domenica 5 aprile 2026

È l'ora.



Nel cielo quieto di oggi

una colomba bianca

non chiede strada.

Attraversa il silenzio

come fosse casa,

sfiora i pensieri stanchi

senza rumore.

Porta nel becco

attese leggere

che non sanno più gridare.

Sotto di lei

mani si cercano ancora,

anche quando tremano.

E il mondo, per un istante,

trattiene il fiato...

imparando

la lingua fragile

della pace.

Brunetta Sacchet 🌹

2 commenti:



  1. La poesia si muove con la stessa leggerezza della colomba che descrivi.

    Questo testo non chiede, non grida.

    Attraversa.

    E nel farlo, riconosce il cielo come casa.

    Questa scelta dà alla poesia un tono contemplativo: la pace non è un evento, ma un modo di stare nel mondo.

    Le mani tremano, ma non rinunciano, é

    l'immagine delicata d'umanità

    Per un istante, la poesia suggerisce che la pace non è solo un desiderio, ma una possibilità reale, un attimo in cui l’umanità si ricorda di sé stessa.

    Brunetta ciò che scrivi in questa poesia non vuole convincere, ma convertire lo sguardo: dalla durezza del mondo alla sua possibilità di tenerezza.

    Una quindicina di anni fa, quando ti conobbi ti definii: un vulcano in eruzione perenne. Ti ritrovo Brunetta, dedita ancora agli scritti.: zollette di zucchero per costruire un...mosaico, ecco non inchiostro ma zollette che rendono meno amara la realtà, in sintesi è ciò che sei, la tua missione.

    Mandi Petra.

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