Nel silenzio di questo tempo santo
mi avvicino a Te, Gesù,
con il cuore colmo e tremante.
Grazie.
Per il Tuo amore che non si misura,
che mi raggiunge anche quando mi perdo,
che mi inebria di dolcezza
e mi rende più forte, più vera.
Ti guardo nel dono totale di Te stesso
e sento che lì, nella croce,
c’è tutto: il dolore, sì…
ma anche una tenerezza infinita
che salva e abbraccia ogni cosa.
E guardo Lei, Madre,
che sapeva…
che custodiva nel cuore
e ora lascia andare,
con una fede che attraversa la notte.
Nel suo silenzio c’è l’umanità intera,
nelle sue lacrime c’è anche il mio singulto,
nel suo amore imparo a restare,
a fidarmi, a dire sì.
Gesù, accogli questo mio grazie,
fragile ma limpido.
Madre, insegnami ad amare così.
E nel buio che sembra dire “è finita”,
io resto
come un seme sotto terra.
E quando tutto tace…
insegnami a riconoscerTi vivo.
B.🌹

RispondiEliminaLa preghiera che Brunetta offre è un piccolo Venerdì Santo interiore, scritto con la voce di chi non contempla da lontano, ma si lascia toccare. È una preghiera che non descrive: partecipa
Il silenzio è il primo grembo.
Non è vuoto, ma attesa gravida, come il sabato tra la morte e la risurrezione.
Qui la parola non spiega: si inginocchia.
Il cuore “colmo e tremante” è già liturgia: riconosce che davanti al Mistero non si sta in piedi.
È teologia fatta carne: nella Croce convivono dolore e tenerezza, giustizia e misericordia, abbandono e promessa.
La Croce non è solo un evento: è un abbraccio che salva.
La Madre che “sapeva”
Il passaggio su Maria è tra i più intensi.
Non la si presenta come icona distante, ma come cuore umano che attraversa la notte.
Le sue lacrime diventano universali:
“nel suo silenzio c’è l’umanità intera”.
È un’immagine potentissima: Maria come grembo che contiene il pianto del mondo, e che insegna a restare quando tutto invita a fuggire.
Il seme sotto terra
Il finale è un piccolo trattato di spiritualità pasquale.
Il buio non è negato, ma abitato.
Il credente non scappa dalla notte: vi rimane come un seme che, proprio perché nascosto, prepara la vita.
La fede non è ottimismo: è riconoscere Cristo vivo quando tutto tace.
Questa preghiera è un cammino:
dal silenzio alla fiducia,
dalla Croce alla tenerezza,
dal pianto alla promessa,
dalla notte al germoglio.
È una preghiera che non chiede miracoli, ma presenza.
Non chiede risposte, ma occhi per riconoscere la Vita quando sembra assente.
Petra
Ti ringrazio molto per la profondità dei tuoi complimenti. Buone feste a te e famiglia . Mandi Brunetta 🌹
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