giovedì 9 aprile 2026

Due farfalle



segni d’aria smarriti

intrecciano silenzi

in spirali d’ombra e luce.

Un respiro invisibile

trema nel cielo cobalto:

è un bisbiglio,

forse una preghiera dimenticata.

E dai fiori

anime disciolte

sale un profumo segreto

che sfiora le foglie

e si fa memoria del volo.

B.  🌹

2 commenti:

  1. Oggi

    Due farfalle, è il titolo della tua poesia Brunetta. Due farfalle, attraversano la poesia vera, quelle che non chiedono di essere interpretate, bensì ascoltate.

    Qua le evochi.

    Sono presenze d’aria, quasi errori del vento, “segni smarriti” che non appartengono né al mondo della materia né a quello del puro simbolo. In questo, la poesia compie un gesto raro: trasforma un’immagine fragile in un varco metafisico.

    Le farfalle non volano: intrecciano silenzi.

    È un verbo che rovescia la prospettiva. Non sono creature che attraversano lo spazio, ma creature che tessono l’invisibile. Il loro movimento non è biologico, è liturgico: una spirale che unisce ombra e luce, come se il mondo fosse un unico respiro che si fa e si disfa.

    Il “respiro invisibile” che trema nel cielo cobalto è il punto più alto del testo.

    Non è un’immagine naturalistica: è un’epifania.

    Quel tremore è la soglia tra ciò che ricordiamo e ciò che abbiamo dimenticato.

    Le farfalle diventano allora messaggere di ciò che in noi non ha più voce, ma ancora vibra.

    E poi i fiori: non più fiori, ma anime disciolte.

    È un rovesciamento che solo la poesia può permettersi: la natura non è sfondo, è memoria incarnata. Il profumo che sale non è un odore, è un ricordo che si fa corpo, un tocco che non tocca, un soffio che “sfiora le foglie e si fa memoria del volo”.

    In fondo, la poesia non parla delle farfalle.

    Parla di ciò che resta quando il volo è passato.

    Parla della traccia, non dell’evento.

    Parla della memoria che non trattiene, ma profuma.

    È una poesia che non vuole essere capita: vuole essere respirata.

    E nel suo respiro, ci ricorda che ogni creatura leggera :farfalla, parola, preghiera, vive solo se qualcuno la guarda senza volerla afferrare.



    Controcanto a Due farfalle



    Volate piano,

    che l’aria vi regge

    come una corda tesa

    tra due respiri.



    Volate ancora,

    che il cielo vi segue

    con un accordo lieve

    di luce e polline.



    E quando scendete,

    non è caduta:

    è un gesto d’arpa,

    una nota che torna

    alla sua sorgente.



    Io resto sotto,

    ad ascoltare il vento

    che vi traduce in canto,

    e in quel canto

    ritrovo il passo

    che avevo perduto.



    Petra.

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