose che hai elencato?"
"Penso..."
rispose il piccolo Angioletto,
"...che tutto sia simile ad un filo che si congiunge in cerchio,
é parte dell'ordine che sussiste in tutte le cose!
La rosa profuma.
La criniera fa il leone.
La sorgente disseta.
La fiaba istruisce.
Il fuoco riscalda e l'amore perdona.
Il perdono é la disinfestazione dell'anima,
la pulizia della mente
la libertà del cuore!
Uguale: PACE!!!"
Quando l'Angioletto terminò il discorso
si rese conto che era diventato un Angelo adulto.
Fu accolto tra i nove cori degli Arcangeli e con Essi adorò la fonte iridiata,
da cui la Parola donava saggezza!
Brunetta Sacchet☀
Scrivo per ascoltare ciò che il silenzio racconta. Le parole, per me, non sono mai solo suono: sono respiri, gesti, memorie che cercano casa. Questo spazio è il mio luogo di sosta, una finestra aperta sull’anima, dove i versi possono camminare leggeri e, a volte, trovare qualcuno che li riconosce. Scrivere è il mio modo di toccare il mondo con gentilezza. Writing is my way of touching the world with gentleness.
mercoledì 3 gennaio 2018
lunedì 1 gennaio 2018
Filastrocca dei mutamenti
“Aiuto, sto cambiando!” disse il ghiaccio
“Sto diventando acqua, come faccio?
Acqua che fugge nel suo gocciolio!
Ci sono gocce, non ci sono io!”
Ma il sole disse: “Calma i tuoi pensieri
Il mondo cambia, sotto i raggi miei
Tu tieniti ben stretto a ciò che eri
E poi lasciati andare a ciò che sei”
Quel ghiaccio diventò un fiume d’argento
Non ebbe più paura di cambiare
e un giorno disse: “ Il sale che io sento
mi dice che sto diventando mare
e mare sia. Perchè ho capito, adesso
non cambio in qualcos’altro, ma in me stesso”
lunedì 25 dicembre 2017
Inchinati
Inchinati,
all'amore di un bimbo che ti invita a giocare
Inchinati,
all'amore di un senzatetto che ha esaurito tutti i sogni
Inchinati,
all'amore di un anziano che ti narra d’un tempo: il suo
Inchinati,
all'amore di un religioso che affonda il suo essere nel mistero divino
Inchinati,
all'amore di un malato che si nutre di speranza
Inchinati,
all'amore di una sposa che brama il sogno più bello
Inchinati,
all'amore d’un verso in prosa è come una goccia riempie il mare
Inchinati,
all'amore d’una giornata normale, seppur appare banale ha molto da dettare...
Inchinati,
di fronte ad un presepio, ancor quel bue e quell’asinello dan calore ad un bimbo
(che l'indifferenza ha spogliato)
Inchinati,
per ascoltare la musica del tuo cuore,
mentre ti rialzi il tuo spartito avrà una strofa speciale:
sarà la sinfonia di questo Santo Natale!
Brunetta Sacchet
all'amore di un bimbo che ti invita a giocare
Inchinati,
all'amore di un senzatetto che ha esaurito tutti i sogni
Inchinati,
all'amore di un anziano che ti narra d’un tempo: il suo
Inchinati,
all'amore di un religioso che affonda il suo essere nel mistero divino
Inchinati,
all'amore di un malato che si nutre di speranza
Inchinati,
all'amore di una sposa che brama il sogno più bello
Inchinati,
all'amore d’un verso in prosa è come una goccia riempie il mare
Inchinati,
all'amore d’una giornata normale, seppur appare banale ha molto da dettare...
Inchinati,
di fronte ad un presepio, ancor quel bue e quell’asinello dan calore ad un bimbo
(che l'indifferenza ha spogliato)
Inchinati,
per ascoltare la musica del tuo cuore,
mentre ti rialzi il tuo spartito avrà una strofa speciale:
sarà la sinfonia di questo Santo Natale!
Brunetta Sacchet
domenica 24 dicembre 2017
Spazio di tempo
A voi tutti, grazie per aver scelto di trascorrere il vostro prezioso tempo in compagnia delle mie poesie.
Questo piccolo e modesto spazio si è dipinto con i colori delle vostre bandiere, la mappa di questo blog si é definita portandomi grande gioia!
Mi avete letta da molte nazioni, che meraviglia il progresso, la tecnologia!
L'anno vecchio ci saluta, quello nuovo ci attende....
Scriviamo tutti insieme, la pagina d’un nuovo libro che proclami la riscoperta dei valori semplici per un’umanità profonda e sensibile!
Non scordiamoci che anche noi con le nostre vite, tra bassi e alti scriviamo e definiamo quest'epoca, siamo nella storia, con il nostro singolare quotidiano facciamo "racconto".
Quanto potere abbiamo, ecco...., questo, vi auguro di cuore:
“Di riscoprire che di ogni goccia é fatto il mare!”
Vi voglio bene, ciao a tutti...
Auguri
Brunetta!
mercoledì 6 dicembre 2017
6 dicembre
Fiabe
Raccontami
Azzurre
Nuove
Chiare
Effervescenti
Sorprendimi
Cantami
Ancora...
Auguri affettuosi zia Brunetta❤❤❤
Raccontami
Azzurre
Nuove
Chiare
Effervescenti
Sorprendimi
Cantami
Ancora...
