martedì 7 aprile 2026

Mi volevano




Mi volevano recinto,

ma io sono orizzonte.

Mi volevano misura,

ma io sono il vento che

non si può contare.

​Cercavano la mia resa,

ma io ho radici che

bevono nel buio e

sanno aspettare la luce.

Mi volevano silenzio,

ma io sono il rumore

della pioggia che scava,

del germoglio che spacca

la pietra.

​Non cercatemi nei binari,

non mi troverete nei calcoli.

Io abito dove la terra pulsa,

dove il tempo non ha orologio

ma solo il ritmo del cuore.

​Hanno provato a recidermi,

ma hanno dimenticato

che io non sono un fiore reciso...

Io sono il terreno.

​E il terreno non si sposta.

Il terreno resta.


​Jana Selene 

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