venerdì 10 aprile 2026

Sensi





Profumi di qualcosa che non so dire,

ma che riconoscerei ovunque.

La tua voce scivola lenta

come seta sulla pelle,

e il tuo respiro

mi trova sempre

prima ancora che io mi muova.

Chiudo gli occhi

e sei già troppo vicino.

Brunetta Sacchet 🌹 



2 commenti:



  1. In Sensi tutto accade prima del gesto, prima persino della parola: è una poesia che vive nell’anticamera del contatto, dove il corpo non è ancora toccato ma già ricorda, già riconosce.

    È ciò che precede la nominazione e che, proprio per questo, ha più forza della parola stessa.

    Non c’è distanza, non c’è attesa; c’è una vicinanza che non chiede permesso, che non invade ma accade, inevitabile come un fenomeno naturale.

    Il verso finale è la confessione di un limite superato senza violenza: la prossimità diventa eccesso perché è totale, perché non lascia più spazio all’io per restare solo.

    È un “troppo” che non ferisce, ma che svela: quando l’altro è così vicino da precedere ogni nostro movimento, allora non siamo più spettatori del desiderio, ma parte del suo respiro.

    In poche righe Brunetta costruisci una geografia sensoriale dove l’amore non è dichiarato, ma avvertito; non è detto, ma respirato. È poesia che non descrive: accade sulla pelle.

    E proprio per questo resta.

    Mandi Petra.

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