La bambina di ieri canta piano
rincorre il giorno
abbraccia il vento
profumata di sole e di giorni semplici.
Intorno a lei, la vita respira quieta,
l’altalena sogna tra l'erba,
il pollaio sussurra al mattino.
Nel bosco, passi leggeri:
cervi e silenzi si sfiorano piano
senza paura.
Imparavo la felicità
senza nemmeno darle un nome.
B.🌹

RispondiEliminaIn “Piano”, Brunetta non descrivi l’infanzia:
la custodisci.
La tratti come un animale selvatico: ti avvicini senza rumore,
la osservi senza afferrarla,
la lasci vivere.
E così la poesia diventa un piccolo sacramento laico:
un invito a tornare a quel modo di stare al mondo che non spinge, non corre, non teme.
Un modo che non si è perso:
si è solo fatto silenzioso, come il ruscello dopo il temporale.
La parola che ti attribuisco:
“Sorgiva.”
Mandi Petra