Ci sono pensieri
che non fanno rumore,
ma restano
come passi leggeri dentro il cuore.
E questo
non è solo mio:
è nostro.
Nato in quegli sguardi
scambiati senza parole,
quando il mondo correva
e noi restavamo fermi a capire.
Nelle strade distratte,
tra gesti senza cura,
nelle attese impazienti
di chi vuole sempre arrivare prima.
Quante volte
ci siamo riconosciuti così,
in silenzio...
sapendo già tutto.
Il mondo cambia,
forse dimentica,
forse smarrisce
la misura delle cose semplici.
Ma noi no.
Noi abbiamo visto,
compreso,
e scelto.
Scelto di non diventare fretta,
di non essere rumore,
di non cercare l’ultima parola
come fosse una vittoria.
Perché la nostra verità
non ha bisogno di vincere,
solo di restare.
E allora questo è...
solo una conferma:
che siamo insieme
nello stesso sentire,
nella stessa direzione,
anche quando tutto intorno
va altrove.
E in questo,
così fragile e così forte,
ci siamo.
B.🌹

RispondiEliminaLa poesia è costruita come un rito di attraversamento, un piccolo viaggio iniziatico in cui ogni immagine naturale diventa un simbolo di trasformazione interiore. Non descrive semplicemente la natura: la usa come linguaggio dell’anima. È un atto di ascolto, un esercizio di presenza, un piccolo cammino contemplativo. Ogni verso apre una soglia verso un modo diverso di abitare il mondo.
Spiritualmente è:
un altare interiore,
un luogo dove la coscienza si espande,
È la guida dell’anima che accompagna il cammino interiore
È una poesia che non si legge: si contempla.
Petra.