Il flauto piange
perché ricorda la canna.
Ricorda il posto
da cui è stato tagliato.
Quel pianto è musica.
Quel pianto è quello
per cui la gente
compra il biglietto per sentire.
Anche tu
sei stata tagliata da qualcosa.
Da qualcuno.
Da un posto.
Da una versione di te stessa
che non esiste più
e che ami ancora
con una fedeltà che fa male
e che è la cosa più bella
che possiedi.
Quel taglio è dove entra l'aria.
Quel taglio è dove nasce il suono.
Quel taglio è dove bruci.
Bruci perché sei stata
abbastanza vicina alla fonte
da portarne il calore dentro.
Bruci perché appartieni
ancora a quello
da cui sei stata separata.
Il flauto lo sa.
Il flauto piange
e fa ballare gli altri.
Anche questo è amore.
Anche questo è abbastanza.
#andreacacciavillani

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