Auguri affettuosi zia Brunetta❤❤❤
sabato 2 dicembre 2017
La vecchia fontana di pietra
Dove sei fontana del mio Paese
che ne è rimasto di te
delle tue dolci acque
del tuo canto cristallino.
Solo il ricordo...
E tu scorrevi, scorrevi
Senza sosta, nel silenzio della notte
il tuo mormorio faceva compagnia.
E tu cantavi, cantavi con il tuo getto d’acqua,
Il tuo canto risuonava nei borghi
faceva accorrere da te da ogni dove,
Donne, vecchi, bambini
l’aroncello sulle spalle con appesi i secchi
di rame.
Alla tua fonte
il viandante sostava riconoscente.
Punto d’incontro, di dialogo di allegria,
di sguardi furtivi di gioventù.
Come erano belle, allegre
Le piazze e i borghi
con la tua presenza infondevi intimità,
eri unione solidale della Comunità.
Vuote e tristi le piazze oggi senza di te,
senza il tuo richiamo.
Ma tu..,scorri,scorri nel ricordo
di chi si dissetava alla tua fonte
e il ricordo riscalda ancora i cuori,
cara vecchia fontana.
Elsa Pielich
( da Circolo Culturale Resiano di Antonio Longhino)
” Sorgenti, Acquedotti, Fontane della Val Resia”
che ne è rimasto di te
delle tue dolci acque
del tuo canto cristallino.
Solo il ricordo...
E tu scorrevi, scorrevi
Senza sosta, nel silenzio della notte
il tuo mormorio faceva compagnia.
E tu cantavi, cantavi con il tuo getto d’acqua,
Il tuo canto risuonava nei borghi
faceva accorrere da te da ogni dove,
Donne, vecchi, bambini
l’aroncello sulle spalle con appesi i secchi
di rame.
Alla tua fonte
il viandante sostava riconoscente.
Punto d’incontro, di dialogo di allegria,
di sguardi furtivi di gioventù.
Come erano belle, allegre
Le piazze e i borghi
con la tua presenza infondevi intimità,
eri unione solidale della Comunità.
Vuote e tristi le piazze oggi senza di te,
senza il tuo richiamo.
Ma tu..,scorri,scorri nel ricordo
di chi si dissetava alla tua fonte
e il ricordo riscalda ancora i cuori,
cara vecchia fontana.
Elsa Pielich
( da Circolo Culturale Resiano di Antonio Longhino)
” Sorgenti, Acquedotti, Fontane della Val Resia”
giovedì 30 novembre 2017
Un dolce graffio
Un dolce graffio ti lascio sulla pelle
per ogni azzardo d'amore che arso ha nel cuore.
All'ombra chiara offro il patto evanescente
di questo presente.
Discendo poi,
tra gli ambrati pensieri
in essi mi inpiglio come tra mille reti,
mi rialzo, oh si, nei pacati desideri.
Il diadema di dea,
effervescenza della mente
mi induce a giocare.
Volo tra gli specchi di sguardi accesi,
volo con di vento sulle creste del mare,
risorgo su questo altare
perché così fan le donne.
Le donne che spandono colori,
le donne che graffiano la carta per scrivere versi.
Avide prede di poesia,
prosa che vive e sboccia in fragranze di suoni.
Parole aggraziate, madrigali silenziosi!
Brunetta Sacchet
25 novembre 2017.
per ogni azzardo d'amore che arso ha nel cuore.
All'ombra chiara offro il patto evanescente
di questo presente.
Discendo poi,
tra gli ambrati pensieri
in essi mi inpiglio come tra mille reti,
mi rialzo, oh si, nei pacati desideri.
Il diadema di dea,
effervescenza della mente
mi induce a giocare.
Volo tra gli specchi di sguardi accesi,
volo con di vento sulle creste del mare,
risorgo su questo altare
perché così fan le donne.
Le donne che spandono colori,
le donne che graffiano la carta per scrivere versi.
Avide prede di poesia,
prosa che vive e sboccia in fragranze di suoni.
Parole aggraziate, madrigali silenziosi!
Brunetta Sacchet
25 novembre 2017.
lunedì 13 novembre 2017
Un passa montagna
Ci vorrebbe un passa montagna
caldo, soffice, di buona lana,
per proteggermi dalla voce del vento,
forte urla all' orecchio quando soffia la tempesta di neve.
Ci vorrebbe un passa montagna
per riparare la fronte intrappolata nel gelo dei pensieri.
Quanto freddo,
si spande fin alle suole.
Ci vorrebbe un passa montagna
per coprire la nuca sfregiata dalla mano severa di questa bianca bufera.
Ci vorrebbe ancora la nonna,
che prepara una calda cioccolata
e poi sferruzza una trama di lana.
Oh, che bello sarebbe
indossare il suo passa montagna,
solo lui dona calore al cuore...
e ancor si accende il sole nel mio cuore.
Brunetta Sacchet🌹
caldo, soffice, di buona lana,
per proteggermi dalla voce del vento,
forte urla all' orecchio quando soffia la tempesta di neve.
Ci vorrebbe un passa montagna
per riparare la fronte intrappolata nel gelo dei pensieri.
Quanto freddo,
si spande fin alle suole.
Ci vorrebbe un passa montagna
per coprire la nuca sfregiata dalla mano severa di questa bianca bufera.
Ci vorrebbe ancora la nonna,
che prepara una calda cioccolata
e poi sferruzza una trama di lana.
Oh, che bello sarebbe
indossare il suo passa montagna,
solo lui dona calore al cuore...
e ancor si accende il sole nel mio cuore.

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